Clima rovente a Vico del Gargano, sia all’interno del consiglio comunale che fuori. E’ stato un intervento al vetriolo quello che l’ex sindaco Michele Sementino ha fatto nel comizio di domenica scorsa, durante il quale ha rivelato di aver trovato ad agosto due proiettili sul tergicristallo dell'auto parcheggiata sotto la propria abitazione. Dopo aver retto Palazzo di città per dieci anni, Sementino è stato vicesindaco del proprio successore Raffaele Sciscio, col quale ha rotto mesi fa abbandonando l’incarico e passando all’opposizione. Da quel momento gli affondi non sono mai mancati, ma ora, dopo l’intimidazione subìta a suo dire proprio per l’attività di eletto di minoranza, c’è un’indagine dell’Arma. Nel proprio comizio l’ex primo cittadino ha parlato a lungo di abusi edilizi, a cominciare dal caso relativo all’immobile di parenti della vicesindaca Porzia Pinto, esploso dopo una lettera anonima. “Il giorno dopo il mio comizio è stata adottata l’ordinanza di abbattimento parziale e ripristino dell’immobile. A dimostrazione ulteriore che non erano chiacchiere, il sindaco in un proprio comizio ha detto testualmente “hanno sistemato le carte”. Ad impugnare l’ordinanza non è stata la vicesindaca ma il parente che non ha titolo per presentare il ricorso al TAR, mentre il Comune non si è costituito in giudizio. E’ evidente che non si vuole risolvere il problema, ci si gira intorno”. Sementino ha poi affrontato il caso dell’imprenditore 72enne Ciro Pistillo e del lido Calè Beach di Calenella, inaugurato lo scorso 30 luglio. L’investimento dell’uomo, residente a Schio, che un decennio fa comprò un vasto terreno sulla piana ipervincolata (vincolo paesaggistico, sismico, PAI-Piano assetto idrogeologico, zona 2 del Parco nazionale del Gargano, SIC-Sito di interesse comunitario), situato tra l’incantevole spiaggia e la strada statale, è una storia ben conosciuta dai lettori de l’Attacco.
Su queste colonne si raccontò il progetto di villaggio turistico con la realizzazione di un percorso naturalistico-turistico, un'area per la sosta dei camper, tubature e bocchettoni per idranti, una strada nel mezzo dell'area di proprietà e un lido denominato Calè. Tra 2014 e 2016 intervennero le ordinanze comunali di demolizione ai danni della Società Agricola Calenella e il sequestro di lido e prefabbricati abusivi compiuto dai carabinieri col NOE di Bari. Del sequestro preventivo fanno tuttora menzione i documenti dell’Agenzia delle entrate, consultati a fine luglio scorso per una ispezione ipotecaria, senza ulteriori annotazioni. Mentre nei giorni scorsi ci sarebbe stato il sequestro della fogna biologica per sversamento di liquami.
“L’amico vicentino di origini sanseveresi, con casa a Peschici, mi dicono cliente della moglie del sindaco, sulla piana di Calenella ha realizzato un lido e un agriturismo con una SCIA a 120 giorni inerente case mobili. Avrà i servizi?”, ha detto Sementino. “Ho fatto un’interrogazione in consiglio, quello stesso giorno c’era l’inaugurazione del lido. Visto che non abbiamo un piano delle coste e che non c’è la possibilità di realizzare un lido a Calenella, con quale autorizzazione è stata permessa la realizzazione del Calè? Chi l’ha rilasciata? E’ vero che c’è una SCIA? La dirigente mi ha risposto che “agli atti degli uffici non risulta alcuna realizzazione su demanio di un lido denominato Calè” e che c’è una SCIA per le case mobili. E’ ovvio che non sia su demanio, è su proprietà privata”.
La terza vicenda oggetto di interrogazione da parte di Sementino è relativa al 2022, “sempre sull’abuso del parente di un amministratore comunale”. Il riferimento è al caso inerente al capannone del fratello della presidente del consiglio Baldassarre. Infine, la rivelazione sui proiettili: “In seguito mi è arrivato un atto intimidatorio: due confettini calibro nove. Vuol dire che ho toccato l’interesse di qualcuno che non dovevo toccare. Se qualcuno pensa che mi fermerò ha sbagliato indirizzo”.
L’Attacco ha intervistato il sindaco Raffaele Sciscio.
Nei giorni scorsi lei ha scritto di non voler replicare al suo predecessore, ma le affermazioni da lui fatte in piazza richiedono chiarimenti, specie rispetto all’abusivismo edilizio, vero o presunto.
In realtà già nel mio comizio dello scorso primo maggio dissi che avevo già dato a Sementino e alla comunità tutte le risposte e quindi non avrei più replicato.
Perché il Comune non si è finora costituito in giudizio, davanti al TAR, dopo che la famiglia della vicesindaca Porzia Pinto ha impugnato l’ordinanza di demolizione che la riguarda? Sementino fa capire che in tal modo l’ente favorisce la vicesindaca.
Chi l'ha detto che il Comune non si costituirà in giudizio? Ci sono dei termini legali per costituirsi, evidentemente se il sindaco - che è anche un avvocato - non ha finora adottato tale delibera è perché i termini sono lunghi e lo permettono. Il ricorso dell’avvocato Follieri non ha previsto l'istanza di sospensiva e dunque sarà discusso solo tra un anno. La verità è che Sementino vive, ormai, all'ombra della questione Pinto. La nomina del legale l'avremmo fatta dopo l'estate, è pronta da più di un mese ma avevamo cose più importanti di cui occuparci.
Il secondo caso di presunto abusivismo sollevato da Sementino riguarda il lido Calè di Ciro Pistillo a Calenella. Chi l’ha autorizzato?
Sementino l'ha buttata in caciara fomentando il dubbio e prendendo, anche in questo caso, una cantonata grossa come una casa. Parla di lido abusivo chiedendo chi lo abbia autorizzato. Ebbene, la società Calè è un'impresa agrituristica iscritta all'albo regionale. Pistillo ha presentato al Comune una SCIA a 120 giorni per posizionare un chiosco in paglia e quattro-cinque ombrelloni sul terreno di sua proprietà, al servizio dell'azienda agrituristica.
L’ex sindaco ha chiarito che si parla di terreno privato ma ha anche ricordato che la piana di Calenella è soggetta a vincoli di ogni tipo. Come è stato possibile autorizzare Pistillo?
Il dirigente dell’ufficio tecnico comunale ha rilasciato l'autorizzazione perché si tratta di un'impresa agrituristica e, sulla scorta della legge vigente, si è dato il permesso a 120 giorni che va in deroga a tutti i vincoli esistenti. E’ possibile trattandosi di strutture temporanee e rimovibili. Smentisco poi che mia moglie sia stata legale di Pistillo.
E lei? Fu il suo avvocato anni fa?
Sì, lo fui fino a 7-8 anni fa, quando decisi di rinunciare all'incarico.
Il terzo caso citato da Sementino quanto ad abusivismo edilizio riguarda l'ordinanza del 2022 relativo al capannone del fratello della presidente del consiglio Baldassarre.
Sì, il riferimento è a quella vicenda. Rivolgo io una domanda a Sementino: perché l’ordinanza non è stata attuata quando lui era sindaco? Anzi, ce ne sono altre molto più datate, una delle quali proprio inerente alla piana di Calenella, mai messe in esecuzione quando lui è stato sindaco, in dieci anni di mandato. Come mai? Nel comizio Sementino ha parlato solo dei casi del padre della vicesindaca e del fratello della presidente del consiglio, ma ci sono tante altre situazioni antecedenti le cui ordinanze di demolizione non sono state mai messe in esecuzione.
Cosa pensa dei proiettili trovati da Sementino sulla propria auto?
Sulla questione dell'intimidazione ho il mio pensiero e lo tengo per me. Ho postato su Facebook il simbolo anti intimidazioni per dissociarmi da qualunque atto di questo genere, non era riferito al singolo caso di Sementino.
L’ex sindaco sostiene di essere certo che sia collegato alla propria attività di oppositore.
Legare l'intimidazione da lui subìta alla sua attività di opposizione mi sembra un fatto abnorme. La sua azione di oppositore nulla toglie né aggiunge all'attività di questa amministrazione. Voglio rassicurarlo: potrà continuare a portarla avanti quando e come crede. Può fare tutte le interrogazioni ed accessi agli atti, non ci dà alcun fastidio.
C’è un’indagine dell’Arma.
Se è vero che Sementino ha trovati i proiettili e ha fatto la denuncia, spero che i carabinieri facciano luce e che venga individuato il responsabile.
Presenterà altre querele?
Depositai due querele contro Sementino dopo il comizio che egli fece il 22 aprile scorso, quando disse che ero il sindaco che aggiustava le carte. Ora non gliene faccio più, ho cose più importanti di cui occuparmi. Allora disse, peraltro, di avere una registrazione audio di quando era venuto nel mio ufficio, ancora come mio vicesindaco, per discutere della questione Pinto, di cui voleva la revoca. Nel comizio di aprile parlò di questa registrazione audio e io nel mio comizio successivo del primo maggio lo invitai a portarla dai carabinieri il giorno dopo. Lo sto ancora aspettando. È chiaro che lo scopo di Sementino è solo quello di instillare i dubbi e infatti ha detto tante bugie, anche in quest'ultimo comizio. Dall'ascolto del comizio traspare che lui vuole solo attirare l'attenzione su di sé. E’ il suo scopo, visto che da mesi era finito nel dimenticatoio. Tenta anche di destabilizzare la maggioranza, senza riuscirvi. Le sue interrogazioni trovano sempre puntuali risposte da parte degli uffici, cosa che non avveniva durante il suo mandato quando non veniva data alcuna risposta. L’altro suo intento è creare spaccature nella comunità vichese. Sementino è sempre stato un sindaco divisivo: per 10 anni ha spaccato il popolo con la guerra, molto animata, con l'istituzione scolastica e la dirigente scolastica. Non a caso il mio primo atto, dopo l'insediamento, è stato invece riappacificare l'istituzione scolastica e quella comunale, tant'è che oggi le due istituzioni hanno iniziato nuovamente a colloquiare.
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