San Severo, due arresti Polizia di Stato: donna in carcere per revenge porn e un uomo per furto aggravato

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Prosegue incessante l’attività di contrasto ai reati contro la persona e contro il patrimonio nel territorio dell’Alto Tavoliere. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato, in esecuzione di due distinte ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica, ha tratto in arresto due persone residenti a San Severo.

In particolare gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Severo, hanno tratto in arresto una donna di 46 anni ritenuta responsabile, a vario titolo, dei reati di atti persecutori, estorsione e revenge porn, aggravati dall’aver agito con strumenti informatici e telematici e in danno di una persona con disabilità.

Le indagini, avviate a seguito della denuncia della vittima, avrebbero permesso di ricostruire una condotta persecutoria ed estorsiva protrattasi da marzo a ottobre 2026. In particolare, la donna avrebbe adescato online un uomo in condizioni di fragilità e, dopo essersi procurata una sua fotografia intima, avrebbe avanzato ripetute richieste di denaro, minacciando di diffondere l’immagine e di mostrarla ai familiari. 

Attraverso tali minacce sarebbe riuscita ad ottenere dalla vittima una somma di denaro rilevante. In più occasioni avrebbe, inoltre, contattato i genitori della vittima, ricorrendo a falsi pretesti per esercitare ulteriori pressioni nei suoi confronti. Gli accertamenti hanno consentito di documentare sia i versamenti che i messaggi attraverso cui venivano formulate le richieste.

Il secondo arresto, invece, ha riguardato un uomo di 44 anni, indagato per due furti aggravati commessi nell’ottobre e nel novembre 2025 ai danni di una cantina sociale di San Severo. In entrambe le circostanze, l’uomo si sarebbe introdotto nei locali, forzando la porta d’ingresso dell’enoteca, e avrebbe asportato bottiglie di vino e somme di denaro contante. Grazie all’analisi delle immagini estratte dagli impianti di videosorveglianza è stata possibile l’identificazione dell’uomo.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva di condanna.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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