Coldiretti Puglia: “Cresce commercio estero agroalimentare e agricolo nonostante incertezze globali e dazi”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Cresce l’export dei prodotti agricoli e agroalimentari pugliesi sui mercati internazionali, con un aumento del 5,1% per i prodotti agricoli e dell’1,6% per i prodotti agroalimentari, nonostante le forti turbolenze dello scenario geopolitico mondiale. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Puglia, sui dati del commercio estero dell’ISTAT relativi al 2025. Un risultato positivo che conferma la capacità delle imprese pugliesi di competere sui mercati internazionali – dice Coldiretti Puglia - grazie alla qualità delle produzioni e alla forte identità territoriale del Made in Italy a tavola.

La crescita dell’export arriva però in un contesto globale particolarmente delicato, con il rischio dazi, le tensioni geopolitiche e la guerra che coinvolge l’Iran che stanno generando forte instabilità sui mercati energetici e commerciali internazionali, con ripercussioni sui costi dei trasporti e sulla logistica globale.

Secondo Coldiretti Puglia, è quindi fondamentale rafforzare le politiche di sostegno alle esportazioni e garantire strumenti di tutela per le imprese agricole e agroalimentari che operano sui mercati esteri, particolarmente esposte alle oscillazioni dei costi energetici, dei trasporti e delle materie prime. Allo stesso tempo, non possono essere ammessi sul mercato europeo – insiste Coldiretti Puglia - prodotti agroalimentari provenienti dall’estero che non rispettano gli stessi standard sanitari, ambientali e sociali richiesti agli agricoltori italiani. Difendere la reciprocità delle regole è essenziale per evitare forme di concorrenza sleale e salvaguardare il lavoro delle imprese agricole pugliesi.

Il Made in Italy continua a essere penalizzato anche da tensioni e blocchi commerciali, barriere sanitarie e ostacoli burocratici – denuncia Coldiretti Puglia - spesso utilizzati strumentalmente contro i prodotti agroalimentari nazionali. Queste misure, ufficialmente motivate dalla necessità di prevenire la diffusione di malattie o parassiti, non trovano spesso riscontro nella realtà e mascherano in molti casi politiche protezionistiche, volte a difendere interessi locali e ad aggirare accordi internazionali sul libero scambio. Per valorizzare al massimo il potenziale dell’enogastronomia italiana – rafforzato dal riconoscimento UNESCO – è essenziale superare queste barriere e colmare i gap infrastrutturali del Paese, che costano oltre 93 miliardi di euro in export mancato, di cui 9 miliardi solo nell’agroalimentare.

Occorre contrastare l’agropirateria globale, con il falso Made in Italy alimentare che supera i 120 miliardi di euro, sottraendo risorse e posti di lavoro al Paese, senza dimenticare il fenomeno dell’italian sounding anche sul mercato interno.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet