Doccia segnata da colature scure, lavabo sporco, residui sul fondo e bottiglie di plastica accanto al rubinetto. Le fotografie arrivate alla redazione de l’Attacco accendono l’attenzione sulle condizioni degli alloggi temporanei destinati ai braccianti a Borgo Mezzanone. Mostrano qualcosa di tangibile, che merita di essere spiegato soprattutto quando riguarda un luogo nel quale l’accoglienza è affidata a soggetti individuati attraverso procedure pubbliche e sostenuta da risorse regionali. Sono i container della foresteria di Borgo Mezzanone - nell’area dell’ex Centro di accoglienza per richiedenti asilo (C.A.R.A.) - a ridosso degli spazi interessati dalla realizzazione del nuovo Villaggio dell’Accoglienza. Lo sguardo viene attirato dalla parete della doccia. La superficie, chiara, è attraversata da numerose striature verticali. Nella zona del miscelatore, si distinguono colature di colore giallo-brunastro che scendono verso il basso. Le tracce sono particolarmente evidenti attorno alla rubinetteria e lungo la porzione di rivestimento immediatamente sottostante. Non è difficile stabilire che si tratta di sporco, perciò è ragionevole chiedersi quando quell’ambiente sia stato pulito l’ultima volta e se siano stati effettuati gli interventi eventualmente necessari. Un’altra fotografia mostra un lavabo e - attorno alla base del rubinetto - si notano accumuli scuri. Il bordo interno - soprattutto nella porzione vicina allo scarico - appare segnato. La parete retrostante presenta aloni e segni di sporco, particolarmente evidenti lungo la giunzione orizzontale con il piano del lavabo. Sotto quest’ultimo è collocato un secchio bianco, la cui presenza potrebbe significare che c’è una perdita. Non si può dedurre se tutti i container si trovino nelle medesime condizioni, però un bagno non è un elemento accessorio nella vita di una persona ospitata in un insediamento temporaneo. Se le fotografie rappresentano fedelmente le condizioni nelle quali gli ospiti si trovano a utilizzare quei servizi, quando sono stati effettuati gli ultimi controlli? Chi deve intervenire quando pulizia e manutenzione risultano insufficienti? Il nome - o sigla, a dir si voglia - che rende questa vicenda particolarmente rilevante per chi segue da tempo il sistema dell’accoglienza in Capitanata è quello di ANOLF Puglia, l’Associazione Nazionale Oltre le Frontiere. Negli atti della Regione Puglia riguardanti la gestione della foresteria di Borgo Mezzanone, c’è questa indicazione accanto alla locale Confraternita di Misericordia.
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Scarsa igiene e pulizia negli alloggi temporanei destinati ai braccianti: sono gestiti da ANOLF e Misericordia
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