Tutti ne parlano dall’aprile scorso, però nessuno aveva visto il contratto tra la Prefettura di Foggia e il RTI guidato da Alcantara Service al riguardo della gestione del Centro di accoglienza straordinaria aperto a Manfredonia, in una parte della Casa della Carità. Adesso l’Attacco ha potuto analizzarlo, e sono numerosi gli elementi che valgono la pena di essere portati all’attenzione dell’opinione pubblica. Il contratto ha la durata di 24 mesi rinnovabili al massimo per altri 12, ed è stato firmato il 2 aprile scorso. La polizza fideiussoria è stata emessa da Zavarovalnica Triglav, che è una grande compagnia di assicurazioni con sede in Slovenia. La prima differenza rispetto al precedente (e analogo) contratto del 2023 è nel fatto che si tratta di un costituendo R.T.I. – il cui punteggio finale è di 51,10 -, in cui la stessa Alcantara guida un’alleanza con Approdo Società Cooperativa Sociale ONLUS. Quest’ultima – Gianluca Messina ne è presidente e legale rappresentante - ha sede a Mazara del Vallo, un fatturato di 2.665.265 euro nel 2024 e 82 dipendenti nel 2026. Un elemento di rilevante interesse è che l’atto conclusivo sposta il baricentro del servizio che era stato proposto in sede di gara. Infatti, il CAS da massimo 100 posti non è più legato alla struttura di San Severo proposta ma alla Casa della Carità di Manfredonia. L’immobile che compare originariamente come deputato all’accoglienza fino a 100 ospiti è l’Hotel Cicolella, che si trova appunto nella Città dei campanili. La Prefettura accetta il cambio proposto da Alcantara, motivato dal fatto che l’hotel “è gravemente danneggiato a seguito di atti vandalici”. Stando alle date riportate nei documenti, si può presumere che i danneggiamenti siano avvenuti in un arco temporale che va dal giugno 2024 – cioè quando fu messa a disposizione per l’accoglienza all’atto della pubblicazione della determina a contrarre per la procedura di gara – e la firma del contratto avvenuta il 2 aprile 2026. Ma è noto a tutti che l’Hotel Cicolella è una struttura abbandonata a sé stessa da decenni. Già nel 2019 era stata denunciata la caduta di calcinacci che mettevano a rischio i pedoni, tanto da essere oggetto di ordinanza di ripristino dello stato di sicurezza. Tra il 2020 e il 2024, Polizia Locale e Vigili del Fuoco hanno dovuto effettuare numerosi interventi, accertando l’ulteriore caduta di parti di intonaco e cemento. Più recentemente - nel febbraio 2025 - i residenti della zona presentarono un esposto all’allora Sindaca Lidya Colangelo per rappresentare lo stato di totale abbandono dello stabile. È mai possibile che si possa vincere una gara europea offrendo la disponibilità di una struttura abbandonata e fatiscente? Evidentemente sì, visto che è successo. Basta poi sostituirla in tempo utile. E per Alcantara non rappresenta un problema. Ha già mostrato di essere in grado di risolvere con solerzia e tempestività qualsiasi contrattempo. 

Dopo la fine dell’amministrazione Colangelo a soli due anni dall’insediamento nel 2024, San Severo è sospesa tra la gestione commissariale del Comune e il ritorno alle urne della prossima primavera. L’Attacco ha ascoltato l’ex candidato sindaco Nazario Tricarico, che per primo aveva avvertito rispetto alle (scarse) possibilità di Colangelo di reggere la guida di Palazzo di città, come pure aveva palesato mesi fa dubbi sulla gara per l’affidamento del servizio di igiene urbana, che partiva dall’importo di 24.459.870,14 euro, aggiudicata a SB Ecology srl dei Balestrieri di Gragnano, in ati con Ecologia Citti srl di Viterbo. Ecco l’intervista.

L’ha sorpresa apprendere che da parte dei Carabinieri del Nucleo operativo di Bari ci sarebbe stato un accesso agli atti della gara dei rifiuti? Lei a giugno scorso pubblicò un video in cui evidenziava le sue perplessità sulla procedura.
Non mi ha affatto stupito. Chiaramente non c’è, almeno per quanto mi riguarda, una pregiudiziale nei confronti dell’impresa che si è aggiudicata l’appalto, ma è stata una gara che aveva dato luogo già dalle battute iniziali ad una serie di perplessità.

Sono state molto lette le due pagine pubblicate su queste colonne, la scorsa settimana, e dedicate alle ultime indiscrezioni trapelate da San Severo. Com’è noto il Comune è stato commissariato a giugno 2026 a seguito delle dimissioni di 13 consiglieri comunali, con la nomina del commissario prefettizio Francesco Antonio Cappetta e dei subcommissari Nicolina Miscia e Andrea Mongelli. Chi per dieci anni, dal 2014 al 2024, indossò la fascia tricolore è l’avvocato Francesco Miglio, che l’Attacco ha intervistato.

L’ha sorpresa apprendere che da parte dei Carabinieri del Nucleo operativo di Bari ci sarebbe stato un accesso agli atti della gara dei rifiuti? E’ vero che il servizio appare insoddisfacente al momento?
Confermo che il servizio sta generando molte doglianze nella cittadinanza, le leggiamo e le raccogliamo quotidianamente. E’ partito col piede sbagliato, questo è evidente ed inconfutabile anche alla luce delle azioni sindacali messe in campo. Trovo la città molto sporca, probabilmente è dovuto anche al passaggio di consegne. C’è stato un peggioramento abbastanza evidente della condizione igienica della città nell'ultimo mese. Ho letto dell’acquisizione dei documenti della gara sulle pagine del l'Attacco e devo dire che mi sorprende un po', per la mia esperienza di amministratore comunale, il ribasso esorbitante che c'è stato, addirittura il 30% che in questo settore è molto al di sopra delle percentuali normalmente praticate. Si tratta di un appalto che ha un costo della manodopera preponderante e dunque il rischio che si corre è che quella economia possa ricadere sui mezzi e sulla retribuzione puntuale del personale, il che mi preoccupa fortemente come cittadino. Le lamentele degli operatori di cui ho letto vanno a confermare il mio ragionamento, ovvero il fatto che l'impresa deve conseguire un utile e se si fa un ribasso così alto nascono il sospetto, il dubbio e la preoccupazione che ricada sui mezzi e sull'organico.

Aveva sentito i rumors di presunte pressioni malavitose su alcuni consiglieri comunali perché non facessero cadere l’amministrazione Colangelo?
Avevo sentito tale voce e non ci avevo dato molto credito, perché spesso le maldicenze sono praticate da parecchi in città. Leggendo, poi, tali indiscrezioni sulle pagine de l’Attacco, che immagino abbia ascoltato più fonti, sono rimasto molto colpito e preoccupato. Questa è una città che ha tanti problemi ma che ha conquistato un primato: quello di essere, tra le più grandi città della provincia di Foggia, l'unica a non essere mai stata attinta da sospetti di condizionamento mafioso negli organi di governo. Le realtà criminali ci sono, eccome, ma le abbiamo sempre tenute a distanza. C'è stata, cioè, un'azione di respingimento di ogni tentativo di condizionamento. Essere l'unico dei grandi comuni di Capitanata non sciolto per infiltrazioni mafiose è una cosa che ci ha dato lustro. Per questo mi ha molto addolorato e amareggiato quello che ho letto.

Come se non bastassero già le polemiche e le contestazioni politiche nei confronti dell’Amministrazione Pitta, sorte a seguito della concessioni gratuita dell’anfiteatro romano per le dieci date dei concerti che Biagio Antonacci sta tenendo in questi giorni a Lucera, ora è scoppiato pure il caso possibilmente ancora più spinoso della distribuzione dei biglietti a prezzo “variabile”.  In buona sostanza, complici i sociali e le chat private, c’è chi riferisce di persone che hanno acquistato i tagliandi a 25 euro, mentre sulla piattaforma i prezzi sono ancora di 69 per la gradinata e 98 per la platea, oltre alle varie commissioni accessorie. Tutto vero, perché è effettivamente emerso che da qualche giorno il promoter “Pm Eventi” di Lecce ha avviato una vendita parallela e riservata, assegnando questo privilegio ad alcuni selezionati soggetti pubblici e privati, come associazioni e istituti scolastici e universitari, tutto comunque in maniera legittima e regolare.
Non si tratterebbe quindi di un’operazione di dinamic pricing, cioè la formula che prevede l’oscillazione del prezzo a seconda della richiesta degli utenti, perché ancora oggi sono disponibili i biglietti “a prezzo pieno” sulla pagina ufficiale e pubblica di TicketOne, uno dei più grandi network internazionali del settore che negli ultimi mesi ha distribuito migliaia di biglietti a chi cercava di accaparrarsi il posto migliore.
La questione comincia pure a tingersi di giallo, sebbene si tratti di una pratica del tutto legittima e regolare, peraltro piuttosto diffusa per la maggior parte degli artisti di alto livello, italiani e stranieri, che si esibiscono in contesti di forte richiamo. Spesso si ricorre a convenzioni, mailing list “silenziose” proprio a favore di agenzie o network locali, mentre nel caso specifico sono circolati anche diversi “omaggio” per consiglieri comunali e assessori.  C’è da ribadire che quindi sia tutto lecito, solo che bisogna misurare il gradimento per quelle persone che negli ultimi giorni, dopo un velocissimo passaparola, hanno fatto la “scoperta” che ha fatto storcere il naso e il portafogli a parecchi. 
Su tutta questa operazione aleggia un certo alone di mistero e segretezza, visto che l’organizzazione avrebbe caldamente invitato a non diffondere le informazioni contenute nella comunicazioni inviate e a non far girare in maniera impropria il collegamento, riservato solo agli associati o ai sodali del destinatario. Tuttavia è comprensibile e praticamente impossibile fermare la condivisione sulle chat degli smartphone, per cui nel giro di poche ore in tanti hanno avuto accesso, scoprendo che si trattava di una riduzione concessa, tra gli altri, al Cral del Comune di Lucera, il circolo ricreativo aziendale dei lavoratori di Palazzo Mozzagrugno.

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