“La mafia foggiana protende verso nuovi e più consolidati assetti organizzativi, fondati su modelli criminali condivisi, al fine di acquisire maggiori spazi d’azione e una spiccata duttilità operativa su più fronti: socio-economico, finanziario e politico-amministrativo”.
E’ quanto si evince dall’ultima relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia (Dia) relativa al seconda parte dell’anno 2022. “La mafia foggiana, infatti, starebbe dimostrando un’elevata capacità di penetrazione nel tessuto imprenditoriale e all’interno degli enti locali come documentato dagli scioglimenti per infiltrazioni mafiose di importanti Consigli comunali tra i quali, più di recente, quello di Foggia. In generale, le compagini mafiose in Capitanata, favorite dalla diffusa omertà nel locale contesto sociale, si distinguono per la loro impenetrabilità derivante dalla rigida struttura familistica e per il loro forte radicamento territoriale”.
“Sotto questo profilo le attività info-investigative riferibili al periodo in esame confermano, ancora una volta, il percorso evolutivo delle consorterie legate all’area foggiana che, come detto, sembrerebbero manifestare una spiccata vocazione affaristica stabilendo interconnessioni mediante l’adozione di modelli tendenzialmente federati in grado di influenzare le dinamiche criminali non solo delle altre aree della provincia, come il Gargano e l’Alto Tavoliere, ma anche di altre regioni quali l’Abruzzo e il Molise”.
“L’approccio marcatamente imprenditoriale dell’infiltrazione mafiosa è ricavabile dalla capacità dei vari clan di stare al passo con la modernità, assumendo le caratteristiche di una mafia camaleontica in grado di essere contestualmente rozza, feroce e affaristicamente evoluta. Il salto di qualità è stato documentato, da ultimo, dall’operazione Grande Carro (2020) in cui è emersa la capacità delle compagini associative di mutuare, da un lato, il familismo mafioso tipico della ‘ndrangheta e, dall’altro, la ferocia della camorra cutoliana”.
“Gli esiti di quell’indagine avevano documentato altresì ‘una sempre più evoluta vocazione agli affari con maggiore attenzione verso i percorsi legati alla globalizzazione del crimine e delle risorse’. Nel semestre di riferimento conferma di tali infiltrazioni perviene dalla nomina ex art. 143 Tuel da parte del Prefetto di Foggia della Commissione di accesso nel Comune di Orta Nova a seguito di alcuni omicidi commessi in quel territorio nei mesi di settembre e ottobre 2022”. Consiglio comunale che, come sappiamo, è stato poi recentemente sciolto per infiltrazioni mafiose.
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