Il Rotary Club Manfredonia, da sempre attento alle grandi tematiche di attualità e alle esigenze della comunità, promuove l'incontro pubblico “Una nuova geografia giudiziaria in Capitanata - Un secondo Tribunale per la provincia di Foggia: dalla proposta al progetto”, in programma venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 18:30, presso Palazzo Celestini a Manfredonia.
L'iniziativa intende riportare l'attenzione su una questione fondamentale per il futuro della Capitanata: la necessità di una giustizia più vicina ai cittadini, capace di rispondere alle esigenze di un territorio vasto e articolato, attraverso un'organizzazione giudiziaria più efficiente e accessibile. Un tema che coinvolge non soltanto gli operatori del diritto, ma l'intera comunità, incidendo sulla tutela dei diritti, sulla qualità dei servizi e sulle prospettive di sviluppo del territorio.

Si è visto e capito chiaramente che i Monti dauni non stanno più molto a guardare e a subire passivamente i processi di invecchiamento e decremento della popolazione, a combattere contro la carenza di servizi e a discutere “internamente” di sviluppo e resistenza sui territori delle aree interne. Molti Sindaci si stanno dando da fare, rivolgendosi direttamente a Bari e a Roma, sedi governative da cui ottenere, dopo adeguata illustrazione e sensibilizzazione, adeguati strumenti normativi che vadano decisamente oltre l’erogazione di fondi pubblici, perché molto spesso ritengono che un provvedimento mirato sia più efficace del finanziamento di un progetto.
La conferma di questo atteggiamento c’è stata anche nei giorni scorsi a Castelluccio Valmaggiore, dove proprio la Regione ha avviato il ciclo di incontri nelle cinque zone pugliesi per andare a spiegare la strategia che vede alla guida l’assessora Marina Leuzzi. L’esponente di Avs ha invitato le comunità ad attivare la partecipazione, anche per supportare i Comuni ad attuare le iniziativa da inserire nella programmazione. 
Sono state “dettate” quattro grandi direttrici: i luoghi, attraverso il recupero di immobili, edifici e spazi da destinare a servizi di comunità, attività culturali, innovazione sociale, formazione, coworking e nuove funzioni di interesse pubblico; i landmark territoriali, cioè quei patrimoni culturali, ambientali e identitari che rendono unico ciascun territorio, e che potranno essere valorizzati come fattori di sviluppo e attrazione; l’ospitalità, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di accoglienza, migliorare i servizi per visitatori e residenti, promuovere forme innovative di ospitalità diffusa e favorire la permanenza nei territori di turisti, lavoratori da remoto, studenti, giovani famiglie e nuovi abitanti; imprese e lavoro, sostenendo la nascita e il consolidamento di attività economiche nei settori della cultura, del turismo, dell’artigianato, dell’agricoltura di qualità e dei servizi di prossimità.  E di Avs è anche un nuova proposta di legge a livello nazionale, presentata nei giorni scorsi durante “Terra!”, la festa del partito. Nel mirino c’è ovviamente il Governo, accusato di aver previsto nel Piano strategico per alcune aree interne un “accompagnamento graduale verso il declino” con la famigerata legge sulla montagna, escludendo quindi dai benefici decine di centri dell’Appennino e del Mezzogiorno.  L’indicazione legislativa arriva dopo una articolato lavoro sul tema, attraverso un lungo percorso di confronto con i territori e la sua conclusione punta a introdurre una riforma strutturale fondata su pilastri fondamentali presentati alla Fiera del Levante.

La superstrada non può e non deve tornare nel cassetto tra una riunione e l’altra, riaffiorando soltanto quando una scadenza si avvicina o un ritardo diventa impossibile da ignorare. Franco Tavaglione, ex Sindaco di Peschici vuole che il Gargano sappia, passo dopo passo, che cosa accade rispetto all’opera; chiede ai Comuni di uscire dai rispettivi recinti e alla Città Gargano di esercitare una funzione di raccordo; soprattutto, sollecita il comitato nato a Vieste ad assumere davvero una dimensione intercomunale. “La superstrada del Gargano non è un argomento che riguarda soltanto un comitato, un parlamentare o un singolo amministratore, bensì l’intera comunità garganica, che ha diritto all’informazione giorno dopo giorno, quando ci sono novità, quando tutto procede e anche quando sorgono degli ostacoli”, lamenta Tavaglione a l’Attacco. Sapere che cosa accade, nella sua lettura, non è un corollario della battaglia infrastrutturale, ma una condizione per sostenerla: “Se subentrano difficoltà è bene che le conosciamo tutti, perché così possiamo organizzarci e provare a superare più agevolmente le criticità”. Un principio che Tavaglione estende alla politica locale: “Non è così che si lavora sulle questioni che riguardano un intero territorio. Il cittadino deve essere informato e non solo quando vi si interessa la stampa che chiede novità, perché il cittadino ti dà forza”. Da qui l’affondo sulla Città Gargano, alla quale rimprovera di non avere ancora espresso quella capacità di coordinamento che si attendeva: sanità, viabilità, turismo, osserva, sono dossier che travalicano i confini comunali e sui quali la frammentazione finisce per indebolire tutti. In una lettera aperta indirizzata alla comunità e alle istituzioni, Tavaglione chiede perciò ai Comuni e all’associazione di “far sentire la propria voce con determinazione e compattezza” e sollecita il presidente della Città Gargano a convocare con urgenza un tavolo intercomunale aperto alla società civile, alle associazioni e ai comitati cittadini. Il secondo nodo riguarda proprio il comitato per la superstrada, di cui Tavaglione riconosce il lavoro, ma al quale contesta una rappresentanza rimasta nei fatti concentrata su Vieste: “Il comitato va allargato, non è di proprietà di nessuno. Se vuole rappresentare l’intera comunità garganica, devono esserci anche rappresentanti degli altri territori interessati”. Non gli interessa neppure dove debba avere sede o riunirsi: “Vieste, Peschici, Vico del Gargano: per me non cambia nulla. Quello che conta è che sia rappresentativo”.

L’Università di Foggia accoglierà venerdì 25 settembre 2026, presso il Rettorato di Palazzo Ateneo (via Gramsci 89), una delegazione istituzionale della Southwest Forestry University (SWFU) per una giornata di incontri dedicata al consolidamento della collaborazione accademica, scientifica e culturale tra i due Atenei. La delegazione cinese, composta dal presidente del Consiglio di Amministrazione della SWFU, prof. LI Yongqin e da docenti rappresentanti del personale amministrativo, sarà ricevuta dal Rettore dell’Università di Foggia, prof. Lorenzo Lo Muzio, dai Prorettori prof.sse Donatella Curtotti e Milena Sinigaglia, dal direttore generale, dott. Sandro Spataro, dai direttori di Dipartimento e dai delegati rettorali e dal personale delle aree amministrative coinvolti nei processi di internazionalizzazione, cooperazione accademica e mobilità.  

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