Un confronto aperto e multidisciplinare sui temi dell’identità, dei diritti, della salute mentale e dell’inclusione sociale. È stato questo il cuore del convegno “Comunità LGBTQIA+ e società contemporanea: prospettive scientifiche, normative e teologiche a confronto”, promosso dall’Università di Foggia in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia (CUG), tenutosi ieri presso l’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza. L’iniziativa si è inserita nel percorso di sensibilizzazione verso la Giornata internazionale contro l’omobitransnegatività del 17 maggio e si è proposta come uno spazio di approfondimento culturale e scientifico capace di mettere in relazione linguaggi, competenze e sensibilità differenti, in un dialogo costruttivo tra ambiti disciplinari, istituzioni e società civile. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del rettore dell’Università di Foggia, Lorenzo Lo Muzio, del direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Michele Trimarchi, del direttore generale dell’Università di Foggia, Sandro Spataro, della presidente del Comitato Unico di Garanzia, Luigia Trabace, della segretaria dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia, Amalia Quotta, e della consigliera dell’amministrazione centrale dell’Università di Foggia, Roberta Maglione. Il convegno si è articolato in tre momenti principali, offrendo una lettura ampia e trasversale delle questioni legate alla comunità LGBTQIA+ nella società contemporanea. La prima sessione, dedicata a “Psicologia e salute mentale” e moderata dal prof. Francesco Sulla, ha approfondito le dimensioni psicologiche, relazionali e sociali del benessere individuale e collettivo. È seguita la sessione “Tutele giuridiche e prassi universitarie”, moderata dalla prof.ssa Annamaria Petito, focalizzata sui percorsi di tutela dei diritti, sulle politiche di inclusione e sulle esperienze istituzionali maturate in ambito accademico. Particolarmente significativo è stato il momento della tavola rotonda conclusiva, che ha visto il confronto tra associazionismo, sanità e territorio con la partecipazione di AGEDO – Associazione Genitori di Omosessuali, Arcigay Foggia “Le Bigotte” e specialisti del Policlinico Riuniti di Foggia, in un dialogo orientato alla costruzione di reti inclusive e pratiche condivise. A chiudere la giornata è stata la testimonianza artistica di De Vil Queen, momento simbolico e performativo dedicato ai linguaggi dell’espressione, dell’identità e della libertà.