La faccia scura di chi si sente tradito dagli sforzi compiuti. Al termine della pesante sconfitta di Giugliano, il presidente del Foggia, Gennaro Casillo, si è presentato davanti a microfoni e taccuini per assumersi pubblicamente la responsabilità del momento e, soprattutto, per chiedere scusa ai tifosi rossoneri. Le parole del numero uno del club sono state tra le più dure pronunciate dall'inizio della stagione. Un intervento segnato da amarezza e delusione per una prestazione definita senza mezzi termini “indecorosa”.
“Abbiamo deciso, io e il direttore, di metterci la faccia noi direttamente perché quello che abbiamo visto questa sera è una prestazione indecorosa. Foggia non può essere questo”, ha esordito Casillo. Un giudizio severissimo che fotografa tutto il malcontento della società dopo i novanta minuti disputati in Campania.
Il presidente ha poi spiegato di aver già fatto arrivare il messaggio all'interno dello spogliatoio: “L'abbiamo spiegato alla squadra. Questa prestazione non la possiamo fare. È stata una vergogna”. Parole pesanti, accompagnate dal riferimento agli investimenti economici e alla fiducia ricevuta dalla piazza. “Noi investiamo risorse e non lo possiamo accettare né per noi né per tutta la piazza che ci ha dato una fiducia impressionante”.
Nel mirino soprattutto l'atteggiamento mostrato dalla squadra. Casillo ha infatti richiamato il peso della maglia rossonera e le aspettative di una tifoseria che continua a sostenere il club. “Chiediamo scusa a tutti i tifosi, a quei 5mila abbonati. I giocatori forse non hanno ancora capito dove stanno giocando”. Una frase che suona come un ultimatum morale prima ancora che tecnico.
Nonostante la rabbia, il presidente ha escluso decisioni impulsive nell'immediato. Alla domanda sulla prosecuzione del progetto tecnico, la risposta è stata improntata alla prudenza. “Oggi si va avanti col progetto. Abbiamo comunicato con la direzione sportiva, con l'allenatore non abbiamo ancora parlato. Non dobbiamo fare gesti improvvisati, assolutamente, perché noi dobbiamo costruire”.
Ciò non significa che la prestazione venga archiviata senza conseguenze. Casillo ha ribadito come il Foggia debba ambire a ben altri livelli: “Abbiamo visto dove siamo venuti a giocare. Il Foggia è una piazza diversa. Noi non meritiamo queste prestazioni”.
Emblematico anche il riferimento agli avversari. Il presidente ha infatti rivolto un elogio al Giugliano, individuando proprio nello spirito mostrato dai campani la differenza vista in campo. “Facciamo i complimenti al Giugliano perché oggi ci ha messo il cuore. Il calcio è fatto di cuore”.
Ed è proprio sul cuore che Casillo ha chiuso il suo sfogo, trasformando la delusione in un messaggio diretto alla squadra: “Io ci metto il cuore in tutto quello che faccio, dietro a questa squadra perdo tempo, lascio la famiglia e vedo questa roba. Non è possibile. Non possiamo più sopportarlo”.
Parole che pesano come macigni e che aprono una settimana delicatissima per il Foggia, chiamato adesso a rispondere sul campo dopo una delle contestazioni pubbliche più nette arrivate dalla proprietà.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).