Gargano terra di nessuno. Si può protestare, gridare, morire, soffrire ingiustizie, mancanze, ritardi, dimenticanze; la nostra solitudine è storia. Ci siamo abituati, ci hanno abituati. Ci hanno plasmati, ci hanno piegati, tutto si consuma nel silenzio. C’è un pezzo di popolo, gli olivicultori, che in queste ore sta scendendo in strada, bloccando caselli e muovendo i trattori non per scelta, ma per disperazione. È il Gargano delle mani sporche di terra, quelle mani che coltivano ulivi che producono olio verde invidiato in tutto il mondo, ma che oggi è diventato un fardello insostenibile. La campagna olearia è appena iniziata, ma per i nostri produttori di Vico, Carpino, Ischitella , Rodi, Vieste e per gli altri comuni del Gargano è già finita, sprofondata in un vortice economico giocato su tavoli politici inconcludenti nazionali ed europei.
Mentre la Superstrada 693 si riempie di rabbia e il casello della A14 a Poggio Imperiale viene cinto d'assedio da una colonna di trattori, i palinsesti romani e milanesi guardano altrove. Nei telegiornali di prima serata c'è spazio per il gossip politico, per i talk show autoreferenziali, per le cronache da salotto. Ma la realtà cruda di chi produce il cibo che portiamo in tavola viene derubricata a "cronaca locale", un trafiletto buono per i portali di provincia. Nemmeno il TG 3 Puglia si è accorto. Si ferma alla BAT e rare volte allunga lo sguardo alla provincia di Foggia.
Questo silenzio non è solo una disattenzione giornalistica; è un preciso fallimento del servizio pubblico e dell'informazione appecoronata al potere. Che la voce del Gargano, se non fa spettacolo o non si allinea alle narrative comode dei palazzi romani, è meglio il silenzio. Ci resta l’informazione locale e la voce dei Consigli comunali. Tanti sindaci del Gargano, la “Città Gargano” sono al fianco degli olivicultori per alzare il livello d’attenzione e per aprire gli occhi al Paese sul dramma di una categoria che sta morendo sotto i colpi della disattenzione, della speculazione e di una politica parolaia e senza orizzonte. Il Gargano sta gridando e il silenzio dei grandi giornali, della rai, delle televisioni allineate, della politica nazionale ed europea, non cancellerà le tracce di una grave crisi e il grido degli ulivicoltori che, prima o poi, presenteranno il conto a tutti.
di Michele Angelicchio.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).