“Non è soltanto una questione di manutenzione del verde pubblico, ma il problema riguarda soprattutto la sicurezza: chi percorre il primo tratto di viale Scarano è spesso costretto a scendere dal marciapiede e a camminare sulla carreggiata, esponendosi al rischio di essere investito”, la segnalazione del Partito della Rifondazione Comunista di Lucera – Circolo “A. Gramsci”.
“In diversi punti, infatti, i pedoni (fra cui soprattutto disabili e genitori con passeggini e carrozzine), non potendo utilizzare regolarmente il marciapiede, sono costretti a percorrere un tratto della strada, condividendo la carreggiata con le automobili”.
“Le immagini documentano una situazione che chiede attenzione e, soprattutto, un intervento urgente. Marciapiedi invasi da rami, sterpaglie e residui di vegetazione, alberature che ostacolano il passaggio e percorsi pedonali ormai del tutto impraticabili. Una situazione che trasforma quello che dovrebbe essere uno spazio sicuro per i cittadini in un potenziale pericolo”.
“Un rischio tutt’altro che trascurabile, soprattutto considerando che lungo questo tratto alcuni automobilisti transitano a velocità sostenuta. Si sono già verificati episodi in cui i pedoni hanno rischiato gravi conseguenze. Non si può aspettare che accada qualcosa di irreparabile per intervenire”.
“A tutto questo si aggiungono le condizioni della pavimentazione, ormai deteriorata, sconnessa e in più punti compromessa dalla vegetazione e dalla mancata manutenzione. Il diritto di camminare in sicurezza non può diventare un percorso a ostacoli”.
“E questa è solo una delle tante situazioni che ormai riguardano tratti consistenti dei marciapiedi cittadini: oltre alla impraticabilità per la presenza di erbacce notiamo, specie in centro storico, la presenza di deiezioni di piccioni e di altri animali, marciapiedi che presentano grosse barriere architettoniche e, lì dove esistono gli scivoli previsti dal codice della strada (purtroppo talvolta anche non a norma!), questi spesso sono ostacolati da automobili parcheggiate in maniera selvaggia”.
“La qualità della vita di una città non appare da grandi e sporadici eventi, ma si vede soprattutto dalla sensibilità di chi ci governa a rendere più agevole la vita dei cittadini, specialmente delle fasce più deboli e indifese della popolazione. Per queste ragioni chiediamo all’Amministrazione comunale un intervento tempestivo che preveda:
- La rimozione dei rami, delle sterpaglie e dei residui vegetali che invadono i marciapiedi.
- La manutenzione e la sistemazione del verde pubblico, con particolare attenzione alla salvaguardia delle alberature presenti.
- Il ripristino della piena percorribilità dei marciapiedi, attraverso interventi sulla pavimentazione danneggiata, sulla loro pulizia e igienizzazione e sulla eliminazione delle barriere architettoniche.
- Una verifica delle condizioni di sicurezza stradale, valutando anche eventuali misure per moderare la velocità dei veicoli”.
“Non si tratta di chiedere interventi straordinari e/o opere faraoniche, ma di garantire servizi essenziali, manutenzione ordinaria e condizioni dignitose per chi vive e attraversa quotidianamente questi spazi”.
“La cura della città passa anche da qui: dalla possibilità per un anziano, un genitore con un passeggino, una persona con disabilità o un semplice cittadino di poter camminare sul marciapiede senza essere costretto a rischiare la propria incolumità”.
“La manutenzione non deve arrivare soltanto dopo una segnalazione o, peggio ancora, dopo un incidente. Una prevenzione dettata da una progettualità politica di vivibilità urbana è il primo dovere di chi amministra una città”.
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