Tutto nasce da un lungo sfogo del Sindaco di Candela Nicola Gatta. “Trovo grottesco e fantasioso l’intervento del signor Germano Leprini, legale rappresentante della società Ergon Engineering, nella conferenza di servizi convocata dalla Provincia di Foggia per valutare l’insediamento in agro di Candela di un impianto di biometano da frazione organica del rifiuto urbano, durante la quale il Comune di Candela ha ribadito per l’ennesima volta la propria contrarietà alla realizzazione dell’opera”, ha affermato il primo cittadino.
“Leggere sul verbale della seduta le dichiarazioni di Leprini che, infastidito dal parere contrario del Comune di Candela, asseriva che io avrei consigliato alla Ergon Engineering di acquistare il sito dell’ex Ala Fantini, che io sarei stato favorevole all'impianto e che mi sarei recato per un sopralluogo in Calabria per verificare che non ci fossero odori, mi lascia indignato e sconcertato”, ha aggiunto.
“Io non ho mai conosciuto e incontrato il signor Leprini, e le sue dichiarazioni saranno discusse nelle sedi opportune, poiché ho interessato i miei legali per procedere a una querela per diffamazione”, ha fatto sapere Gatta.
Questa mattina, a riguardo, il capogruppo di opposizione di Candela Protagonista Nino Santarella ha convocato una conferenza stampa a Palazzo Dogana per dire la sua. “La nostra posizione è in coerenza con quello che abbiamo già espresso ormai da diversi anni, di contrarietà a questo tipo di insediamento altamente impattante in un contesto agricolo come quello di Candela”, ha confermato a l’Attacco.
“Un insediamento che ci è stato nascosto per anni dall’amministrazione comunale, che ha sempre detto di non saperne nulla ma che invece sapeva bene tutto. Lo sfogo del Sindaco Gatta, con cui accusa il legale rappresentante della Ergon Engineering Germano Leprini di averlo diffamato rilevando in sede di conferenza di servizi di essere stato contattato personalmente e di avere lui stesso suggerito l’acquisto dei locali dell’ex Ala Fantini non fa altro che aumentare le nostre preoccupazioni, già esternate durante comizi, post via social e anche in Consiglio comunale, dove per ben due volte il nostro gruppo di minoranza ha presentato un punto all’ordine del giorno contro questo genere di insediamento”, ha ricordato.
“All’amministrazione comunale e al Sindaco Gatta, dunque, contestiamo innanzitutto la mancanza di trasparenza e l’opacità con cui ha gestito la questione. È dal 2021 che la denunciamo, mentre loro l’hanno sempre negata. Abbiamo segnalato, senza ricevere mai alcuna querela, che l’assessore Capocasale era stato in Calabria a visitare una centrale analoga insieme a Leprini e altri esponenti della società, a dimostrazione che di questo insediamento l’amministrazione comunale non dico che fosse favorevole, ma quantomeno che ne fosse consapevole. Il fatto che non abbia mai reso partecipe l’intera comunità lascia più di qualche dubbio”, ha concluso il consigliere.
“Spero che qualche organo preposto possa fare chiarezza a riguardo. Nicola Gatta non è più credibile agli occhi della popolazione. Deve dimettersi. Noi, alla prima occasione utile, presenteremo una mozione di sfiducia nei suoi confronti”.
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