Mobilitazione degli agricoltori nella giornata di domani - giovedì 15 ottobre - a Vieste, dove, a partire dalle 6:30 del mattino, è prevista una protesta, presentata come una manifestazione pacifica a sostegno del comparto agricolo, che interesserà tre punti nodali del paese: il lungomare Enrico Mattei, il lungomare Europa e la strada statale 89, in località Pietà.

Il traguardo è fissato a ottobre 2027, quando dovrebbe essere completato il secondo lotto della piattaforma logistica intermodale di Foggia-Incoronata. Per il primo, invece, l’avvio dei lavori è programmato entro la fine di quest’anno. Il nubifragio che lunedì si è abbattuto sulla città ha impedito il sopralluogo nel cantiere, costringendo gli organizzatori a trasferire all’interno la presentazione sullo stato delle opere. Al terminal FHP Intermodal è stato così possibile aggiornare il quadro di un investimento da 40 milioni di euro, con un cronoprogramma differenziato per i due lotti e nuove prospettive legate allo sviluppo dell’agglomerato industriale. Il secondo lotto è quello più avanzato. I movimenti terra e le fondazioni profonde del deposito merci risultano completati, mentre le fondazioni superficiali, tra plinti e travi, hanno raggiunto il 95 per cento. È in corso il montaggio delle strutture prefabbricate del capannone e proseguono le fondazioni del deposito ferroviario. La durata prevista è di quindici mesi, con termine nell’ottobre del prossimo anno. Per il primo lotto, dal valore di circa 24 milioni di euro, l’avvio è programmato entro la fine del 2026 e la durata indicata è di 432 giorni. La scadenza di ottobre 2027 riguarda quindi il secondo lotto e non permette ancora di fissare alla stessa data la conclusione dell’intera piattaforma. All’incontro hanno partecipato la Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Piemontese, il presidente del Consorzio ASI Agostino De Paolis, l’amministratore delegato di FHP Group Paolo Cornetto, il vicepresidente Armando De Girolamo e l’imprenditore Gianni Rotice, titolare dell’impresa esecutrice. Presente anche Antonio Falcone, direttore dei lavori, insieme agli assessori comunali Giuseppe Galasso e Michele Salatto e alla presidente del Consiglio comunale Lia Azzarone. Non c’era invece il presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, che figurava tra gli invitati alla visita. Il deposito merci occuperà circa 10mila metri quadrati e avrà otto bocche di carico, oltre a spazi per uffici e servizi distribuiti su due livelli. Accanto sorgerà un deposito-officina ferroviaria di circa 1.900 metri quadrati, con tre binari interni e due fosse d’ispezione per la manutenzione del materiale rotabile. Il primo lotto completerà il sistema con tre binari ferroviari dedicati alla movimentazione delle merci, ciascuno con un modulo di riferimento di 750 metri, piazzali per carico, scarico e stoccaggio e due checkpoint per la gestione degli accessi. La configurazione consentirà di accogliere convogli fino a 35 carri. L’obiettivo è rafforzare l’interscambio tra ferrovia e trasporto su gomma, rendendo più efficiente la movimentazione dei carichi e offrendo alle imprese un’infrastruttura logistica più attrezzata. L’opera vale complessivamente circa 40 milioni di euro, finanziati attraverso risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, con una componente di investimento privato. Il soggetto pubblico attuatore è il Consorzio ASI di Foggia, mentre FHP Intermodal ricopre il ruolo di concessionario, nel solco dell’iniziativa originariamente promossa da Lotras. Per il secondo lotto l’importo dei lavori è indicato in circa 9,8 milioni di euro; il primo lotto ha invece una base economica di circa 24 milioni. La vicenda amministrativa ha attraversato una fase complessa, con il rischio che le risorse disponibili andassero perdute.

Sono scesi in piazza a Bari 5000 agricoltori con i trattori per chiedere alla Regione Puglia la dichiarazione dello stato di crisi del settore agricolo e interventi urgenti per salvaguardare le imprese, il lavoro e il futuro delle filiere produttive regionali. Il corteo degli agricoltori di Coldiretti Puglia, partito da Pane e Pomodoro sul Lungomare, ha raggiunto la sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura, per portare il grido di allarme di un comparto stretto tra il caro carburante, i rincari dei fertilizzanti, il costo dell’acqua, il crollo dei margini aziendali e le difficoltà di accesso al credito.

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