Ridare vita ad un luogo fisico e concettuale che sappia essere aggregativo. Riqualificare uno spazio aperto a tutti, diventando, da subito, un punto di riferimento e di incontro per l’associazionismo cittadino e non solo. È la mission di “Offline/La9cento”, l’iniziativa che spalanca le porte del piano terra della Pinacoteca “Il 9Cento”, sita a Foggia in via Ferrante Aporti, 1. Il Comune di Foggia, assessorato alle Politiche giovanili guidato dall’assessora Alice Amatore, unitamente al partenariato dell’Università degli Studi di Foggia, ad inizio 2025 rispose ad un avviso pubblicato dall’ANCI e presentò una proposta progettuale per l’assegnazione di spazi e immobili pubblici parzialmente utilizzati o inutilizzati di proprietà comunale a giovani under 35 per la realizzazione di progetti innovativi. Da qui l’iniziativa, partita ufficialmente mercoledì scorso con il primo segmento di un processo che intende creare un vero e proprio cartellone di eventi con iniziative nate dalle proposte di enti, associazioni locali o liberi cittadini under 35. Dal 4 al 6 marzo è stato in programma Officine, il format che ha chiamato a raccolta tutti i soggetti interessati a proporre progetti, sviluppare idee, iniziative e laboratori, da tenersi nelle prossime settimane proprio nei locali della Pinacoteca “Il 9Cento”. Un momento dal vivo in cui persone diverse della città si sono incontrate per discutere idee, bisogni e proposte concrete per il territorio. L’obiettivo è stato trasformare il dialogo in proposte concrete. Officine è stato il punto di partenza. Le idee raccolte sono state sistematizzate e potranno diventare: laboratori, talk tematici, eventi pubblici, progetti concreti. Ogni progetto è stato discusso, esaminato, studiato nella sua fattibilità e nel risvolto sociale che intenderà offrire, e inserito nel programma degli eventi che animeranno la Pinacoteca fino al prossimo 20 aprile, giorno di scadenza della gestione. “Offline è un progetto rivolto agli under 35. Il nostro claim è “dove si accendono le idee”. Abbiamo voluto coinvolgere tutta la cittadinanza a portare idee in queste Officine – ha detto a l’Attacco Mario Taggio, team leader di Offline –. Non ci aspettavamo una risposta così attiva, abbiamo dovuto aggiungere anche altre sedie. Sono arrivati in tantissimi ed è stato un vero successo per Foggia, soprattutto per riattivare questo spazio inutilizzato”.
“Abbiamo superato le 150 presenze. Un numero che può sicuramente crescere, ma siamo molto soddisfatti perché sono arrivati davvero tanti giovani. E sentirli parlare ci ha riempito d’orgoglio – ha affermato il gestore del piano terra della Pinacoteca –. Le idee principali sono state: musica, arte, mostre fotografiche, workshop su competenze digitali, spazi studio, podcast live. L’obiettivo è proprio quello di uno spazio polifunzionale con diversi servizi. Nei prossimi mesi porteremo vari eventi, show, talk e workshop. Cercheremo anche di realizzare dei cineforum, presentazioni di libri e mostre. Vogliamo renderlo attivo a 360°, dalla mattina al pomeriggio. Siamo grati di aver ricevuto tutte queste proposte – ha continuato –. L’ultimo evento sarà un hackathon finale di 48 ore, dove i giovani potranno lavorare in questo arco di tempo alla propria startup imprenditoriale, per sviluppare anche l’economia di questo territorio. Dal mio punto di vista, sono tutte proposte realizzabili nell’ottica della fattibilità economica. Sono molto ottimista. Credo basti tanta voglia e si possa fare molto”.
“Dedicheremo alcuni giorni alla formazione, anche sui bandi a disposizione. Proprio perché abbiamo percepito questo bisogno da parte dei ragazzi, che hanno l’idea ma non sanno come farla partire”, ha aggiunto Taggio. “Molto probabilmente faremo anche una collaborazione con l’Università di Foggia. Durante gli workshop, saranno consegnati degli attestati da parte dell’Ateneo. Speriamo anche di avere ospiti importanti, stiamo cercando di definire il tutto”.
“Scrivevamo tutte le idee alla lavagna, poi le collegavamo e ne valutavamo le variabili – ha spiegato in breve il giovane foggiano le Officine –. I ragazzi facevano gruppo e, dopo aver dialogato fra di loro, il capogruppo esponeva l’idea finita”.
Il piano terra è dotato, oltre alla sala principale, di tre stanze. Ognuna di queste verrà utilizzata per finalità differenti: una sala ludica, una sala per i podcast e una sala con postazioni di lavoro dedicate alla realtà aumentata, all’intelligenza artificiale e alla grafica 3D per gaming.
“Se ci dovessero essere i presupposti, il nostro obiettivo e interesse sarebbe quello di riprenderla in gestione. Ci stiamo impegnando in questo senso”, ha concluso.
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