Si terrà il prossimo 30 marzo, davanti alla Corte federale d’appello, l’udienza di secondo grado sui deferimenti di Trapani e Siracusa relativi alle scadenze del 16 dicembre. In primo grado, il Tfn ha sanzionato il Trapani con 5 punti di penalizzazione (che sono andati a sommarsi ai precedenti 15), mentre la Procura Figc aveva chiesto l’esclusione. Entrambe le parti hanno presentato ricorso.
Da sottolineare come si stia cercando di procedere celermente – motivazioni pubblicate in appena 5 giorni e poi termini procedurali abbreviati di un terzo –, con l’obiettivo di chiudere il cerchio entro fine campionato. Anche perché l’udienza del 30 marzo va chiaramente a sovrapporsi a quella già fissata per giovedì 26, quando il Tfn si esprimerà in primo grado sui deferimenti per le scadenze di febbraio: dovrebbe andare regolarmente a giudizio il Siracusa (che prenderà altri punti di penalizzazione, ne ha già 6), mentre non è da escludere un rinvio per il Trapani – entro il 10 aprile – in attesa proprio della pronuncia di secondo grado del 30 marzo.
I due processi sono infatti strettamente collegati, visto che al club del presidente Antonini viene contestato in entrambi i casi il reiterato mancato pagamento delle due rate di Irpef e Inps in scadenza ad agosto e settembre 2025 (frutto di un accordo con l’Agenzia delle Entrate di Trapani, rispetto al quale il club ha ottenuto una sospensiva delle cartelle).
Nel frattempo il patron del club granata continua ad imperversare sui social, e dopo il 2-1 sul Potenza giunto in pieno recupero grazie al gol di Winkelmann, Valerio Antonini ha affidato tutto il suo entusiasmo a una diretta Facebook: “Per distacco, questa è la partita più emozionante da quando sono a Trapani - ha evidenziato -. Improvvisamente la gara stava andando nella direzione opposta a quella che speravamo, poi questo gol in pieno recupero è stato una liberazione. Accorcia la classifica in maniera importante e fa capire che la squadra ci crede e ci crederà fino all'ultimo secondo dell'ultima giornata. Questa vittoria è per i trapanesi che erano allo stadio a supportare la squadra; agli altri non mi sento di dedicarla”.
Il successo è arrivato alla vigilia di giorni infuocati su più fronti: “Questa vittoria ci voleva per entrare in una settimana che si appresta a essere decisiva - ha proseguito -. Stiamo aspettando che si muova la giustizia per riportare serenità sia al Trapani Calcio che ai Trapani Shark. Spero che il Tribunale Federale si dimostri nella forma più seria possibile e che arrivi una sentenza a noi favorevole”.
Antonini non ha poi risparmiato critiche a chi lo ha contestato recentemente: “Mi è stato fatto un torto senza precedenti, e mi dispiace molto che una parte della città abbia preso le distanze e mi abbia attaccato. Ma se pensavano che io mollassi, come fatto da molti altri prima di me qui a Trapani, non avevano capito nulla. Io sono una persona seria e perbene, ho investito decine di milioni di euro in questa città; quello che è mio mi dovrà essere restituito e la mia dignità rimessa in piedi. Non mollerò fino all'ultimo secondo”.
Il presidente ha poi sottolineato il valore sportivo di quanto fatto finora, nonostante le difficoltà extra-campo: “La squadra sta facendo un lavoro straordinario, conquistando sul campo 47 punti strameritati. Vedere club che hanno investito un terzo di noi lottare per la salvezza solo perché siamo stati penalizzati è assurdo. Ho sentito dirigenti avversari vantarsi perché investono meno e fanno risultato, ma vorrei vedere come farebbero a salvarsi se togliessero 20 punti anche a loro”.
In vista del finale di stagione, il messaggio ai giocatori è chiaro: “Ho detto ai ragazzi di non mollare un centimetro. Dobbiamo salvare il Trapani Calcio a tutti i costi. Chi ha visto la gara ha visto quanto i giocatori ci tenessero e come hanno esultato nel finale: questo dimostra che siamo tutti allineati verso l'obiettivo”.
Antonini ha poi annunciato una conferenza stampa che entrerà nella storia: “Sto cercando una data logica per una conferenza stampa che rimarrà nella storia di questa città. Tirerò fuori tutti i 'sassolini' dalle scarpe, dallo sport alla politica. Tutto quello che è successo nell'ultimo anno sarà chiarito. Voglio ringraziare chi non c'è più nel club, perché evidentemente ci siamo liberati di zavorre che portavano solo negatività. Saluto invece con affetto Paolo Cericola: è tornato a Roma perché il clima di odio che si è creato non lo faceva stare tranquillo, ma il suo lavoro è stato eccezionale”.
In chiusura, un momento di commozione personale e un ringraziamento ai tifosi: “In tanti mi hanno visto piangere, l'emozione al gol è stata incredibile. Queste lacrime sono il frutto di una situazione difficilissima che solo un uomo con grande coraggio poteva reggere. Ringrazio chi ci supporta con affetto sincero, ma ringrazio anche chi ci tifa contro: per me rappresentano la medicina ideale per andare avanti con ancora più voglia”.
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