Dal trasferimento del refettorio alle condizioni degli spazi esterni, fino alla sicurezza degli accessi: è un quadro articolato quello che emerge dalla segnalazione firmata dai genitori degli alunni della sezione C della scuola dell’infanzia dell’istituto “Vittorino da Feltre” di Foggia. Una situazione che, a loro dire, si protrae dall’inizio dell’anno scolastico e che ha spinto le famiglie a formalizzare una richiesta di intervento agli uffici comunali. Al centro della vicenda c’è lo spostamento della mensa in un altro plesso. Una scelta che ha comportato, per i bambini tra i tre e i cinque anni, la necessità di uscire dall’edificio principale e percorrere un tratto all’aperto per raggiungere la mensa. “Parliamo di bambini molto piccoli - raccontano a l’Attacco i genitori - costretti a spostarsi anche con pioggia, vento e freddo. Esposti alle intemperie, non è raro che si ammalino, com’è già successo. E questo incide anche sulla loro frequenza scolastica”. Uno scenario segnalato più volte, anche durante un sopralluogo effettuato dalle autorità comunali competenti, tra cui l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso e la vicesindaca, nonché assessora all’Ambiente, Lucia Aprile.
“Sono venuti, hanno visto, hanno riconosciuto i problemi - spiegano - ma da allora non è cambiato nulla. Ad oggi gli alberi sono ancora lì, non abbiamo visto nessuno tagliarli. Uno è già caduto, è pericoloso”. Tra le richieste avanzate, l’installazione di una copertura temporanea per il collegamento tra i due edifici, almeno come soluzione immediata in attesa di interventi strutturali: “Ci è stato risposto che serve tempo. Ma nel frattempo i bambini continuano a passare all’aperto”. Accanto alla questione del percorso esterno, le famiglie segnalano problemi legati alla sicurezza: “La scuola è accessibile a chiunque, il citofono non funziona e non è stato riparato nonostante le segnalazioni. Parliamo di una scuola dell’infanzia, non può entrare chiunque”. Una criticità che, in un contesto scolastico frequentato da bambini molto piccoli, assume un peso ancora maggiore alla luce delle recenti preoccupazioni legate episodi avvenuti negli edifici scolastici. “Siamo preoccupatissimi” - raccontano alcuni padri, che riferiscono di essersi persino offerti di contribuire economicamente per la sistemazione, senza però poter intervenire direttamente trattandosi di un immobile comunale. Un altro punto riguarda i servizi igienici del plesso destinato alla mensa: “Sono nuovi, ma progettati per adulti - spiegano - non per bambini così piccoli. I sanitari sono troppo alti, non sono adatti. Non è concepibile che chi li ha progettati non abbia tenuto conto delle necessità di un’utenza così giovane”. Una situazione che si aggiunge alle difficoltà logistiche già evidenziate. Non mancano poi i timori legati allo stato degli spazi esterni. Il percorso che collega i due plessi presenta tratti sconnessi e irregolari, con il rischio concreto di cadute: “Ci sono anche alberi inclinati, oltre a quello caduto di recente. Per fortuna è accaduto durante le vacanze di carnevale, quando la scuola era chiusa, ma poteva finire diversamente”. Secondo i genitori, la manutenzione del verde e delle pavimentazioni rappresenta una priorità non più rinviabile. La segnalazione evidenzia anche un aspetto che le famiglie tengono a sottolineare: la qualità dell’offerta educativa. “La scuola funziona, le maestre e la preside fanno un lavoro straordinario - spiegano - la didattica è di altissimo livello, non è questo il problema. Il vero nodo sono le condizioni strutturali in cui si trovano a operare”. Una distinzione netta, che punta a chiarire come le lamentele non riguardino il personale scolastico ma la gestione degli spazi e degli interventi di competenza comunale. “La mensa è ben organizzata, il servizio è utile e necessario. Non chiediamo di eliminarlo, ma di renderlo sicuro e accessibile”. Dopo mesi di segnalazioni, tra comunicazioni informali e richieste ufficiali inviate agli uffici competenti, i genitori parlano di una condizione di stallo: “Abbiamo scritto, abbiamo chiesto, ma non abbiamo ricevuto risposte concrete. Nel frattempo tutto è rimasto com’era”. Le famiglie chiedono ora un intervento urgente: dalla messa in sicurezza del percorso tra i plessi alla sistemazione del citofono, fino all’adeguamento dei servizi igienici e alla manutenzione delle aree esterne. “Non si tratta di interventi complessi o costosi - concludono - ma di garantire condizioni minime di sicurezza e dignità per bambini così piccoli”. Una richiesta che, a distanza di sei mesi dall’avvio dell’anno scolastico, resta ancora in attesa di risposte.
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