La nuova area verde che sorgerà nel rione Fornaci a Cerignola sta causando un’aspra polemica tra l'amministrazione comunale e il gruppo Scout Cerignola 2 San Michele. Tra i vari temi oggetto di scontro (nuova gestione del parco, modalità di notifica dei lavori al gruppo Scout) quello più controverso riguarda la proprietà della porzione di terreno su cui sorge il capannone sede del gruppo.
In tarda mattinata, la capogruppo Scout Alessia Cannone ha incontrato Nico Libertino, ingegnere esecutore dei lavori, per una discussione sulla questione: a detta degli Scout, quella parte di superficie appartiene alla Diocesi; secondo Libertino, invece, ciò non è possibile e quella parte sarebbe in semplice affidamento da parte del Comune, effettivo proprietario anche dell'area su cui il capannone è situato.
La discussione tra le parti, piuttosto concitata, si è di fatto conclusa quando Alessia Cannone ha contattato telefonicamente Michele Lasalvia, assessore comunale ai Lavori Pubblici, che ha comunicato che, nel pomeriggio di oggi, è stato prefissato un incontro tra il Comune e il tecnico della Diocesi don Ignazio Pedone, incontro al quale è stato invitato anche un rappresentante degli Scout.
“Siamo qui da 16 anni - dice Alessia Cannone ai microfoni de l‘Attacco - e ci occupiamo dell'educazione dei ragazzi. Questo posto era abbandonato e con le nostre forze e con l’aiuto delle famiglie siamo riusciti a bonificarlo”. Per quanto riguarda la questione della proprietà del capannone “ci affideremo alla Diocesi e alla parrocchia di San Trifone. Siamo sicuri che sapranno tutelarci”.
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