Dietro la decisione di Unifg – rivelata in esclusiva da l’Attacco la scorsa settimana – di ritirare tutti gli atti della super gara per l’affidamento dell’appalto integrato relativo all’ex caserma Miale di Foggia e di rifare la procedura c’è una rassicurazione arrivata da Roma in merito ai fondi ministeriali. Il 5 maggio l’Ateneo aveva chiesto al MUR (Ministero dell’Università e della ricerca) di voler confermare “che l’eventuale rinnovo della procedura di gara”, a causa delle numerose criticità segnalate dall’ANAC, “non incida sull’assegnazione del finanziamento e che lo stesso, in tal caso, resti confermato”. 

E’ di fatto fermo il concorso di Arca Capitanata per la copertura di due posti di dirigente amministrativo a tempo pieno e indeterminato, di cui uno riservato agli interni. L’iter fu avviato dall’amministratore unico Pippo Liscio il 20 marzo scorso, così come previsto dal PIAO 2026-2028 di gennaio, ma poi incappò nel duplice intervento della Regione – tramite il capo di gabinetto del presidente Antonio Decaro, Davide Pellegrino – volto a far correggere questioni inerenti alla procedura. Che non si sappia quando la procedura si concluderà lo ammette lo stesso Liscio, che con delibera del 2 luglio ha approvato la modifica della Sottosezione “Piano triennale dei fabbisogni di personale 2026-2028” del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026-2028. “Si prevede, a partire dal 1° agosto 2026 e sino al 31 luglio 2027, la spesa (aggiuntiva rispetto alle attuali previsioni) per una posizione dirigenziale a tempo determinato, necessaria a garantire la continuità dell’azione amministrativa nelle more della conclusione della procedura concorsuale per la copertura di due posti di dirigente amministrativo a tempo pieno e indeterminato, già indetta”, vi si legge. “Tale previsione è finalizzata esclusivamente ad assicurare il regolare svolgimento delle funzioni dirigenziali e la piena operatività delle strutture organizzative dell'ente nel periodo transitorio antecedente alla copertura definitiva delle posizioni programmate”. “La conclusione della procedura concorsuale e la conseguente immissione in servizio dei vincitori richiedono tempi tecnici non determinabili con certezza in sede di programmazione”, ha scritto il vertice dell’Agenzia regionale per la casa e l’abitare di via Caggese, “e, pertanto, si rende necessario prevedere, per il periodo dal 1° agosto 2026 al 31 luglio 2027, la relativa spesa finalizzata ad assicurare la continuità dell'azione amministrativa e delle funzioni dirigenziali nelle more della copertura delle posizioni programmate”. Ieri l’Attacco ha provato invano a contattare il civico emilianista di CON. In attesa di capire se Decaro, volendo dare prova di una nuova stagione nel solco della piena legalità e del rigore, metterà fine all’anomala ed illecita situazione relativa ad Arca Capitanata, dove siede ancora un amministratore che ha superato l'età pensionabile da oltre due anni nonostante la legge lo vieti espressamente (con le conseguenze gravi di atti per alcuni nulli, perché assunti da persona non avente i requisiti per rivestire quel ruolo, e dell’obbligo di restituzione di compensi illecitamente percepiti), ci si domanda dunque che ne sarà dell’iter concorsuale, che ha registrato 120 domande di partecipazione. 

AM Service S.r.l., società interamente partecipata dal Comune di Foggia, ha ricevuto l'affidamento di tre importanti servizi in favore dell'Amministrazione comunale, con decorrenza dal 1° luglio 2026 e scadenza al 30 giugno 2030, con opzione di proroga per ulteriori 12 mesi. Si tratta, nello specifico, del servizio di assistenza informatica comunale, del servizio di supporto amministrativo alla gestione dei flussi documentali e agli archivi comunali e del servizio di supporto amministrativo, reception e facchinaggio.

Partita nel 2020 come solo comodato gratuito per 25 anni per dar vita ad una residenza universitaria nel cuore del capoluogo daunio, l’operazione che lega Unifg all’ASP Istituto dell’Addolorata relativamente al complesso immobiliare dell’ex conventino di Foggia è diventata non poco onerosa per la presa in carico con contratto di locazione anche della porzione su cui l’ASP avrebbe dovuto realizzare un asilo nido. Ammonta infatti a 15mila euro annui per 25 anni il canone che l’Ateneo si è impegnato a versare all’Azienda pubblica di servizi alla persona, oggi guidata dall’ex sindaco di Foggia Mimmo Verile, dopo l’ultima rinegoziazione del rapporto contrattuale con l’ASP. Intese diverse rispetto a quelle di cui parlò il cda a gennaio scorso, nell’ambito della precedente rimodulazione, quando il canone da versare fu previsto in 10mila euro annui per cinque anni. Il cda ha da ultimo approvato la stipula del contratto di locazione e dell’atto di modifica del contratto di comodato con l’ASP, revocando la propria precedente delibera del 31 gennaio scorso e disponendo che la spesa per il pagamento del canone di locazione graverà sulle pertinenti voci di budget degli anni di competenza, autorizzando il conseguente impegno di spesa. “In base alle stime di investimento sulla porzione di immobile, la spesa sarà recuperata al massimo entro 20 anni, comunque entro i termini di durata del contratto di locazione, con un ulteriore margine di ammortamento”, è sottolineato nella relazione consegnata al cda dall’architetto Gabriele Berardi. “Quest’ultima considerazione avvalora ulteriormente la opportunità e congruità dell’operazione, in considerazione del fatto che l’intervento riguarda comunque un immobile di proprietà pubblica che resterà dedicato alla fruizione da parte della collettività anche in futuro”. In tal modo l’Ateneo ha accettato la richiesta giunta da Verile nei mesi scorsi e ai fini della valutazione della congruità del canone di locazione si è fatto riferimento ai valori di mercato rilevati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate per il Comune di Foggia, con riferimento alla zona centrale (B2) e alla destinazione d’uso terziaria. Tali valori indicano un intervallo di canoni compreso tra 5,5 e 7 euro per metro quadrato al mese. In un’ottica di massima prudenza, è stato assunto il valore minimo dell’intervallo, pari a 5,5 euro/mq/mese, e si è ritenuto opportuno applicare un coefficiente riduttivo del 15%, così da determinare una superficie utile convenzionale più aderente all’effettiva superficie locabile, pari a 1.146,65 mq.

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