Carrese, il Pd vuole l’annessione di Chieuti al Molise. Il primo cittadino Iacono non ci sta: “Nessuna pratica avviata”

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In attesa della decisione del prefetto sullo svolgimento della sentitissima Carrese di Chieuti (la corsa dei carri che si tiene il 22 aprile in onore di San Giorgio Martire), dopo la manifestazione popolare di sabato scorso e la protesta simbolica inscenata da un comitato spontaneo attraverso la riconsegna delle tessere elettorali in Comune, un’altra azione clamorosa è parsa profilarsi nelle scorse ore contro i divieti anti-Covid imposti dalla Questura (che hanno impedito l’allenamento delle 4 squadre che guidano i carri) e contro le “pulci” della Prefettura che chiede un più stringente piano di sicurezza per l’evento (dopo la morte, nel 2018, di uno spettatore travolto dai cavalli in corsa).

La manifestazione, a Chieuti, non si tiene da allora (complice anche il biennio pandemico) e la popolazione teme che - nel ping-pong burocratico tra commissione prefettizia e amministrazione chieutina sulle questioni che attengono alla sicurezza - anche quest’anno la corsa dei carri possa andare a monte

E così, tre giorni fa, una nota del Pd locale ha paventato l’imponderabile: la (presunta) volontà del Comune più a nord del Tacco d’Italia di annettersi al confinante Molise, a causa della scarsa attenzione della Regione Puglia nei confronti delle risposte richieste dal popolo chieutino in merito all’evento che più ne rappresenta l’identità.

“Questo pomeriggio – si legge nel comunicato - in una nota inviata al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; al vice presidente, Raffaele Piemontese; al consigliere regionale Pd, Paolo Campo; al parlamentare Pd, Michele Bordo; alla segretaria provinciale Pd, Lia Azzarone; e a quella regionale del Pd, il segretario Michele Di Lucia e tutti gli iscritti e simpatizzanti contestano il totale disinteresse delle istituzioni regionali nei confronti di questo territorio ed in particolare verso la questione Corsa dei Carri. Si comunica inoltre che il sindaco di Chieuti, Diego Iacono, ha già preso contatti con il presidente della Regione Molise, Donato Toma, per avviare l’iter burocratico e passare al vicino Molise. A breve si convocherà un consiglio comunale monocratico per discutere della questione e iniziare le procedure”, conclude la nota che riporta anche il virgolettato del segretario nonché consigliere comunale di maggioranza del Partito democratico di Chieuti, Di Lucia: “A malincuore abbiamo deciso di fare questo passo, perché ci sentiamo abbandonati e trascurati. Pretendiamo rispetto e attenzione”.

l’Attacco ha contattato il primo cittadino di Chieuti per comprendere come stiano davvero le cose. “Il Comune non ha sviluppato nessun atto propedeutico su questa questione – smentisce Iacono -. Si tratta di una volontà della popolazione, o meglio di una parte di essa e del movimento che sta emergendo a fronte delle difficoltà che si sono venute a creare per lo svolgimento della Carrese di quest’anno. E’ da inquadrarsi come una manifestazione di rabbia, un malcontento della pancia dei cittadini. Ripeto, il Comune non ha attivato nessun atto mirato ad annettere Chieuti al Molise. Sulla questione, a livello personale, non mi esprimo, precisando che ritengo che i problemi vadano risolti alla fonte, e, appunto per questo, l’amministrazione sta cercando di risolverli con le istituzioni, in questo caso attraverso l’interlocuzione con la Prefettura di Foggia: stiamo lavorando per seguire alla lettera le indicazioni ricevute in merito al piano sicurezza per la Carrese 2022. Io non sono il Pd, sono un sindaco – chiarisce Iacono -. La parte politica può farsi carico della pancia del popolo, ma questa non è questione che può riguardare me nel ruolo di primo cittadino.  Anche la telefonata che ho avuto con il presidente Toma è stata travisata. L’ho contattato soltanto per avere ragguagli sulla situazione delle omologhe Carresi in tre paesi del Molise. Per questo è per null’altro”.

In paese la situazione è tesa, le speranze scemano e le contestazioni al prefetto di Foggia risiedono nel fatto che, in prima battuta, non ha accettato lo stesso piano di sicurezza presentato dai Comuni di Ururi, Portocannone e San Martino in Pensilis alla Prefettura di Campobasso, la quale, secondo quanto riporta il comitato spontaneo di Chieuti, non avrebbe invece mosso alcuna contestazione ai fini del regolare svolgimento delle Carresi molisane.   

Sulla presunta annessione al Molise, infine, c’è la precisazione a l’Attacco di Michele Di Lucia, che la derubrica in questi termini: “Si è trattato di una provocazione. Il presidente Toma ha manifestato grande interesse e sostegno per le Carresi molisane, cosa che invece non hanno fatto il presidente Emiliano e il vice-presidente Raffaele Piemontese per la corsa dei carri chieutina. La telefonata in Regione Molise effettuata dal sindaco Iacono è stata male interpretata da chi ha scritto il nostro comunicato stampa”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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