Il Foggia dopo aver sbattuto i pugni e chiesto maggiore rispetto in campo e fuori, probabilmente si aspettava una designazione arbitrale diversa (e più esperta) per un match fondamentale nella sua rincorsa alla salvezza come quello di domenica prossima con il Trapani. E invece spetterà al giovane Stefano Striamo della sezione A.I.A. di Salerno dirigere l’incontro.
Il fischietto campano sarà coadiuvato dagli assistenti Tommaso Mambelli di Cesena e Luigi Ferraro di Frattamaggiore. A completare la terna arbitrale ci saranno il quarto ufficiale Antonio Di Reda ed il responsabile FVS Fabio Cantatore, entrambi di Molfetta.
Nonostante la giovane età e la poca esperienza, Striamo è considerato tra gli arbitri più promettenti e di prospettiva della categoria.
Nel campionato di Lega Pro ‘25-26 ha arbitrato sin qui 10 incontri (quattro sia nel girone A che nel B e appena due nel raggruppamento meridionale), comminando 35 ammonizioni in totale (media di soli 3,5 cartellini a partita), nessun rosso diretto ed ha assegnato due calci di rigore. Insomma, un fischietto che, a differenza di tanti suoi colleghi, non predilige le “maniere dure” per farsi valere.
Il bilancio delle gare sotto la sua direzione parla di 3 vittorie per le squadre di casa, 2 per le formazioni impegnate in trasferta e 5 pareggi.
Un precedente in carriera per l’arbitro di Salerno sia con il Foggia che con il Trapani. I rossoneri lo ricorderanno senz’altro nella gara vinta allo Zaccheria lo scorso anno contro il Latina, mentre per i granata la memoria corre al campionato di serie D, quando travolsero al Provinciale l’ASD Canicattì addirittura con un pirotecnico 7-0
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