Tre punti dal peso specifico enorme. Che proiettano il Cerignola nei quartieri alti della classifica a quota 14, e restituiscono entusiasmo a un ambiente che può guardare al futuro con rinnovata fiducia. Catalano può sorridere: la squadra a Crotone ha ritrovato la via del gol e, con essa, una parte importante della propria identità. L’Audace non è andato in Calabria per limitare i danni o per accontentarsi. Ha giocato la propria partita, cercando di sfruttare le occasioni e dimostrando di poter essere pericoloso anche lontano dal Monterisi.
Il dato che colpisce maggiormente è proprio quello offensivo. Tre gol in trasferta rappresentano una risposta significativa per una squadra che aveva bisogno di ritrovare incisività negli ultimi metri. Quando una formazione torna a segnare con continuità, cambia inevitabilmente anche il proprio atteggiamento: cresce la fiducia, aumentano le soluzioni e ogni giocata offensiva viene accompagnata da una convinzione diversa. L’Audace ha dimostrato di avere le risorse per colpire, di poter costruire occasioni e di saper trasformare il lavoro della squadra in un risultato concreto.
La prestazione degli ofantini, tuttavia, non è stata priva di sofferenza. Il finale ha evidenziato una differenza di passo e di tenuta che ha costretto il Cerignola a stringere i denti più del necessario. Quando il Crotone ha aumentato la pressione, la squadra gialloblù ha dovuto arretrare, difendersi e gestire momenti in cui il margine di sicurezza sembrava assottigliarsi pericolosamente. È proprio in questa fase che emerge il principale aspetto sul quale Catalano dovrà continuare a lavorare: la capacità di amministrare il vantaggio, mantenere le distanze tra i reparti e conservare lucidità anche quando l’avversario tenta il tutto per tutto.
Al Cerignola va comunque riconosciuto il merito di aver trovato la strada per vincerla la partita, e di aver saputo resistere quando il Crotone ha provato a riaprirla. Per Catalano, dunque, questa trasferta rappresenta anche una conferma sul piano mentale.
Il recupero della vena realizzativa resta, in ogni caso, la notizia più incoraggiante: i 3 gol di Vitale, D’Orazio e Padula in 45’ sono un segnale di risveglio che non può passare inosservato. E poi c’è la classifica, che adesso assume contorni decisamente interessanti. Quattordici punti rappresentano un bottino importante, soprattutto per una squadra che sembra avere ancora margini di crescita. Il successo dello Scida non vale soltanto per il numero di punti conquistati, ma anche per la consapevolezza che può generare.
Vincere partite di questo genere aiuta a costruire mentalità, rafforza il gruppo e alimenta la convinzione di poter stare stabilmente nei quartieri alti della graduatoria. La strada, naturalmente, passa dalla continuità.
La vittoria di Crotone deve diventare una base sulla quale costruire le prossime prestazioni, non un episodio isolato. Servirà conservare la fame mostrata in attacco, migliorare la gestione del vantaggio e ridurre quei cali che, nel finale, hanno rischiato di complicare una serata altrimenti da incorniciare.
(Foto: Audace Cerignola)
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