Infermiera tenta di introdurre otto telefonini nel carcere di Foggia, arrestata dalla polizia penitenziaria

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Ennesimo sequestro all’interno del carcere di Foggia. Nella giornata di ieri, il responsabile e alcuni poliziotti penitenziari – dopo un accurato e certosino lavoro investigativo –, hanno fermato e arrestato un’infermiera dipendente dell’Asl d Foggia che cercava di introdurre nel penitenziario otto telefonini (microtelefoni e smartphone) nonché quasi 200 grammi di hashish.

“Forse l’infermiera contava sul fatto che nella giornata festiva i controlli fossero meno stringenti – si legge in una nota del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe) –, a causa della cronica carenza di personale che nelle giornate festive diventa ancora più grave. Invece, nonostante le difficoltà operative rappresentate da sempre dal Sappe, il comandante e alcune unità sono riusciti a sventare l’ennesima minaccia che colpisce un carcere abbandonato da tempo dall’amministrazione penitenziaria e costringe i lavoratori a carichi massacranti in violazione di leggi e accordi sindacali”.

“Ed è questo che il Sappe griderà forte ai vertici romani del Dipartimento amministrazione penitenziaria (Dap) che il 18 maggio verranno in visita nel carcere foggiano: non è possibile che nessuno sia mai intervenuto prima nonostante la più grande evasione di massa di detenuti in un paese democratico. Nonostante l’assordante silenzio delle istituzioni, la tanto bistrattata polizia penitenziaria continua a fare il suo dovere seppur di fronte alla grave carenza di personale, al sovraffollamento di detenuti – di cui tantissimi con grossi problemi psichiatrici che non verrebbero curati adeguatamente”.

“Il Sappe da tempo denuncia il fatto che i detenuti governano i loro affari delle carceri utilizzando i telefonini. Come pure abbiamo chiesto più volte ai responsabili delle carceri italiane di intervenire per contrastare atti criminali mettendo a disposizione dei poliziotti le apparecchiature elettroniche (Jammer) capaci di bloccare l’uso dei cellulari inviando onde radio di disturbo sulla stessa frequenza, ma a tutt’oggi nulla è cambiato”.

“Vorremmo capire il perché lo Stato non si vuole riappropriare della gestione delle carceri, lasciandole in mano ai delinquenti i quali fanno ciò che vogliono approfittando della delegittimazione della polizia penitenziaria – che è stata prima ridotta negli organici e poi umiliata da un certa politica che inneggia ai Cospito”.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet