Dopo le proteste di piazza di inizio anno, una delle associazioni di agricoltori che sta lavorando meglio anche a livello diplomatico è sicuramente quella che prende il nome di Monti Dauni e Tavoliere, nata di recente in provincia di Foggia per tutelare gli interessi e i diritti dei lavoratori delle campagne. Dopo il positivo confronto avuto di recente con il presidente, il direttore generale e i funzionari tecnici del Consorzio di Bonifica di Foggia, durante il quale si è discusso di problematiche legate ad alcuni disservizi che interessano in modo particolare le zone di Ascoli Satriano e Candela, una delegazione è stata ricevuta a Roma dal sottosegretario di Stato Giacomo La Pietra, per un primo tavolo tecnico di discussione sui temi legati alle stringenti problematiche del mondo agricolo. "La nostra proposta è quella di avere, nel tempo, una voce che ci renda partecipi delle decisioni prese a livello ministeriale, attraverso l'istituzione di tavoli tecnici permanenti utili ad affrontare le tante problematiche del settore agricolo, attualmente in forte crisi", ha spiegato il presidente Leonardo Di Stefano ai microfoni del quotidiano l’Attacco.
"Questo è stato possibile soprattutto grazie all'adesione della nostra associazione a un organismo di livello nazionale, denominato Italia in Agris, costituito in seguito alle numerose manifestazioni portate avanti dagli agricoltori italiani nell'ultimo periodo", ha sottolineato. "Il presidente di questa associazione di più ampio respiro è Ernesto De Leonibus, mentre il vicepresidente è il nostro rappresentante Pasquale Di Sapio", ha aggiunto Di Stefano. "Questa associazione gode del supporto di alcune regioni come l'Abruzzo, la Calabria, il Lazio, l'Emilia Romagna, il Veneto, e adesso anche la Puglia, e dei rispettivi rappresentanti locali", ha precisato. "Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto e dai risultati ottenuti dai nostri collaboratori", ha fatto sapere l'imprenditore agricolo. "Con perseveranza e caparbietà, saremo sempre al fianco degli agricoltori, vigilando sulle scelte politiche delle istituzioni del nostro settore", ha assicurato.
"Siamo finalmente riusciti a ottenere delle risposte sull'atavica questione inerente la mancata erogazione di acqua per l'irrigazione del comprensorio dei comuni di Candela e Ascoli Satriano", ha annunciato il presidente Di Stefano. "Abbiamo fatto un sopralluogo sul posto insieme a una delegazione del Consorzio di Bonifica della Capitanata, composta dal presidente De Filippo, dal vicepresidente Miano, e dai dottori Santoro, Fattibene e Nardella, per constatare visivamente le criticità dell'impianto", ha fatto sapere l’agricoltore.
"Sono stati presi degli impegni per migliorare i punti critici, ed è stato istituito un contatto diretto, attraverso il quale il nostro vicepresidente Pasquale Di Sapio potrà segnalare tempestivamente eventuali problematiche, e suggerire le possibili soluzioni", ha comunicato. "Insomma, possiamo ritenere di avere dato voce ai nostri associati, attraverso un'azione incisiva che evidenzia quanto sia importante impegnarsi per il territorio, raggiungendo ottimi risultati", ha continuato Di Stefano. “In questi giorni, inoltre, i nostri agricoltori, e precisamente quelli delle zone di Canestrello, Farascuso, Acqua Bianca e Moschella, sono alle prese con una questione molto delicata, ovvero quella dell'acqua erogata in modo non equo, perché ci sono continue manomissioni da parte di persone che chiudono il flusso diretto alle stesse aziende, in territorio pugliese, mettendole ancora di più in ginocchio”, ha spiegato.
“Abbiamo fatto numerose segnalazioni del problema, e addirittura abbiamo chiesto alla direzione del Consorzio di Bonifica di mettere una vigilanza per scongiurare queste manomissioni, ma attualmente i nostri agricoltori sono costretti a fare ronde notturne, e non solo di notte, per avere diritto all'acqua assegnata”, ha chiosato. “Vorremmo aiutare sia gli agricoltori pugliesi che lucani, per questo abbiamo chiesto se fosse possibile mettere qualcuno a guardia dell’impianto”, ha concluso Di Stefano.
“Questa storia, purtroppo, va avanti da molto tempo, senza risultati concreti”. Il 28 maggio scorso, l'associazione Monti Dauni e Tavoliere, rappresentata da Rocco Marino, ha partecipato a un incontro con i funzionari dell'ispettorato agrario di Foggia per discutere e individuare i comuni e le zone dove il problema della siccità ha colpito più drasticamente la provincia di Foggia. “Dal confronto è venuto fuori che i comuni di Ascoli Satriano, Candela, Rocchetta Sant'Antonio, Sant'Agata di Puglia e Stornarella rientrano nelle zone che potranno beneficiare dei contributi per la richiesta di calamità che verrà presentata al Ministero dell'Agricoltura e alla Regione Puglia”, ha spiegato Di Stefano.
“L'iter burocratico attuale, tuttavia, è molto macchinoso, e a nostro avviso anche poco incisivo, in quanto il fondo, come accaduto in passato, non sarà in grado di ristorare le perdite economiche delle nostre aziende”.
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