“Oggi celebriamo la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, una conquista non facile che permette a tutti gli organi di stampa, tutti i giornalisti, di svolgere il loro lavoro come ‘servizio all’umanità e alla storia’ come ho avuto modo di richiamare nei giorni scorsi”.
Così in una nota l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons. Franco Moscone. “Il lavoro del giornalista, dicevo, è ‘saper individuare, cogliere, negli avvenimenti della cronaca la fragilità dell’umanità che lasciata a sé stessa diventa preda della violenza e della divisione’. Alla luce di questo non posso come Pastore della nostra Chiesa Diocesana non manifestare la piena solidarietà alla giornalista Lucia Piemontese, vicedirettore de l’Attacco, per la violenza di carattere sessista subita con il ritrovamento di alcune scritte su un muro. Tale atto va denunciato poiché svilisce il lavoro stesso della giornalista e la sua dignità di donna”.
“La libertà di stampa, il diritto di cronaca, va custodito e promosso. Si potrà non essere d’accordo, si potrà rispondere e dissentire, denunciare nelle sedi opportune, ma mai sfociare in atti di violenza fisica, verbale o scritta che sminuiscono la dignità della persona”.
“Denigrare volutamente una donna offendendola squallidamente nella sua dignità con il solo scopo di pensare di screditarla e intimidirla è un gesto di una gravità inaudita che una città come Manfredonia, nel 2022, nella giornata della libertà di stampa, condanna fermamente e ripudia”. Così il Sindaco Gianni Rotice.
“Ciò che è accaduto in città in questi giorni ai danni della nostra concittadina Lucia Piemontese, giornalista del Quotidiano l'Attacco, è gravissimo. A Lucia la solidarietà di tutta l’amministrazione comunale e il sostegno a continuare nel suo impegno giornalistico che, ne sono certo, non sarà scalfito e distratto da queste vili intimidazioni. Così come sono certo che le forze dell’ordine sapranno subito tutelarla ed individuare i responsabili di questi episodi spregevoli”.
La mafia ha varie e pericolose forme e nessuna va sottovalutata, ma tutte combattute a difesa della legalità e della libertà di un territorio che dice basta alla morsa asfissiante della criminalità. Essere donna non è e non sarà mai una criticità. Forza Lucia, non sei sola”.
“Esprimo la mia personale solidarietà e di tutti militari della Capitaneria di Porto di Manfredonia che ho l’onore di dirigere alla vicedirettrice Lucia Piemontese che negli ultimi giorni è stata oggetto di messaggi e intimidazioni che inneggiano all’odio per una ‘donna giornalista’”. E’ l’incipit della nota stampa inviata dalla Capitaneria di Porto di Manfredonia.
“Il trattamento subito per il solo motivo di aver documentato, come la sua professione richiede, accadimenti della realtà cittadina e della Capitanata, esponendola a una assurda gogna pubblica, è davvero inqualificabile. Certi atteggiamenti non devono trovare terreno fertile e vanno condannati in maniera decisa”.
“Mi auguro che i responsabili siano identificati perché si tratta di atti inaccettabili che non devono restare impuniti. Ritengo sia necessaria la massima attenzione per garantire la libertà di stampa e il diritto dei cittadini di essere informati. La prepotenza di chi tramite i social media o altri metodi minacciosi tenta di ‘limitare la penna’ dei giornalisti va combattuta da tutta la società civile. Rivolgo a alla dott.ssa Piemontese un invito presso la sede della Capitaneria di Porto di Manfredonia per consolidare i rapporti già ben avviati”.
“Da donna prima ancora che rappresentante delle istituzioni, esprimo la mia solidarietà e vicinanza alla giornalista de l'Attacco Lucia Piemontese. Quando si vuole colpire una professionista donna, si inizia attaccandola sul piano personale, cercando di screditarla con allusioni becere e volgari, di rovistare nella sfera privata in modo inqualificabile e vergognoso”. Così in una nota la parlamentare del Movimento 5 Stelle Marialuisa Faro.
“È quanto successo a Manfredonia e l'indignazione della collettività deve essere coniugata alla ricerca e all'individuazione dei responsabili da parte delle forze dell'ordine e degli inquirenti. Il ruolo dell'informazione e di giornalisti come Lucia Piemontese è prezioso, in particolare in un territorio così esposto alla criminalità mafiosa, e non può essere svilito e messo in discussione in modo così plateale e violento: una deriva che nessuno e nessuna di noi può accettare e tollerare”.
“Una giornalista ha il diritto di scrivere ciò che vede, conosce, capisce. Una donna ha il diritto di vivere come vuole. Lucia Piemontese ha il diritto di esercitare liberamente la sua professione e nessuno può e deve minacciarla e intimidirla facendo leva sulla subcultura maschilista e perbenista”. Così si legge in un comunicato stampa del Pd di Manfredonia.
“Il Partito Democratico di Manfredonia è solidale con la professionista e la donna, è al suo fianco come lo è di tutte le donne e gli uomini che ogni giorno devono fare i conti con le minacce e le intimidazioni criminali, la volgarità e le allusioni personali”.
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