“Ogni mattina a Biccari, come sorge il sole, uno studente pendolare si sveglia e sa che dovrà correre più forte di un altro studente pendolare o resterà a piedi…”.
Inizia così il post ironico del Sindaco del piccolo borgo, Gianfilippo Mignogna, in merito alle difficoltà degli studenti pendolari. “Nonostante le rassicurazioni e il tavolo aperto in Prefettura, dal 4 aprile aspettiamo che venga ripristinata una corsa aggiuntiva del pullman di Ferrovie del Gargano sulla tratta Biccari – Lucera per permettere a tutti i nostri studenti pendolari di poter raggiungere gli istituti superiori che frequentano quotidianamente”.
“In particolare, siamo in attesa che la Regione Puglia autorizzi la modica (per la Regione) spesa di 10 mila euro circa (+ IVA) per coprire i costi della corsa aggiuntiva scolastica fino a giugno. A questo punto, considerato che è passato quasi un mese, dobbiamo ritenere che a Bari non sia ben chiara la gravità della situazione”.
“Come più volte detto, per chi abita in un piccolo comune di un’Area Interna (Area Interna Monti Dauni), il trasporto pubblico è un presupposto essenziale per l’esercizio di diritti fondamentali come quello allo studio. Per questo motivo, se nulla cambierà in meglio nel giro di qualche giorno, sarà il nostro Comune, nonostante le nostre esigue capacità economiche, a farsi carico di questa spesa aggiuntiva. Per noi è una questione di priorità e di dignità”.
“Perché non siamo nella Savana. E il diritto allo studio dei nostri ragazzi non può essere sacrificato sull’altare della legge del più forte (che, come si è capito, non siamo noi)”.
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