Il sistema imprenditoriale della provincia di Foggia chiude il secondo trimestre del 2026 con un bilancio positivo, confermando la tenuta e la vitalità del tessuto economico locale. I dati emergono dall'analisi Movimprese, realizzata da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle Imprese delle Camere di commercio, che monitora trimestralmente l'andamento della natalità e mortalità imprenditoriale. Tra aprile e giugno si sono registrate 897 nuove iscrizioni e 550 cessazioni, per un saldo positivo di 347 imprese e un tasso di crescita dello 0,50%.
In riferiento alla provincia di Foggia, tra i comparti economici consolidati si registrano andamenti eterogenei. Il bilancio più lusinghiero spetta all'agricoltura, che svetta con un saldo positivo di +39 imprese (spinto da ben 178 nuove iscrizioni), seguita a stretto giro dalle costruzioni (+24). Un andamento favorevole caratterizza anche il terziario avanzato e i servizi: le attività finanziarie e assicurative segnano un +12, le attività professionali, scientifiche e tecniche un +9, mentre le attività immobiliari e quelle amministrative e di supporto crescono di +4 unità ciascuna.
Di segno opposto, invece, le dinamiche di altri comparti storici. Il comparto artigiano chiude il trimestre in attivo, seppure con una dinamica contenuta. Le imprese artigiane foggiane registrano 110 iscrizioni e 104 cessazioni, ottenendo un saldo positivo di 6 attività e un tasso di crescita dello 0,07%. a colpisce il commercio, che chiude in rosso con -28 imprese (pesano in questo caso le 161 cessazioni contro le 133 nuove iscrizioni). Arretrano, seppur in misura molto più contenuta, anche il trasporto e magazzinaggio (-4), le attività manifatturiere (-3) e il comparto delle attività artistiche, sportive e di intrattenimento (-3). La provincia di Foggia contribuisce al risultato dell'intera Puglia, che nel secondo trimestre del 2026 registra un tasso di crescita dello 0,60% (leggermente inferiore allo 0,67% rilevato nello stesso periodo del 2025).