L’aggressione al controllore e i rischi dei non idonei alla guida dei mezzi. Fronte aperto sull’imbuto via Spera

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Nuova aggressione ai danni del servizio Ataf: nella mattinata di lunedì un verificatore dell’azienda in-house del trasporto pubblico, addetto al controllo dei titoli di viaggio, è stato bruscamente spintonato da soggetti a bordo ed è finito al suolo, sbattendovi con la schiena, in un punto che era stato interessato da un’operazione chirurgica a cui il dipendente Ataf si era sottoposto solo un po’ di tempo fa.

E’ finito al Pronto soccorso, dove gli è stato fatto un esame radiologico, e le sue condizioni al momento non desterebbero grosse preoccupazioni. La condanna del gesto (definito “vile, ad opera di balordi”) e la solidarietà al lavoratore sono state espresse dai sindacati interni Filt Cgil, Uiltrasporti, Faisa-Confail in un comunicato congiunto in cui si ringraziano, di più, le forze dell’ordine per “il tempestivo e immediato intervento, sventando così conseguenze più gravi” per il lavoratore.

La nota conclude con un nuovo appello alla cittadinanza  al senso di responsabilità “per un servizio di trasporto pubblico che è un bene comune, pertanto da preservare e rispettare in ogni sua forma”. Il verificatore prima era un’autista dell’azienda, ma dopo i primi problemi con la schiena e l’operazione che ne conseguì fu dichiarato come da regolamento non più idoneo a quella funzione e venne spostato al nuovo ufficio.

Ed ora fonti interne all’organico aziendale fanno notare: “Secondo l'accordo aziendale vigente dal 2017, i non idonei dovrebbero essere collocati a mansioni generiche, per le quali non rientra la mansione di verificatore. Quando è stato chiesto di questa anomalia i sindacati hanno risposto che, secondo il medico aziendale o chi di dovere, ogni non idoneo poteva essere adibito al ruolo di verificatore, compreso chi ha problemi di pressione alta".

"In una città incivile come questa chissà cosa potrebbe accadere a questi ultimi in un’accesa discussione con chi non è munito del titolo di viaggio”. Sul punto, un sindacalista interno all’azienda propenderebbe per concordare con la fonte ascoltata da l’Attacco, con delle precisazioni, però, rispetto ad alcune maglie piuttosto indefinite dell’accordo aziendale di secondo livello, tuttora vigente in deroga.

“In teoria il personale dichiarato non idoneo non potrebbe essere utilizzato per mansioni, per così dire, ‘operative’ – racconta il sindacalista -. Ma in realtà la non idoneità viene commutata ai lavoratori esclusivamente quale impedimento all’esercizio di autista, dichiarato da apposita visita medico-legale".

"Su questo, forse, provando a tamponare il costante sotto organico di Ataf, ha ‘giocato’ l’interpretazione aziendale rispetto alle disposizioni dell’accordo nel momento in cui si è riassegnato l’ex conducente alla mansione di verificatore, ritenendo, dunque, che potesse svolgerla senza problemi, dal momento che probabilmente non vi era documentazione di segno opposto".

"D’altronde un conto è sottoporre il tronco spinale alle sollecitazioni date dalla guida, un conto è svolgere una funzione che permette di stare in piedi e di avere qualche pausa di tanto in tanto. In Ataf sono diversi gli ex autisti non più idonei alla guida e riassegnati al controllo dei titoli di viaggio”, rivela il sindacalista, pur, concordando, come detto, con gli eventuali pericoli a cui vengono esposti i più fragili nel ruolo di verificatori, in una città incandescente come il capoluogo dauno.

C’è poi un altro fronte aperto sul quale, al momento, non si registrano interventi dirimenti, ovvero l’annosa questione dell’imbuto stradale di via Saggese (rione Candelaro), che da tempo rappresenta, e non di rado, un impedimento al transito degli autobus della Linea 8 a causa di parcheggi maldestri dei residenti, in un’arteria già di per sé striminzita.

Un problema che ha via via interessato le lamentele degli operatori Ataf presso i propri vertici, con la conseguente richiesta di creare un percorso alternativo o di eliminare quel tratto dal percorso per far giungere i mezzi direttamente al capolinea, a 50 metri da via Seggese, come d’altronde già accaduto per altre linee Ataf.

Dopo il focus pubblicato la settimana scorsa da l’Attacco, sul tema è intervenuto il consigliere comunale d’opposizione Antonio de Sabato, che ha chiesto al collega di maggioranza Francesco Strippoli di rappresentare il caso in commissione Ambiente e territorio. La quale, da fonti interne alla stessa commissione, sembra intenzionata ad avanzare, già la settimana prossima, un’interrogazione su questa ed altre questioni ai vertici della municipalizzata.

Ataf, nel frattempo, avrebbe inviato in via Saggese un addetto esterno all’esercizio per riprese e verifiche sul transito stradale, “per constatare – riferiscono fonti sindacali – un problema che in sostanza si conosce già da molti anni”.  Infine, scalpitano per essere assunti i primi idonei alla mansione di operatore d’esercizio (autista) nella graduatoria definitiva, pubblicata il 30 dicembre scorso, formatasi a seguito del concorso pubblico indetto da Ataf negli scorsi mesi.

Qualche giorno fa si sarebbe recata in azienda una delegazione di familiari dei meglio piazzatis per ottenere risposte su quando partirà la procedura d’assunzione. Secondo la normativa vigente, fanno sapere inoltre fonti interne alla municipalizzata, “i vincitori di concorso pubblico devono essere assunti entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria”. Anche se in questo caso si tratta di una lista di idonei, dunque potrebbero non valere le stesse regole.

In tutti i modi il capo del personale Ataf, Stefania Piarullo, avrebbe annunciato l’imminente infornata di circa dieci nuovi autisti, in sostanza i primi di quella graduatoria, tanto da aver prospettato a stretto giro le visite mediche propedeutiche all’assunzione.

Ma al momento non sarebbe ancora partito nulla, quando si è andati oltre i 15 giorni prescritti dalla suddetta normativa.
Così, dunque, i vertici Ataf starebbero provando a restituire una prima boccata d’ossigeno al sotto organico, districandosi tra le maglie dell’atto di indirizzo adottato (e tuttora vigente) dalla commissione straordinaria prima in seno a Palazzo di Città:

un atto d’indirizzo giudicato troppo stringente in termini di nuove assunzioni consentite, motivo per il quale è stata già chiesta alla Sindaca Episcopo una modifica più generosa di simili diposizioni, in un’azienda che non effettua nuove infornate dal 2009 e che, per quanto sostiene la Cisa-Faisal, “al momento è carente di almeno trenta autisti per svolgere il servizio in modo più efficiente, per non parlare della penosa condizione del parco mezzi”.

Tutte vertenze su cui ora il sindacato sollecita alla proprietà di Ataf (il Comune di Foggia) interlocuzioni più fitte e risposte celeri, pena, in caso contrario, la presa in considerazione di nuove mobilitazioni sindacali. Pare infine certo che dall’1 febbraio prossimo entreranno in Ataf due nuove unità appartenenti a categoria protetta, che andranno a rimpolpare l’organico dell’Ufficio casse al Terminal bus accanto alla Stazione di Foggia. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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