C’è un primo elemento da evidenziare del convegno “Il Piano Sociale di Zona Alto Tavoliere: tra gestione e nuovi bisogni delle persone”, promosso dal Centro Studi dell’associazione politico-culturale “Comune Buonsenso” e tenutosi sabato scorso nella sala conferenze dell’Hotel Palazzo Giancola di San Severo: una sala gremita, un confronto animato e un’età media dei partecipanti che sfiorava i sessant’anni. Una fotografia che restituisce plasticamente l’appiattimento generazionale del dibattito pubblico e mette in luce una delle difficoltà più evidenti della Città dei Campanili: l’incapacità di favorire un effettivo ricambio della classe politica. Un tema che merita attenzione, soprattutto in una fase in cui il coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita pubblica rappresenta una sfida tutt’altro che secondaria. A moderare l’incontro è stato Emilio Gaeta, esponente dell’associazione politico-culturale “Radici Comuni”. Sono intervenuti l’esperto di servizi socio-sanitari Damiano D’Ambrosio e il direttore de l’Attacco, Piero Paciello. Ad aprire i lavori è stato lo stesso Gaeta che ha insistito sulla necessità di “informare l’opinione pubblica dell’Alto Tavoliere sulle opportunità (e anche opacità) del Piano Sociale di Zona”. Tra i presenti figuravano Fernando Caposiena e Aldo D’Alessandro, vicini a Forza Italia, gli ex assessori Amerigo Sponcichetti e Franco Walter D’Antuono, Luigi Nargiso, esponente dell’area meloniana in rotta di collisione con l’indirizzo politico impresso a livello locale da Leonardo Lallo, gli esponenti della Lega Marianna Orlando e Matteo Pazienza, Primiano Calvo, vicino a Futuro Nazionale, e Mario Miale, autosospesosi da Fratelli d’Italia e candidato alle elezioni comunali del 2024 nella coalizione a sostegno di Rosa Caposiena Sindaca. Presenti anche Matteo Viggiani, segretario regionale del Partito Liberaldemocratico, e l’ex parlamentare Fabio Di Capua. Da rimarcare, invece, l’assenza delle istituzioni, nonostante la presenza di alcuni amministratori fosse inizialmente prevista nel programma degli interventi. Nel panel figuravano anche Michele Leombruno, Sindaco di Serracapriola, Diego Paesano, consigliere delegato alle Politiche Sociali dello stesso Comune, e Alessandro Liggieri, Sindaco di Poggio Imperiale. Le manifestazioni di protesta del comparto agricolo e dell’autotrasporto, che hanno interessato l’intera provincia di Foggia, hanno tuttavia catalizzato l’attenzione, spostando il dibattito verso questioni di forte impatto immediato: il caro carburante e il prezzo, giudicato sproporzionatamente basso, dell’olio. Temi certamente rilevanti, che rischiano però di monopolizzare il confronto pubblico a discapito di questioni strutturali altrettanto urgenti. Tra queste, la necessità di costruire una strategia condivisa per la gestione del welfare territoriale, superando frammentazioni e difficoltà di coordinamento che finiscono per ripercuotersi soprattutto sulle fasce più fragili della popolazione.
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San Severo, Piano Sociale di Zona al centro: “Serve opinione pubblica informata”. Annuncio direttore Paciello
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