Noi siamo piccoli, ma non ci arrendiamo”. Potrebbe essere questo lo slogan capace di unire i piccoli paesi dell’Appennino Dauno, impegnati in una sfida che va ben oltre la sopravvivenza dei singoli borghi: quella contro lo spopolamento, l’abbandono e il rischio concreto di estinzione. Non è più una scommessa che si gioca soltanto sui tavoli delle istituzioni, ma un’azione condivisa che coinvolge sempre più le comunità locali, ormai consapevoli della portata del fenomeno e della prospettiva, tutt’altro che astratta, di perdere pezzi della propria storia, della propria identità e del proprio futuro. Lo ha dimostrato Celle di San Vito, il più piccolo comune della Puglia, dove i suoi 144 abitanti hanno scelto di mettersi in gioco e di prestarsi alla costruzione di un vero e proprio almanacco di biografie, presentandosi a viso aperto e raccontando sé stessi e il paese in cui vivono. “People, oltre i numeri i paesi sono delle persone”, il nome dell’evento conclusivo del progetto social nel quale, attraverso brevi video, ciascuno è diventato cantastorie di un mondo dal sapore antico, restituendo voce e volto a una collettività che, nonostante i numeri, rivendica il diritto di esistere e di farsi conoscere. L’iniziativa, realizzata per Officineventi dal videomaker e regista Niki Dell’Anno, in stretta collaborazione con le operatrici dell’Infopoint comunale, ha raccolto un risultato sorprendente: quasi un milione e mezzo di visualizzazioni. Ma il successo non si è fermato alla rete. L’attenzione suscitata dai video si è tradotta anche in presenze concrete: il B&B e l’albergo comunale del paese hanno registrato il tutto esaurito. Un successo che ha portato il piccolo borgo dell’Appennino Dauno ben oltre i suoi confini, fino al Tg1, che ha dedicato al progetto un servizio in una recente edizione delle 13:30. Una vetrina nazionale per un paese che per numero di abitanti potrebbe stare tutto dentro un grande condominio, dove non ci sono né la scuola né un presidio sanitario. Ci sono un piccolo alimentare, un bar ristorante e l'ufficio postale, che apre a giorni alterni. Il medico di base si contatta su whatsapp e sale in paese una volta a settimana.

Allo Slow Park di Foggia si celebrano i Troccoli e la pasta della Capitanata. Un ideale viaggio turistico-culturale tra ricette, sapori e saperi grazie ai racconti dello chef Francesco Panniello, del giornalista Domenico Carella e di diversi professionisti uniti dalla voglia narrare la bellezza “invisibile” della nostra terra. Un percorso nel gusto attraverso il troccolo, formato di pasta identitario del territorio, per esplorare e conoscere storie, paesaggi e gastronomia locale. È il senso de “La Pasta tipica di Capitanata. Troccoli in festa: alla scoperta dei sapori e delle bellezze turistico-culturali”, il nuovo appuntamento del “Capitanata Spring Festival - Summer edition”, la manifestazione promossa dal consorzio di cooperative sociali Oltre per promuovere le qualità enogastronomiche e le bellezze paesaggistiche, naturalistiche, storiche e culturali che spaziano dal Gargano ai Monti dauni. 

Giovedì 27 agosto torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate: la Notte Bianca di Mattinata, evento inserito nel cartellone “Mattinata èXtraordinaria 2026”, promosso dal Comune di Mattinata. Una serata che coinvolgerà il centro cittadino e accompagnerà residenti e visitatori attraverso un programma articolato tra gastronomia, musica, spettacolo e intrattenimento. A partire dalle ore 20:30, le vie del paese si animeranno con il percorso enogastronomico e l’Area Street Food, affiancati da musica dal vivo, artigianato, animazione e spettacoli. Il pubblico potrà muoversi tra le diverse tappe e vivere il paese attraverso proposte pensate per fasce d’età e interessi differenti. Un ruolo centrale sarà affidato alle attività locali, coinvolte direttamente nella costruzione del percorso e protagoniste con proposte gastronomiche e iniziative dedicate. La Notte Bianca diventa così anche un’occasione per valorizzare le realtà del territorio, le produzioni locali e la capacità di accoglienza del paese, mettendo in relazione pubblico, operatori e spazi urbani.

Un giovane campione di danza, l’amministratore delegato di un grande gruppo industriale, un “ambasciatore” di Orsara e della Puglia nel mondo e un divulgatore scientifico apprezzato in tutta Italia: martedì 25 agosto 2026, alle ore 18, l’Amministrazione comunale premierà quattro personalità, quattro orsaresi che danno lustro al nome di Orsara di Puglia a livello nazionale e internazionale. L’appuntamento è a Palazzo De Gregorio, dove saranno il sindaco Mario Simonelli e la delegata alla Cultura Concetta Terlizzi a consegnare i riconoscimenti. Lo faranno nell’ambito dell’evento intitolato “Vite che ispirano Orsara”.

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