"Un'amministrazione immobile, incapace di programmare e, quel che è peggio, pericolosa per le tasche dei cittadini foggiani. Mi dispiace dover dire che lo avevo detto in Consiglio Comunale con la mia mozione". Il segretario cittadino di Foggia di Forza Italia, Paquale Rignanese, unitamente a tutto il coordinamento del partito, solleva ancora una volta l'ennesimo caso di gestione fallimentare dei fondi del PNRR da parte del Comune di Foggia. Sotto la lente d'ingrandimento finisce il progetto per la realizzazione della "Stazione di Posta" per persone in condizione di povertà estrema e senza dimora, da realizzarsi tramite la riqualificazione dell'ex scuola dell'infanzia "Arpi" in Via Don Michele di Gioia, per un importo di oltre un milione di euro finanziato dall'Unione Europea. "Leggendo la determinazione dirigenziale n. 201 dell’Area Servizi alla Persona, adottata e firmata digitalmente il 30 giugno 2026, scopriamo che il Comune ha formalmente autorizzato il subappalto numero 1 in favore di una ditta per l'esecuzione di massicci interventi edili: demolizioni, scavi, pareti divisorie, intonaci e pavimentazioni. Peccato che il 30 giugno 2026 fosse anche il termine ultimo tassativo, già prorogato dal Ministero, per la conclusione definitiva di tutti i lavori”, sottolinea il consigliere comunale Pasquale Rignanese.

Il trascorrere del tempo, la crisi di Foggia e lo stato di inutilizzo stanno progressivamente riducendo il valore della storica sede di Camera di commercio, in via Dante. Ne ha discusso la giunta presieduta dal presidente Pino Di Carlo, alla presenza dei consiglieri Ivano Chierici (industria, presidente Ance Foggia), Luigi Giannatempo (commercio, titolare dei supermercati La Prima), Daniela Mazzeo (figlia del re sanseverese dei giocattoli, commercio) e Antonio Metauro (presidente Confcommercio, commercio), mentre era assente Filippo Schiavone (presidente Confagricoltura, agricoltura). La giunta ha deliberato di avviare la procedura per l’aggiornamento della perizia tecnico-estimativa dell'immobile di proprietà camerale di via Dante. 

Ad anni di distanza dalla nascita del CIS Capitanata, il Contratto istituzionale di sviluppo voluto dall’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a Foggia resta amaramente al palo l’intervento di rifunzionalizzazione e ristrutturazione di Palazzo D’Avalos, emblema di Masseria Giardino. Era il febbraio 2019 quando Conte decretò l’istituzione del Tavolo istituzionale per l’area di Foggia finalizzato a valutare il fabbisogno espresso dal territorio, elaborare le strategie per attuare il programma di sviluppo per l’area di Foggia, coordinare tutte le azioni e mettere in campo le necessarie misure di accelerazione. Fu individuato in Invitalia spa il soggetto attuatore del CIS Capitanata, cui il CIPE assegnò 280 milioni di euro a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC 2014-2020). Poi fu sottoscritto il CIS Capitanata tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero per il Sud, il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero della difesa, il Ministero per i beni e le attività culturali, il Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Foggia e Invitalia, definendo le modalità di attuazione rafforzata degli interventi inseriti nel programma di sviluppo per la Capitanata. Tra gli interventi ricompresi nel CIS Capitanata è incluso quello relativo a Palazzo d’Avalos, finanziato con 6,4 milioni di euro. I progetti CIS relativi a Palazzo d’Avalos si ricollegano al complessivo obiettivo dell’amministrazione comunale di rivitalizzare masseria Giardino, la cui azienda agricola è stata aggiudicata in concessione con bando di Palazzo di città alla ATS Monte Maggiore di Ugo Fragassi. 

La Giunta comunale di Foggia ha approvato l’aggiornamento infra-annuale dell’Allegato A alle tariffe del Canone unico patrimoniale, introducendo per le occupazioni temporanee di breve durata della voce “Tutte altre tipologie” una commisurazione a fasce orarie. Il provvedimento riguarda in particolare le occupazioni connesse ad attività di trasloco, movimentazione beni, carico e scarico straordinario, utilizzo di piattaforme elevatrici, automezzi operativi, mezzi d’opera e attività similari, finora soggette in ogni caso alla tariffa giornaliera intera indipendentemente dalla loro effettiva durata.

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