Si è svolto a Bari, nella sede di Legacoop Puglia, l’incontro “Energia al lavoro”, un momento di confronto tra istituzioni, rappresentanti del mondo cooperativo e stakeholder territoriali sui temi dello sviluppo economico, dell’innovazione e delle politiche per il lavoro.
L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per fare il punto sulle sfide che attendono il sistema produttivo del Mezzogiorno e sulle prospettive di crescita del movimento cooperativo.
Ad aprire i lavori sono stati Pasquale Ferrante, presidente di Legacoop Produzione e Servizi Puglia, e Andrea Laguardia, vicepresidente e direttore nazionale di Legacoop Produzione e Servizi.
Nel corso della mattinata si è svolta una tavola rotonda con rappresentanti del sistema cooperativo, del mondo della formazione e dell’innovazione, mentre le conclusioni sono state affidate all’assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio e alla consigliera regionale Presidente della VI commissione lavoro e formazione Annagrazia Angolano.
Al centro del dibattito il rapporto tra lavoro, innovazione e politiche industriali, con uno sguardo alle difficoltà che le imprese stanno affrontando in una fase di forte incertezza normativa e finanziaria. Ferrante ha sottolineato come una delle principali criticità riguardi proprio l’assenza di una strategia industriale chiara a livello nazionale, che rende difficile per le imprese programmare gli investimenti tra crediti d’imposta, incentivi e strumenti come il piano Transizione 5.0, per i quali mancano ancora indicazioni operative.
In questo contesto, ha spiegato Ferrante, la cooperazione sta cercando di rispondere attraverso progetti di innovazione tecnologica e organizzativa, accompagnando le imprese nella crescita delle competenze e nello sviluppo di nuovi modelli produttivi. Il modello cooperativo, ha aggiunto, può inoltre rappresentare una risposta concreta nelle situazioni di crisi aziendale, consentendo ai lavoratori di diventare protagonisti del rilancio delle attività.
Un’analisi più ampia sul contesto economico è arrivata da Andrea Laguardia, che ha richiamato l’attenzione sugli effetti delle tensioni internazionali e sui possibili aumenti dei costi energetici, fattori che rischiano di incidere sulla crescita economica. Laguardia ha inoltre evidenziato come il tema dei bassi salari resti centrale, nonostante i recenti rinnovi contrattuali nel settore cooperativo con minimi salariali superiori alla soglia di povertà.
Tra le questioni affrontate anche il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione, in particolare sul fronte degli appalti e della revisione dei prezzi, considerata fondamentale per garantire condizioni più sostenibili alle aziende che lavorano con il settore pubblico.
A chiudere i lavori è stato l’assessore regionale Eugenio Di Sciascio, che ha ribadito l’impegno della Regione Puglia nel rafforzare il dialogo con il mondo cooperativo e ha annunciato la volontà di procedere verso l’approvazione della legge regionale sulla cooperazione. Uno strumento atteso dal settore, che secondo l’assessore potrà contribuire a sostenere innovazione, occupazione e sviluppo territoriale.
L’incontro ha confermato il ruolo della cooperazione come leva strategica per lo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno, rilanciando il valore del lavoro e della collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo.
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