La maggiore azienda partecipata del Comune di Manfredonia ha voluto fare chiarezza e spegnere sul nascere l’allarmismo che iniziava a serpeggiare anche nella comunità sipontina, preoccupata dai rincari della Tari che erano ipotizzati come esosi. In realtà, “gli effetti sugli utenti – ha rasserenato Massimo Leone, amministratore delegato ASE – dovrebbero attestarsi mediamente su circa 5 euro per ogni 100 metri quadri di abitazione”.
All’ASE è andata comunque bene, dal momento l’aumento riguarda gli impianti privati, invece quasi tre quarti dei rifiuti solidi urbani vengono conferiti nell’impianto pubblico di AMIU, a Foggia. Nel triennio 2021-2023 sono state circa 19.000 tonnellate, mentre 6.000 sono state destinate all’impianto (privato) CISA di Massafra.
Tra i dati e i numeri prodotti nel corso della conferenza stampa, risulta particolarmente interessante l’analisi che ASE Manfredonia ha condotto sui rifiuti differenziati dai manfredoniani. I primi a balzare all’occhio sono i primati negativi e, in questo campo, spiccano le utenze non domestiche del centro storico. Su un campione di 800 verifiche svolte nel cuore di Manfredonia, ben 348 hanno mostrato errati conferimenti. Più nel dettaglio, via Maddalena risulta essere la strada degli sporcaccioni, visto che nel 68,18% dei casi la differenziazione dei rifiuti non era corretta.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).