Stamattina al carcere di San Severo è tornata a risuonare la musica, ormai presenza fissa nella struttura che ha pure un proprio inno presentato ufficialmente la settimana scorsa. In questa occasione c’è stata l’esibizione dei Dream Catchers, tre giovani nigeriani che hanno proposto un repertorio reggae, afro e pop, anche con alcune citazioni religiose, trascinando direttamente il loro particolare pubblico che ha ballato, cantato e applaudito,
senza contare che uno spettatore è passato dall'altra parte dello stage, imbracciando il bongo del percussionista Johnny, accompagnando con le mani la voce di Glory e la tastiera di Perry, con immancabile momento finale dedicato a una sorta di karaoke improvvisato, naturalmente a tema neomelodico.
L’iniziativa è stata promossa dalla direzione del penitenziario, Patrizia Andrianello, in collaborazione con la Caritas dell’arcidiocesi di Foggia-Bovino, rappresentata nell'occasione da Khady Sene, donna senegalese che è la responsabile dello sportello Immigrazione, lei stessa da 11 anni in Italia.
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