Gli ultimi episodi di criminalità predatoria registratisi nel Comune di Cerignola sono stati analizzati nella riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutasi ieri pomeriggio in Prefettura. Il Consesso, presieduto dal Prefetto, dott. Paolo Giovanni Grieco, e allargato alla presenza di un rappresentante dell'Esercito Italiano, ha valutato le istanze dell'amministrazione comunale che si è fatta portavoce della preoccupazione della comunità cerignolana.
Il Prefetto ha garantito massima attenzione al territorio, come del resto già emerso dai dati rassegnati dalla Questura sul numero dei servizi ad alto impatto e di quelli coordinati di controllo del territorio assicurati nel corso dell'anno 2025 a Cerignola. Le numerose attività di presidio di quel contesto territoriale, garantite anche con personale proveniente da fuori provincia di tutte le Forze dell'Ordine, hanno prodotto nell'anno 2025 una riduzione sensibile dei reati predatori, ivi compresi quelli aggravati dall'utilizzo della violenza.
Nondimeno, anche in considerazione dei recenti eventi, il Prefetto ha delineato una nuova strategia operativa in linea con le nuove disposizioni del c.d. decreto legge sicurezza n. 23 del 24 febbraio 2026. Al riguardo, tenuto conto, al momento, della mancanza di presupposti tecnici e operativi per l'eventuale integrazione dei servizi di presidio del territorio con una componente dell'Esercito Italiano, il Prefetto ha ipotizzato l'istituzione di una "zona a vigilanza rafforzata" nel Comune di Cerignola, secondo le previsioni dell'art. 4 del decreto legge citato.
La proposta sarà discussa nel corso della prossima riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, allargata come da previsione di legge alla presenza del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, che si terrà il 4 marzo prossimo. L'incontro è stato anche l'occasione per analizzare congiuntamente i dati consegnati dall'Ufficio Scolastico Provinciale sugli episodi di violenza all'interno degli istituti scolastici.
Sul punto, il Consesso ha concordato sulla necessità di procedere ad un'implementazione della formazione all'interno di alcuni istituti con il contributo delle Forze dell'Ordine, coinvolgendo anche i genitori nel processo educativo. Il Prefetto ha infatti evidenziato che il decreto sicurezza ha introdotto la possibilità di irrogare delle sanzioni amministrative da € 200 ad € 1.000 per gli esercenti la potestà genitoriale nel caso in cui il minore, già destinatario di provvedimento di ammonimento da parte del Questore, reiteri una condotta violenta riconducibile nei reati di percosse, violenza personale, lesioni e minaccia.
Saranno in ogni caso garantiti i controlli delle Forze dell'Ordine all'esterno degli istituti scolastici nell'ambito delle operazioni "Scuole Sicure", eventualmente anche con l'utilizzo di unità cinofile. Ulteriori implementazioni di tali presidi potranno essere prese in considerazione successivamente.
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