Miglio: “Gara rifiuti, ribasso esorbitante e preoccupante. Noi respingemmo ogni tentativo di infiltrazione”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Sono state molto lette le due pagine pubblicate su queste colonne, la scorsa settimana, e dedicate alle ultime indiscrezioni trapelate da San Severo. Com’è noto il Comune è stato commissariato a giugno 2026 a seguito delle dimissioni di 13 consiglieri comunali, con la nomina del commissario prefettizio Francesco Antonio Cappetta e dei subcommissari Nicolina Miscia e Andrea Mongelli. Chi per dieci anni, dal 2014 al 2024, indossò la fascia tricolore è l’avvocato Francesco Miglio, che l’Attacco ha intervistato.

L’ha sorpresa apprendere che da parte dei Carabinieri del Nucleo operativo di Bari ci sarebbe stato un accesso agli atti della gara dei rifiuti? E’ vero che il servizio appare insoddisfacente al momento?
Confermo che il servizio sta generando molte doglianze nella cittadinanza, le leggiamo e le raccogliamo quotidianamente. E’ partito col piede sbagliato, questo è evidente ed inconfutabile anche alla luce delle azioni sindacali messe in campo. Trovo la città molto sporca, probabilmente è dovuto anche al passaggio di consegne. C’è stato un peggioramento abbastanza evidente della condizione igienica della città nell'ultimo mese. Ho letto dell’acquisizione dei documenti della gara sulle pagine del l'Attacco e devo dire che mi sorprende un po', per la mia esperienza di amministratore comunale, il ribasso esorbitante che c'è stato, addirittura il 30% che in questo settore è molto al di sopra delle percentuali normalmente praticate. Si tratta di un appalto che ha un costo della manodopera preponderante e dunque il rischio che si corre è che quella economia possa ricadere sui mezzi e sulla retribuzione puntuale del personale, il che mi preoccupa fortemente come cittadino. Le lamentele degli operatori di cui ho letto vanno a confermare il mio ragionamento, ovvero il fatto che l'impresa deve conseguire un utile e se si fa un ribasso così alto nascono il sospetto, il dubbio e la preoccupazione che ricada sui mezzi e sull'organico.

Aveva sentito i rumors di presunte pressioni malavitose su alcuni consiglieri comunali perché non facessero cadere l’amministrazione Colangelo?
Avevo sentito tale voce e non ci avevo dato molto credito, perché spesso le maldicenze sono praticate da parecchi in città. Leggendo, poi, tali indiscrezioni sulle pagine de l’Attacco, che immagino abbia ascoltato più fonti, sono rimasto molto colpito e preoccupato. Questa è una città che ha tanti problemi ma che ha conquistato un primato: quello di essere, tra le più grandi città della provincia di Foggia, l'unica a non essere mai stata attinta da sospetti di condizionamento mafioso negli organi di governo. Le realtà criminali ci sono, eccome, ma le abbiamo sempre tenute a distanza. C'è stata, cioè, un'azione di respingimento di ogni tentativo di condizionamento. Essere l'unico dei grandi comuni di Capitanata non sciolto per infiltrazioni mafiose è una cosa che ci ha dato lustro. Per questo mi ha molto addolorato e amareggiato quello che ho letto.

Ci furono tentativi di infiltrazioni durante i dieci anni dei due suoi mandati da sindaco? San Severo rischiò il medesimo iter di tante altre città, ovvero l’invio della commissione di accesso che avrebbe potuto condurre allo scioglimento del consiglio comunale?
San Severo è una realtà complicata, come altre, dunque una città dove i tentativi della criminalità organizzata di entrare sono quotidiani e continui. Nel mio decennio li respingemmo sempre, con l’ausilio della Squadra Stato, intesa in tutti i suoi livelli, dalla magistratura alle forze di polizia. Con una diversa amministrazione, più cedevole e timorosa, sicuramente il rischio sarebbe stato maggiore. In Capitanata, purtroppo, tale rischio rappresenta un comune denominatore, non una specificità di un comune anziché di un altro. Sono dinamiche che esistono ovunque, basti pensare alla BAT e al Barese. Non ci dobbiamo crocifiggere, ma serve sapere che a fare la differenza può essere un’amministrazione comunale con la schiena dritta. Credo di aver investito gran parte del mio impegno civile, nella mia sindacatura, in questa direzione.

Il centrodestra dice, rispetto al primato di cui lei parla, che ci fu una “tutela politica” durante i suoi mandati.
Nessuna tutela politica, la politica non tutela affatto. Nell'ambiente politico la solidarietà di gruppo non esiste, anzi quando qualcuno è in difficoltà gli altri non dico che se ne compiacciano ma pensano che si può liberare spazio utile. Quello di cui piuttosto la mia amministrazione poté godere fu l'accompagnamento da parte della Squadra Stato, con cui lavorammo petto a petto. Mi ero reso conto che quella battaglia non poteva essere vinta da soli e che quindi serviva chiedere aiuto, aiuto che mi diedero. San Severo non è Ginevra: rispetto alla criminalità, è una piazza di spaccio di stupefacenti, una città con ingenti potenzialità e capacità economiche derivanti da traffici illeciti e da commissione di reati. C’è una indubbia e solida presenza criminale, che è anche criminalità organizzata. Come altri centri di Capitanata, c’è una minoranza di persone che è aggressiva, violenta, danarosa e per questo pericolosa. Tale presenza rappresenta un pericolo per tutti, compresa la civica amministrazione e il cittadino. Serve avere la schiena dritta e la capacità di correre rischi anche personalmente. Io corsi davvero pericoli, altrimenti non avrebbero messo a mia tutela due persone per ben quattro anni.

Crede che possano esserci stati tentativi di condizionamento mafioso negli ultimi due anni?
Non posso affermarlo né smentirlo. Dal 24 giugno 2024, fine del mio secondo mandato, mi sono allontanato dalla vita amministrativa e politica, sia sentendo la necessità di farlo sia perché un po' amareggiato per come il centrosinistra avesse annunciato il refrain della discontinuità. Un gesto politico sciocco ed insensato di cui si è pagato il prezzo alle urne. Dunque non ho molto seguito le vicende dell'amministrazione Colangelo. Se quei rumors di pressioni criminali dovessero rivelarsi veri allora ci sarebbe un pericolo enorme per la città. Dio non voglia che il Comune di San Severo possa essere colpito dallo stesso provvedimento di scioglimento che ha interessato altri Comuni di questa nostra realtà provinciale, perché metterebbe davvero in ginocchio la nostra città. Detto questo, ribadisco che un sindaco deve accettare di correre anche personalmente qualche rischio, altrimenti è meglio restarne fuori, perché si rischierebbe di essere come quel sindaco che non si è rivelato all'altezza del ruolo.

Seguendo le operazioni della Squadra Stato, leggendo le ultime relazioni della DIA, che idea si è fatto rispetto allo stato di salute della mafia?
La realtà di San Severo è complicata da quando ero bambino, oggi ho 53 anni. E’ sempre stata molto complicata. Che la criminalità stia rialzando la testa è chiaro, va ricreato un clima di collaborazione e fermezza, come il clima che esisteva negli anni della mia sindacatura, quando ci fu una collaborazione fattiva con la Squadra Stato. Non era mera propaganda elettorale, c’erano fatti. E la struttura tecnica del Comune è sana, mai avuto dubbi sulla nostra tecnostruttura.

Cosa registra rispetto al lavoro del mondo politico in vista delle elezioni comunali del 2027?
L'unica cosa che vedo è una folla di pretendenti alla poltrona di primo cittadino, penso che ormai se ne contino 23-24. Non si capisce purtroppo, anche per responsabilità di alcuni movimenti politici nazionali, che la politica ha bisogno di esperienza, conoscenza e competenza. Non ci si può improvvisare: il nuovismo di per sé in politica non è una qualità positiva, può essere invece un limite molto pericoloso se fa emergere l'incompetenza, specie in città come le nostre. Noto tanta confusione in questo momento, non c'è un progetto poetico vero e proprio. Ci sono, piuttosto, tante ambizioni singole e personali. Prendiamo ad esempio la recente esternazione dell'onorevole 5 Stelle Carla Giugliano sui rischi per il futuro del Reparto prevenzione crimine, una questione di cui mi occupai anche io anni fa per scongiurarne il rischio. La politica cosa ha detto dopo tale intervento? Nulla, tacciono sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Registro una scarsità di contenuti su cui impostare un futuro percorso amministrativo e politico.

Quanto pronosticava che sarebbe durata l’amministrazione Colangelo?
Ero convinto che non sarebbe arrivata a scadenza naturale ma che sarebbe cessata sei mesi prima, a Natale 2028, per i riposizionamenti che sono soliti in vista delle successive urne. Si era capito già un anno dopo l'insediamento che il progetto politico era morto: non c'era amalgama tra i gruppi, gli uni parlavano molto male degli altri, la sindaca non era una figura di sintesi. Sono rimasto sorpreso quando l’amministrazione è caduta molto prima, non ero convinto che alcuni avrebbero davvero firmato dal notaio per farla cadere. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state probabilmente le dichiarazioni pubbliche della sindaca in consiglio comunale, che hanno avuto l'effetto di accelerare la crisi. Ma c’erano già da prima fratture chiare in maggioranza. E’ mancata proprio la politica. È ammissibile e concepibile che un consigliere possa firmare la sfiducia di un'amministrazione dove egli stesso esprime un assessore? Non faccio nomi ma mi chiedo e chiedo dove sia e quale sia il ragionamento politico. E’ follia e sragionamento. E l’elemento della “novità” a cosa è servito alla città? Anzi, se sono veri i rumors riferiti, abbiamo compiuto passi indietro e non in avanti.

Qualcuno pensa che lei possa essere tra i candidati sindaci.
Non penso assolutamente a questa ipotesi. La sindacatura per me ha rappresentato un'esperienza molto formativa, sono contento di averla fatta. Ma possono stare tranquilli coloro che temono che Miglio possa fare loro ombra.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet