E’ di fatto fermo il concorso di Arca Capitanata per la copertura di due posti di dirigente amministrativo a tempo pieno e indeterminato, di cui uno riservato agli interni. L’iter fu avviato dall’amministratore unico Pippo Liscio il 20 marzo scorso, così come previsto dal PIAO 2026-2028 di gennaio, ma poi incappò nel duplice intervento della Regione – tramite il capo di gabinetto del presidente Antonio Decaro, Davide Pellegrino – volto a far correggere questioni inerenti alla procedura. Che non si sappia quando la procedura si concluderà lo ammette lo stesso Liscio, che con delibera del 2 luglio ha approvato la modifica della Sottosezione “Piano triennale dei fabbisogni di personale 2026-2028” del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026-2028. “Si prevede, a partire dal 1° agosto 2026 e sino al 31 luglio 2027, la spesa (aggiuntiva rispetto alle attuali previsioni) per una posizione dirigenziale a tempo determinato, necessaria a garantire la continuità dell’azione amministrativa nelle more della conclusione della procedura concorsuale per la copertura di due posti di dirigente amministrativo a tempo pieno e indeterminato, già indetta”, vi si legge. “Tale previsione è finalizzata esclusivamente ad assicurare il regolare svolgimento delle funzioni dirigenziali e la piena operatività delle strutture organizzative dell'ente nel periodo transitorio antecedente alla copertura definitiva delle posizioni programmate”. “La conclusione della procedura concorsuale e la conseguente immissione in servizio dei vincitori richiedono tempi tecnici non determinabili con certezza in sede di programmazione”, ha scritto il vertice dell’Agenzia regionale per la casa e l’abitare di via Caggese, “e, pertanto, si rende necessario prevedere, per il periodo dal 1° agosto 2026 al 31 luglio 2027, la relativa spesa finalizzata ad assicurare la continuità dell'azione amministrativa e delle funzioni dirigenziali nelle more della copertura delle posizioni programmate”. Ieri l’Attacco ha provato invano a contattare il civico emilianista di CON. In attesa di capire se Decaro, volendo dare prova di una nuova stagione nel solco della piena legalità e del rigore, metterà fine all’anomala ed illecita situazione relativa ad Arca Capitanata, dove siede ancora un amministratore che ha superato l'età pensionabile da oltre due anni nonostante la legge lo vieti espressamente (con le conseguenze gravi di atti per alcuni nulli, perché assunti da persona non avente i requisiti per rivestire quel ruolo, e dell’obbligo di restituzione di compensi illecitamente percepiti), ci si domanda dunque che ne sarà dell’iter concorsuale, che ha registrato 120 domande di partecipazione.