Torremaggiore, blitz della Guardia di Finanza al Comune: ecco chi è il geometra agli arresti domiciliari

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Finanzieri del comando Provinciale di Foggia, all'esito di articolate attività  di indagine coordinate e dirette in ogni loro fase dalla Procura della Repubblica di Foggia, nella mattinata odierna hanno dato esecuzione all'ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Foggia, degli arresti domiciliari, nei confronti di un dipendente dell'ufficio tecnico del Comune di Torremaggiore ritenuto responsabile, a vario titolo, di truffa aggravata ai danni dell'ente comunale e di falso in atto pubblico. Si tratta del geometra Giuseppe Landella. "In merito alle vicende delle ultime ore che vedono coinvolto il nostro Comune, non mi sento di aggiungere altro oltre a quello già  detto dalle autorità  competenti, se non che è giusto che la giustizia faccia il suo corso", ha dichiarato il sindaco di Torremaggiore Emilio Di Pumpo. Il provvedimento cautelare è stato emesso al termine di una attività  di polizia giudiziaria, svolta su delega della Procura della Repubblica di Foggia, che ha smascherato un originale sistema truffaldino nella gestione dei permessi di costruire rilasciati dalla tecnostruttura del Comune, i cui connessi oneri di urbanizzazione, costi di costruzione e diritti di segreteria sono stati nel tempo, con artifici e raggiri, sottratti alle casse del Comune e dirottati sui conti correnti di una società  di servizi amministrata, di fatto, dall'arrestato. L'attività  investigativa della Guardia di Finanza di San Severo ha permesso di appurare che il dipendente dell'Ufficio tecnico del Comune di Torremaggiore è riuscito a incamerare denaro relativo agli oneri di urbanizzazione, costi di costruzione e diritti di segreteria destinati alle finanze del Comune. Lo ha fatto abusando della sua posizione di dipendente comunale, schermandosi dietro una società  di servizi, formalmente riconducibile a suoi parenti stretti, ma di fatto da lui gestita, rilasciando false attestazioni circa l'avvenuto versamento nelle casse del Comune dei predetti oneri e consegnando permessi di costruire illegittimi o recanti false attestazioni di avvenuto pagamento degli oneri di urbanizzazione e costruzione e in un caso la falsa firma del dirigente preposto al materiale rilascio del permesso di costruire. L'indagato, in questo modo si è indebitamente accaparrato i costi di urbanizzazione e costruzione di spettanza del Comune mai versati nelle casse dell'ente, con conseguente danno anche per gli ignari richiedenti i titoli edilizi, i quali dapprima sono stati dirottati presso la "sua" società  di servizi per la presentazione al Comune dell'intera pratica edilizia e dopo sono stati ingannati sulla regolarità  della procedura quando gli è stata esibita documentazione falsa utilizzata per creare la parvenza di aver anticipato, per il tramite della predetta società , le spese per il rilascio dei permessi. Nello specifico sono stati contestati tre episodi in cui il dipendente dell'ufficio tecnico, nella doppia veste di funzionario istruttore dell'Ufficio tecnico e gestore della società  di servizi incaricata dai richiedenti i permessi edilizi, ha curato l'istruttoria per il rilascio degli stessi permessi, in relazione ai quali veniva subdolamente assicurato che gli oneri di costruzione e urbanizzazione, ammontanti a circa 40mila euro risultavano assolti. Infatti, la società  di servizi (ovvero il dipendente comunale), per incamerare dai richiedenti i titoli edilizi le somme dovute a titolo di oneri di urbanizzazione e di costruzione che avrebbe dovuto girare per loro conto alle casse del comune, ha esibito false contabili bancarie e/o false bollette comunali di avvenuto incasso In un episodio il funzionario dell'Ufficio tecnico ha formato atti pubblici (due ordinanze) falsi con i quali ha disposto lo sgombero di un immobile sito a Torremaggiore e la revoca della stessa ordinanza. Atti per cui è stata accertata la loro falsa sottoscrizione al posto del responsabile di settore, al fine ultimo di occultare altre irregolarità  tecnico - amministrative e mancati versamenti di oneri concessori. Le indagini condotte anche grazie alla collaborazione del sindaco di Torremaggiore e del proprio staff tecnico hanno permesso di ricostruire il sistema di frode e di rassegnare all'autorità  giudiziaria l'integrazione dei gravi reati commessi dal pubblico ufficiale, per il quale il Giudice del Tribunale di Foggia, condividendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha ritenuto attuali, concrete e inderogabili le esigenze cautelari che hanno giustificato l'applicazione della misura detentiva domiciliare. Decisione maturata anche sulla base dell'ulteriore insidiosa condotta tenuta dall'indagato che, dopo aver saputo che la Procura della Repubblica stava conducendo indagini sul Comune, al fine di sviare l'attenzione degli investigatori, ha effettuato un versamento nelle casse comunali di parte delle somme sino ad allora indebitamente accaparrate. L'episodio si ricollega alle perquisizioni effettuate dalla guardia di Finanza a ottobre 2019: le Fiamme Gialle, in quell'occasione, acquisirono documentazioni relativi ai precedenti cinque presso alcuni uffici del Comune. La notizia era stata confermata anche dallo stesso primo cittadino Emilio Di Pumpo.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet