Il Foggia cambia passo e, soprattutto, prospettiva. La vittoria contro il Cosenza non rappresenta soltanto l’ennesimo risultato positivo di un percorso che nelle ultime settimane ha assunto contorni sempre più convincenti, ma è il segnale che la squadra di Auteri sembra aver definitivamente messo alle spalle il periodo più complicato della stagione. La classifica comincia a restituire una fotografia più aderente alle potenzialità del gruppo: decimo posto, 11 punti, zona playoff agganciata, e una sensazione generale di crescita che va oltre il semplice dato numerico. Perché oggi il Foggia appare una squadra diversa rispetto a quella delle primissime giornate. Più equilibrata, più consapevole, meno esposta agli errori e soprattutto capace di mantenere per un numero maggiore di minuti la propria identità. È probabilmente questo l’aspetto più interessante della trasformazione. Non si tratta soltanto di aver conquistato punti importanti, ma di aver cominciato a costruire un rendimento standard, una continuità di prestazioni sulla quale poter edificare il resto del campionato. La vittoria sul Cosenza va letta proprio in questa direzione. È il successo di una squadra che ha acquisito maggiore solidità e che sembra avere trovato alcune certezze tattiche. Il passaggio al 3-5-2, in particolare, può rappresentare una chiave importante per valorizzare le caratteristiche di diversi interpreti della rosa. La difesa a tre consente a giocatori come Seck, Berra e Di Pasquale di esprimere meglio qualità e caratteristiche, offrendo maggiore protezione ma anche la possibilità di aggredire gli spazi con più convinzione. È un Foggia che, insomma, sembra aver trovato una struttura. E quando una squadra trova una struttura, anche i singoli cominciano inevitabilmente a rendere meglio. È quanto sta accadendo in diversi reparti. In mezzo al campo, per esempio, c’è ancora da definire la collocazione migliore di Houdi, elemento sul quale lo staff tecnico sta lavorando per trovare il modo più efficace di inserirlo negli equilibri della squadra. Ma intanto emerge con sempre maggiore evidenza la qualità di Zuccon. Che sta diventando una presenza importante, capace di dare ordine, intensità e qualità alla manovra. La sua crescita si inserisce in quella più generale di un reparto che sembra aver trovato maggiore equilibrio tra quantità e qualità.