Foggia, 1 is meglio che 2...

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Uno is meglio che due. Deve pressappoco aver suonato così a mò di battuta il monito che Zdenek Zeman ha lanciato ai suoi a caldo nel chiuso dello spogliatoio

domenica sera mentre Curcio e compagni si godevano l’ultimo successo a spese della Virtus Entella nei play-off. 

Risicato quanto si vuole, ma di straordinaria importanza. Perché mette adesso nella condizione i liguri di non potersi più accontentare del pareggio, risultato che hanno a lungo accarezzato allo Zaccheria, ma di dover inseguire necessariamente la vittoria. Con qualunque mezzo. Oltre che con qualunque risultato.
Già, perché ora l’ago della bilancia passa dalla parte dei rossoneri, che giovedì sera avranno a disposizione due risultati su tre per sperare di andare avanti e di allungare ulteriormente il loro sogno.
“Al ritorno servirà fare gol e vincere la partita, quello che è mancato nella prima gara - ha ammesso Gennaro Volpe, tecnico dei liguri, nel post-gara -. Sono convinto che in casa nostra ci sia la possibilità di fare una grande gara, al Comunale abbiamo offerto delle prestazioni super. Confido molto nel ritorno”, ha concluso, ammettendo però che adesso è la squadra di Zeman ad avere in mano il pallino della contesa -. Al ritorno sarà una partita aperta, se devo dare delle percentuali il Foggia ha il 51% di possibilità di passare, anche in virtù dell’1-0, ma noi ci proveremo fino all’ultimo. Vincerà chi avrà più energie, fisiche, mentali e psicologiche”.

Quel golletto di capitan Curcio che sui titoli di coda ha fatto la differenza ora ha un valore inestimabile nell’economia del doppio confronto, giustamente Zeman alla vigilia aveva sottolineato quanto fosse fondamentale vincere.
Il Foggia lo ha fatto di corto muso, non proprio come piace al suo allenatore che in cuor suo magari sperava anche in un risultato più rotondo.
Ma quell’1-0 può adesso bastare ed avanzare se giovedì sera i rossoneri giocheranno la gara giudiziosa e tatticamente ineccepibile che sarà il caso di impostare.

Proprio così, perché a pensarci bene ogni altro risultato , dal 2-0 in su, sarebbe potuto diventare un’arma a doppio taglio. Che avrebbe rischiato di abbassare il livello di guardia di una squadra che, viceversa, a Chiavari dovrà tenere le antenne ben dritte per 90’ e passa. Al cospetto di un avversario che ha fatto del Comunale il suo fortino inespugnabile nel quale ha costruito gran parte delle sue fortune stagionali. In casa l’Entella ha addirittura fatto più punti della corazzata Modena che è appena volata in B. Un dato che i rossoneri dovranno tenere bene a mente per capire quanto la prossima sia a tutti gli effetti una trasferta ad alto rischio.
E siccome alla sfida che spalancherà le porte al turno successivo il Foggia ci arriverà oltretutto rimaneggiato per via delle squalifiche concomitanti di Gallo, Rizzo e Di Pasquale (e con Sciacca, Petermann e Curcio che scenderanno in campo in qualche modo condizionati sapendo che al prossimo giallo gli toccherà la stessa sorte dei compagni), servirà approcciare alla gara con la testa. Senza riversarsi scriteriatamente nella metà campo avversaria lasciando campo ai padroni di casa. Che negli spazi inevitabilmente possono esaltare le loro caratteristiche.

L’esito di gara 1, viceversa, costringerà la Virtus a dover fare la partita e a presidiare la metà campo avversaria per sbloccare l’inerzia del match.
Insisteranno soprattutto sui calci piazzati e sulle palle inattive i biancoceleste per impensierire Dalmasso come già avvenuto allo Zaccheria, ma fatalmente dovranno anche scoprirsi, soprattutto con il trascorrere dei minuti se il gol non dovesse arrivare.
Ed è lì che il Foggia dovrà essere cinico a sfruttare anche il più piccolo errore dell’avversario.
Il copione della gara di dopodomani, insomma, sembra già scritto, anche se con Zeman meglio non fidarsi

Gli ultimi 90’ hanno chiarito quali sono le caratteristiche dell’Entella, che in Puglia era scesa portandosi dietro la fama di formazione che predilige il palleggio, ma che lascia a desiderare sul piano dell’intensità.
Domenica si è notata soprattutto una squadra fisica che in centimetri ha sovrastato il Foggia. E che anche davanti al pubblico amico proverà a far valere la sua forza per sprigionare tutto il potenziale dei suoi attaccanti.
Sarà ad ogni modo tutta un’altra gara, dopodomani. Volpe non avrà alternative, e chiederà ai suoi di spingere soprattutto per linee centrali, lì dove potrebbe aprirsi qualche falla fra le file difensive rossonere. Ci sarà da soffrire, inutile farsi illusioni. Ma il Foggia proprio in questo scorcio di play-off ha mostrato di essere votato al sacrificio, supportato anche da una condizione psico-fisica invidiabile.

Al resto ci penseranno loro, i 2mila e passa che giungeranno dal capoluogo e da tutto il Nord per spingere Curcio e soci all’ennesima impresa.
Ma servirà la gara perfetta. O giù di lì.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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