98 anni della Polizia Locale a Foggia, Manzo: “Non siamo più solo quelli del controllo delle soste irregolari”

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ll Corpo di Polizia Locale del Comune di Foggia soffia novantotto candeline. Ieri mattina, presso il Teatro Giordano, si è svolta la cerimonia di celebrazione dell’anniversario, durante la quale sono intervenuti la Sindaca Maria Aida Episcopo, l’assessora alla Polizia Locale Daniela Patano e il comandante del corpo Vincenzo Manzo. La manifestazione è stata anche l’occasione per premiare le agenti e gli agenti che si sono distinti in servizio. Inoltre, è stato messo in scena un piccolo spettacolo sul bullismo che ha visto come protagonisti alcuni alunni della scuola primaria San Pio X, coordinati dagli attori foggiani Dino La Cecilia e Fabio Conticelli. Alla cerimonia hanno assistito anche gli studenti dell’I.C. “San Ciro-de Amicis-Pio XII”. “Festeggiamo novantotto anni della nostra storia, che rappresentano per il corpo non solo un traguardo temporale, ma la testimonianza di un impegno incessante al servizio della legalità e della sicurezza urbana – ha detto durante il suo intervento il comandante Manzo –. In quasi un secolo, la nostra missione si è evoluta adattandosi alle trasformazioni di una società sempre più complessa, ma restando fedele al suo principio cardine: essere il primo fondamentale punto di contatto tra l’istituzione e il cittadino. Oggi siamo polizia stradale e polizia amministrativa, monitoriamo il territorio e garantiamo il rispetto delle norme collettive, siamo polizia ambientale e polizia edilizia, difendiamo ciò che ci circonda e contrastiamo reati che mettono a rischio la salute e la qualità dell’ambiente, tuteliamo la sicurezza urbana e l’integrazione, operiamo nei grandi eventi e nelle operazioni interforze, contrastiamo l’abuso di alcol e l’uso di droga”. A questo proposito, ha ricordato gli otto anni di attività di Elliot, l’unità cinofila nata con il progetto “Scuole sicure”, ma che ha dato un contributo fattivo in tante operazioni, essendo di ausilio anche ad altre forze di polizia. Infine, un passaggio sulla necessità di maggiori tutele. “Le forze di polizia sono l’occhio più vicino al cittadino, l’occhio di protezione,  dove si invoca l’affiancamento, la vicinanza per risolvere annose questioni di senso civico e di civiltà”, ha affermato la Sindaca Episcopo, ringraziando il corpo per i compiti che sostiene, fuori orario e sprezzanti del pericolo. Ha poi ricordato Dino Carta. Secondo la Sindaca, l’omicidio discende anche da momenti di intolleranza folle e di sciocchezza stolta che possono assalire l’essere umano.

“La strada è lunghissima, ma sappiamo che insieme possiamo farcela. Non disuniamoci mai”, ha concluso la prima cittadina. Infine, un ringraziamento a tutte le forze di polizia, ai nonni vigili e agli studenti presenti.

“Il compleanno è di una sinergia che mettiamo in campo e che va dalle più banali attività a quelle più complesse. È anche il compleanno dei nuovi arrivati, trenta unità che ringrazio di avere. Lo abbiamo chiesto a più voci ai nostri uffici finanziari e siamo stati accontentati, per poter rimpinguare il nostro personale”, ha asserito l’assessora Patano. In chiusura, l’invito ad esserci per l’inaugurazione – in programma oggi – della nuova centrale operativa, tecnologicamente più avanzata, del Comando di Polizia Locale”.

La cerimonia è stata anche l’occasione per approfittare del contenitore culturale del Teatro Umberto Giordano, mettendo in scena uno spettacolo sul bullismo. “Assisteremo alle nuove generazioni che, attraverso lo strumento del teatro, si esprimono su tematiche importanti come quella del bullismo. Con i laboratori del Piccolo Teatro, i ragazzi non solo si formano nell’arte scenica, ma soprattutto creano nuove connessioni con quelli che sono i sentimenti collegati alle virtù che dovrebbero seguire sin da bambini”, ha aggiunto La Cecilia.

Mentre Conticelli ha annunciato lo spettacolo di ieri e quello di oggi, che si terrà assieme agli studenti dell’istituto “Einaudi” di Foggia, Bruno e Sofia, i due ragazzi coinvolti nel progetto, hanno spiegato la finalità delle due rappresentazioni teatrali.

“Abbiamo voluto preparare questo messaggio molto importante. Il teatro è sempre finzione, ma in questo caso non lo è perché sono cose che succedono veramente. Inoltre, un’altra caratteristica del teatro è che ci sono giorni in cui si realizzano spettacoli e altri in cui non lo si fa. Invece, nella realtà questi “spettacoli” accadono tutti i giorni. Abbiamo voluto impegnarci tanto per questo messaggio, per far finire una volta per tutte questi “spettacoli”, ha spiegato Bruno.

Seguito da Sofia: “Questa idea è nata proprio da noi. Fabio ci aveva chiesto di fare un lavoro di fine anno e quindi ci siamo divisi in due gruppi. Abbiamo realizzato un copione e da questo è nata l’idea del bullismo e del cyberbullismo che poi porteremo in scena. Sono tematiche davvero molto importanti e profonde da trattare. E non dobbiamo dimenticarlo”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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