La regina Vieste è sempre il traino, ma Foggia ha il più basso tasso di crescita tra tutte le province pugliesi

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L’industria turistica del Gargano resta fortemente trainata da Vieste, che si conferma regina delle presenze in Puglia anche rispetto al 2024 grazie alla propria enorme capacità ricettiva. Ma la provincia di Foggia è a livello regionale quella che è cresciuta di meno, superata nel tasso di incremento anche dalla piccolissima Bat. E’ quanto emerge dal report sul valore economico del turismo in Puglia nel 2024, presentato alla BIT di Milano da Pugliapromozione: sono elaborazioni dell’Ufficio Osservatorio regionale del turismo in collaborazione con Questlab su dati Istat/Regione Puglia/SPOT, valori che comprendono i tre comparti regionali (alberghiero, extralberghiero e locazioni turistiche) e che sono da considerarsi parziali e provvisori, in attesa della convalida Istat, ricoprendo il 90% circa dei posti letto. Nel 2024 gli arrivi e le presenze totali mostrano un aumento positivo, con gli arrivi in crescita del 10,6% e le presenze a +9,7% rispetto al 2023. Gli arrivi complessivi hanno raggiunto i 5,9 milioni e le presenze hanno superato i 20,7 milioni. 

Il turismo internazionale ha registrato aumenti notevoli, con gli arrivi cresciuti del 22,6% e le presenze del 21,9%. Anche il turismo nazionale ha visto un incremento con gli arrivi aumentati del 3,7% e le presenze del 4,3% indicando una sostanziale stabilità. Crescono nel 2024 i mercati esteri extra-europei tra i quali Stati Uniti (+21% arrivi e presenze), Canada (+22% gli arrivi e +30% le presenze), Brasile (+34% e +44%) e Argentina. Altre crescite rilevanti dai mercati europei si registrano da Polonia (+50% gli arrivi e le presenze), Germania (+20%e +14%), Francia (+15% e +28%), Svezia (+42% e +39%) e Spagna (+14% gli arrivi e +29% le presenze). 

Gli arrivi mostrano una tendenza positiva durante tutto l’anno, con un picco a marzo in concomitanza con la Pasqua (+27,6%) e un aumento costante nei mesi estivi. Luglio ha il tasso di crescita più basso (+0,5%). Le presenze seguono un trend positivo costante, con incrementi significativi a marzo (+23,2%), ottobre (+27,3%), novembre (+30,5%) e maggio (+21,5%). Luglio è l’unico mese con un incremento più contenuto (+4,6%). Gli arrivi degli italiani mostrano una crescita complessiva, ma con fluttuazioni: aumenti significativi a marzo (+26,0%, con Pasqua il 31 marzo), febbraio (+9,9%) e novembre (+19,7%). Tuttavia, alcuni mesi, come aprile (-5,1%) e luglio (-6,3%), hanno visto una riduzione degli arrivi. Le presenze degli italiani mostrano una crescita generale, con i maggiori aumenti a novembre (+28,8%), marzo (+22,8%) e ottobre (+14,9%). I mesi estivi registrano incrementi più contenuti, con luglio al +0,8%. 

Gli arrivi stranieri evidenziano un forte aumento in tutti i mesi del 2024 rispetto al 2023, con picchi significativi a dicembre (+35,7%), novembre (+30,5%) e ottobre (+30,4%). Anche i mesi primaverili ed estivi registrano buoni incrementi, sebbene luglio abbia un aumento più contenuto (+15,2%). Anche le presenze straniere seguono una crescita continua rispetto al 2023, con incrementi notevoli a dicembre (+37,0%), novembre (+33,6%) e ottobre (+34,9%). I mesi estivi e autunnali mostrano aumenti costanti, mentre giugno ha una crescita più contenuta (+14,8%). 

Il dato relativo alle province è particolarmente interessante: tutte registrano un incremento sia in termini di arrivi che di presenze turistiche nel 2024 rispetto al 2023, con Bari e Taranto che si distinguono per l’aumento più consistente degli arrivi, seguite da Brindisi e Barletta-Andria-Trani. In termini di presenze, Bari, BAT segnano un aumento più significativo rispetto alle altre province. Ma se per Foggia l’aumento significa +4,0% quanto ad arrivi (1.032.972) e +3,7% rispetto alle presenze (4.594.927), i numeri del resto della Puglia sono nettamente diversi: per Bari +17,4% di arrivi (1.948.065) e +17,7% di presenze (4.595.511), per la BAT +9,5% di arrivi (211.271) e +13,8% di presenze (506.180), per Brindisi +9,7% di arrivi (760.978) e +8,2% di presenze (2.672.298), per Lecce +7,5% di arrivi (1.567.980) e +10% di presenze (6.968.706), per Taranto +12,7% di arrivi (393.187) e +6,4% di presenze (1.441.660). 

Come si spiega questo minore tasso di crescita per Capitanata e Gargano? Un brand datato? Un mercato saturo? Oltre alla locomotiva Vieste c’è poco? Guardando al periodo 2015-2024, Lecce e Bari sono le province con la crescita più rapida e consistente dal 2021 in poi, raggiungendo i valori più alti nel 2024. Brindisi e Foggia mostrano una ripresa solida, ma con un tasso di crescita più contenuto. Gli analisti di Pugliapromozione, rispetto alla provincia di Foggia, affermano: “Dal 2015 al 2024 si osserva una crescita moderata negli arrivi, con un aumento di circa 126.000, passando da 906.688 nel 2015 a 1.033.319 nel 2024; le presenze seguono una tendenza simile, passando da 4.349.752 nel 2015 a 4.595.799 nel 2024, con una crescita complessiva ma più contenuta rispetto ad altre province”. Taranto e BAT presentano aumenti più moderati, ma comunque in crescita rispetto al 2020. 

A livello comunale, le prime cinque destinazioni della provincia daunia per arrivi sono Vieste (356.524), San Giovanni Rotondo (229.821), Peschici (82.931), Foggia (67.267) e Rodi Garganico (53.564). Quanto ai primi Paesi di provenienza rispetto agli arrivi in provincia di Foggia si tratta di Germania, Polonia, Francia, USA e Svizzera. Nella classifica delle prime 25 destinazioni pugliesi sono cinque i comuni di Capitanata, tutti garganici: prima in assoluto come al solito Vieste col +3% degli arrivi e 3% delle presenze (2.115.251). Per trovare il secondo, Peschici, bisogna arrivare in tredicesima posizione: +2% sia per gli arrivi (82.931) che per le presenze (580.449). San Giovanni Rotondo è quindicesima col +5% sia per arrivi (230.653) che per presenze (428.501). Diciottesima è Rodi Garganico, che decresce: -1% gli arrivi (53.568), -4% le presenze (323.763). Infine Mattinata, in posizione 21 col -2% degli arrivi (52.189) ma un rotondissimo +35% delle presenze (298.758). 

Infine un confronto tra gli aeroporti pugliesi: Bari ha registrato nel 2024 oltre 7,2 milioni di passeggeri (+270mila rispetto al 2022), Brindisi circa 3,38 milioni di passeggeri (+321mila rispetto al 2022), il Gino Lisa di Foggia 62.629 passeggeri (+30% rispetto al 2023).

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