Operatori, tecnici radiologi e infermieri delle Radiologie del Policlinico Riuniti di Foggia hanno chiesto aiuto a FIALS, NurSind e Nursing Up. Il motivo è la nota prot. n. 028/2026 del 14 settembre 2026, firmata dal Direttore del Dipartimento di Imaging e Terapie Oncologiche e inviata via mail a tutto il personale delle Radiologie.
Le tre sigle hanno raccolto la richiesta e ne chiedono conto alla Direzione Strategica. Secondo la ricostruzione, il Direttore del Dipartimento di Imaging e Terapie Oncologiche avrebbe fatto circolare la nota in autonomia, senza sottoporla alla Direzione aziendale e senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Una scelta che definiscono arbitraria, perché il documento incide su materie regolate da atti aziendali.
La nota è stata poi inoltrata via mail a tutti i dipendenti delle Radiologie dal coordinatore tecnico del servizio. Anche in questo passaggio, riferiscono i lavoratori, non risulta alcun preventivo vaglio da parte della Direzione aziendale: il documento è arrivato direttamente nelle caselle di posta del personale, come se fosse un atto ufficiale dell’Azienda.
Le regole si scrivono nei regolamenti
Le prestazioni aggiuntive e l’attività libero-professionale sono disciplinate da regolamenti approvati dall’Azienda, con criteri e limiti precisi. Per i lavoratori e per i sindacati la circolare va oltre: introduce esclusioni e divieti che quei regolamenti non prevedono, oppure li estende in modo generalizzato senza indicare su quale norma si fondino. Il risultato, denunciano, è che qualcuno può trovarsi escluso da un’opportunità riconosciuta dal regolamento senza aver violato nulla. Un documento interno può richiamare le norme, ma non può modificarle. Quando lo fa, o sembra farlo, a perdere è la fiducia di chi lavora nella correttezza e nella trasparenza dell’organizzazione.
Chi rischia di pagare il prezzo
Le restrizioni contestate, spiegano i lavoratori, rischiano di ricadere su chi vive condizioni più delicate: chi ha un esonero dai turni notturni per ragioni familiari o genitoriali, chi si è assentato per malattia, chi ha usato permessi previsti dalla legge. Sono tutele riconosciute per conciliare lavoro e vita privata. Se usarle comporta l’esclusione da altre possibilità, il messaggio che passa è che esercitare un diritto abbia un costo. C’è poi il timore delle conseguenze. La nota richiama in modo generico la responsabilità disciplinare, erariale e, nei casi più gravi, penale, senza indicare a quali violazioni si riferisca. Per i lavoratori il rischio è che qualcuno rinunci a ciò che gli spetta per paura di sbagliare.
Il metodo conta quanto il merito
Regole che incidono sull’organizzazione del lavoro e sull’accesso a istituti retribuiti, ricordano le sigle, devono essere chiarite dalla Direzione aziendale, applicate in modo uniforme e discusse con le rappresentanze dei lavoratori. Senza questo passaggio si rischia un’applicazione a macchia di leopardo: ciò che vale in un reparto non vale in un altro.
Le richieste alla Direzione
FIALS, NurSind e Nursing Up chiedono alla Direzione Sanitaria e alla Direzione aziendale di:
riesaminare con urgenza la nota e sospenderne gli effetti nelle parti contestate, nel rispetto delle norme che restano comunque applicabili;
adottare i provvedimenti necessari nei confronti di una circolare diffusa senza il vaglio della Direzione;
chiarire attraverso quali canali e con quale autorizzazione la nota sia stata diffusa al personale;
indicare per iscritto il fondamento normativo e l’ambito di applicazione delle restrizioni;
convocare le organizzazioni sindacali e dare un riscontro entro dieci giorni.
I lavoratori precisano di non mettere in discussione le norme a tutela della sicurezza dei pazienti e del riposo degli operatori: chiedono che ogni limite abbia una base chiara e sia uguale per tutti. In assenza di una risposta adeguata, le tre sigle si riservano ulteriori iniziative sindacali e di tutela nelle sedi competenti.
Una questione che riguarda tutti
La vicenda, sottolineano, va oltre una singola circolare. Riguarda il modo in cui un’azienda sanitaria tratta chi la fa funzionare ogni giorno. Il personale delle Radiologie garantisce assistenza e diagnosi, spesso in condizioni di carenza di organico, e ricorre alle prestazioni aggiuntive anche per rispondere ai bisogni dei pazienti e ridurre le liste di attesa. Per loro una regola certa, scritta e condivisa non è un privilegio: è la base di una collaborazione leale con l’Azienda.
I lavoratori ringraziano FIALS, NurSind e Nursing Up per essere sempre al loro fianco.
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