Piattaforma Incoronata: De Paolis annuncia investitori (senza nominarli), Piemontese rilancia su Manfredonia

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Il traguardo è fissato a ottobre 2027, quando dovrebbe essere completato il secondo lotto della piattaforma logistica intermodale di Foggia-Incoronata. Per il primo, invece, l’avvio dei lavori è programmato entro la fine di quest’anno. Il nubifragio che lunedì si è abbattuto sulla città ha impedito il sopralluogo nel cantiere, costringendo gli organizzatori a trasferire all’interno la presentazione sullo stato delle opere. Al terminal FHP Intermodal è stato così possibile aggiornare il quadro di un investimento da 40 milioni di euro, con un cronoprogramma differenziato per i due lotti e nuove prospettive legate allo sviluppo dell’agglomerato industriale. Il secondo lotto è quello più avanzato. I movimenti terra e le fondazioni profonde del deposito merci risultano completati, mentre le fondazioni superficiali, tra plinti e travi, hanno raggiunto il 95 per cento. È in corso il montaggio delle strutture prefabbricate del capannone e proseguono le fondazioni del deposito ferroviario. La durata prevista è di quindici mesi, con termine nell’ottobre del prossimo anno. Per il primo lotto, dal valore di circa 24 milioni di euro, l’avvio è programmato entro la fine del 2026 e la durata indicata è di 432 giorni. La scadenza di ottobre 2027 riguarda quindi il secondo lotto e non permette ancora di fissare alla stessa data la conclusione dell’intera piattaforma. All’incontro hanno partecipato la Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Piemontese, il presidente del Consorzio ASI Agostino De Paolis, l’amministratore delegato di FHP Group Paolo Cornetto, il vicepresidente Armando De Girolamo e l’imprenditore Gianni Rotice, titolare dell’impresa esecutrice. Presente anche Antonio Falcone, direttore dei lavori, insieme agli assessori comunali Giuseppe Galasso e Michele Salatto e alla presidente del Consiglio comunale Lia Azzarone. Non c’era invece il presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, che figurava tra gli invitati alla visita. Il deposito merci occuperà circa 10mila metri quadrati e avrà otto bocche di carico, oltre a spazi per uffici e servizi distribuiti su due livelli. Accanto sorgerà un deposito-officina ferroviaria di circa 1.900 metri quadrati, con tre binari interni e due fosse d’ispezione per la manutenzione del materiale rotabile. Il primo lotto completerà il sistema con tre binari ferroviari dedicati alla movimentazione delle merci, ciascuno con un modulo di riferimento di 750 metri, piazzali per carico, scarico e stoccaggio e due checkpoint per la gestione degli accessi. La configurazione consentirà di accogliere convogli fino a 35 carri. L’obiettivo è rafforzare l’interscambio tra ferrovia e trasporto su gomma, rendendo più efficiente la movimentazione dei carichi e offrendo alle imprese un’infrastruttura logistica più attrezzata. L’opera vale complessivamente circa 40 milioni di euro, finanziati attraverso risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, con una componente di investimento privato. Il soggetto pubblico attuatore è il Consorzio ASI di Foggia, mentre FHP Intermodal ricopre il ruolo di concessionario, nel solco dell’iniziativa originariamente promossa da Lotras. Per il secondo lotto l’importo dei lavori è indicato in circa 9,8 milioni di euro; il primo lotto ha invece una base economica di circa 24 milioni. La vicenda amministrativa ha attraversato una fase complessa, con il rischio che le risorse disponibili andassero perdute.

Dopo il lavoro progettuale e le procedure di gara, il cantiere è stato inaugurato nel settembre 2025. Per il primo lotto la proposta di aggiudicazione era andata al Consorzio Integra, con un importo complessivo indicato in circa 20,4 milioni di euro, comprensivo degli oneri di sicurezza. Per il secondo lotto la procedura di concessione ha riguardato Lotras. La realizzazione materiale è affidata a Gianni Rotice Srl. Durante la presentazione, De Paolis ha ricostruito le difficoltà incontrate per arrivare alla fase esecutiva, definendo il percorso amministrativo "parecchio travagliato" e ricordando gli ostacoli che hanno accompagnato il reperimento e l’utilizzo delle risorse. Il presidente dell’ASI guarda ora alle ricadute che l’infrastruttura potrà generare sull’economia provinciale, a partire dalla capacità di attirare nuove attività produttive. Ha riferito di contatti con operatori interessati a insediarsi nell’area industriale, precisando che le manifestazioni d’interesse sono documentate agli atti del Consorzio. Non sono stati resi noti i nomi degli investitori né il valore dei progetti. De Paolis ha però richiamato il caso di un gruppo olandese del settore eolico che, secondo quanto riferito, avrebbe rinunciato a investire nell’area per la mancanza di lotti disponibili. Il presidente ASI ha sintetizzato la questione indicando nell’ampliamento una “condizione necessaria per sostenere la crescita dell’area”.

Il tema investe anche la variante urbanistica, seguita a Palazzo di Città dagli assessori Giuseppe Galasso e Michele Salatto. Tra gli investimenti possibili c’è quello di Barilla, che sarebbe pronta a realizzare un molino di ultima generazione. Se concretizzato, il progetto rafforzerebbe il rapporto tra il terminal e la filiera cerealicola della Capitanata, collegando più strettamente produzione, trasformazione e distribuzione. Il disegno di Incoronata è legato anche al potenziamento del porto industriale di Manfredonia, per il quale sono stati annunciati investimenti nell’ordine dei 120 milioni di euro e un raccordo ferroviario nell’area retroportuale. La prospettiva è quella di un sistema nel quale lo scalo marittimo e il terminal ferroviario svolgano funzioni complementari, favorendo l’interscambio delle merci e l’accesso ai mercati nazionali ed europei. A Manfredonia persistono però alcune resistenze rispetto all’operazione, anche per la presenza di interessi economici connessi ad altre progettazioni portuali. Nel corso degli interventi, De Paolis e soprattutto Piemontese hanno ribadito la centralità del collegamento e fornito rassicurazioni sul percorso istituzionale. Per l’assessore regionale, la piattaforma rientra in una strategia di sviluppo che deve connettere il sistema produttivo locale alle principali direttrici commerciali. "La piattaforma logistica nell’area industriale di Foggia-Incoronata è uno dei più importanti investimenti infrastrutturali della Puglia", ha dichiarato Piemontese, richiamando il valore delle risorse impiegate e l’integrazione prevista tra produzione, trasformazione, trasporto ferroviario, porto di Manfredonia e mercati nazionali ed europei. “La dimensione dell’intervento - ha sostenuto - impone di guardare alle ricadute complessive per la Capitanata e di rafforzare la collaborazione tra i diversi livelli istituzionali”.

Anche Armando De Girolamo ha insistito sul potenziale dell’infrastruttura per il comparto cerealicolo, sostenendo che “la disponibilità di un terminal attrezzato possa riportare la provincia al centro della filiera nazionale”. Paolo Cornetto, amministratore delegato di FHP Group, ha invece richiamato l’ambizione di “sviluppare un nodo logistico con una funzione che superi i confini regionali”, anticipando nuove operazioni che il gruppo conta di annunciare a breve. Si tratta di prospettive ancora da definire, che potranno essere valutate quando saranno precisati contenuti, investimenti e tempi. Gianni Rotice ha descritto il progetto come “un risultato atteso da tempo e destinato a produrre effetti sul territorio”. Le proiezioni utilizzate per dimensionare l’infrastruttura guardano al 2042 e stimano una domanda potenziale di circa 64.900 unità di trasporto intermodale all’anno, pari a 212 al giorno. La composizione prevista è del 60 per cento di container, del 25 per cento di casse mobili e del 15 per cento di semirimorchi. Sono stime di lungo periodo, ovviamente, che non corrispondono a traffici commerciali già acquisiti. Il passaggio dalle previsioni ai risultati dipenderà dalla capacità di attrarre operatori, rispettare le scadenze e rendere effettivo il collegamento con Manfredonia. Il primo appuntamento resta il cronoprogramma. Il secondo lotto dovrà essere completato nell’ottobre 2027, mentre il primo dovrà entrare nella fase esecutiva entro la fine di quest’anno. Saranno i progressi del cantiere e la concreta realizzazione degli investimenti annunciati a misurare le prospettive di sviluppo della piattaforma e dell’intera area industriale di Incoronata. 

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