Piattaforma logistica, porti e aeroporti integrati, coi fondi della Regione: modello Emiliano per Capitanata

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Le polemiche e lo scontro istituzionale inedito tra Comune di Manfredonia e Consorzio ASI di Foggia sono seguiti con estremo interesse da Fhp Group, che lo scorso anno ha inglobato la Lotras del sipontino Armando de Girolamo. Un’operazione nata nella prospettiva di un investimento fortissimo nella logistica da parte dell’ente pubblico economico presieduto da Agostino De Paolis: da un lato lo sviluppo della piattaforma logistica di Foggia Incoronata, dall’altro il raccordo ferroviario tra la piattaforma e il Bacino Alti fondali di Manfredonia. Se il sindaco del Golfo Domenico la Marca, contro le azioni del cda ASI relative al raccordo e alla concessione di un’ampia area retroportuale (di cui è attesa tra poche settimane l’aggiudicazione all’unico operatore in campo), ha invocato l’intervento del presidente della Regione Antonio Decaro, quelli di Fhp Group stanno cercando di capire che orientamento abbia Bari e se andranno in porto gli scenari immaginati negli scorsi anni lavorando all’accordo con Lotras. A luglio 2025 fu data notizia di come Fhp Group, attraverso la sua controllata Cfi, avesse avviato il processo di integrazione tra le controllate Lotras e Cfi Intermodal, percorso che vide come primo passaggio il controllo del 100% delle quote azionarie dell’impresa ferroviaria foggiana Lotras e una nuova governance aziendale. Fu pertanto rinnovato il consiglio di amministrazione della società, che continua a poter contare, come vicepresidente, sul fondatore de Girolamo, per molti anni a capo di ASSOFERR, l'associazione degli operatori ferroviari e intermodali. Poi, a gennaio scorso, l’ulteriore passo avanti: divenne attiva Fhp Intermodal, società controllata al 100% da Fhp Group nata dalla integrazione tra Lotras e Cfi Intermodal, avente de Girolamo alla vicepresidenza. “Fhp Intermodal avrà in carico la gestione di quattro terminal intermodali situati a Incoronata (Puglia), Piedimonte San Germano (Lazio), Villa Selva (Emilia-Romagna) e Fiorenzuola d’Arda (Emilia-Romagna)”, fu spiegato. “Fhp Intermodal offrirà soluzioni logistiche integrate nazionali ed internazionali dal trasporto intermodale chiavi in mano (door to door e terminal to terminal) a quello convenzionale di rinfuse liquide alimentari, fino alla gestione di flotte carri. La società disporrà complessivamente di oltre 500 mila metri quadrati di superfici operative percorse da oltre 17 km di binari con accesso diretto alla rete ferroviaria nazionale. Tra i suoi punti di forza magazzini coperti per una superficie di circa 30mila metri quadrati, nonché una “consistente flotta di mezzi di trasporto e movimentazione”.

Ora che la concretizzazione delle strategie di De Paolis, tutte votate alla logistica, sono insidiate da ostacoli locali, si vuole quanto prima verificare se Decaro intenda intervenire nella disputa locale e in che modo. Per il Golfo e la Capitanata, Fhp Group ha pensato, infatti, di replicare la stessa, ambiziosissima operazione che si sta vedendo in Emilia Romagna, dove è stata concepita una strategia unica per mettere in rete gli aeroporti della regione e rafforzare il ruolo di quest’ultima come snodo europeo dei flussi turistici e produttivi. La giunta regionale ha approvato il nuovo progetto di legge sul sistema aeroportuale e logistico, un provvedimento che introduce per la prima volta una cornice organica di intervento sul settore e prevede uno stanziamento stabile di 4 milioni di euro all’anno. 

Il testo, che ora proseguirà il proprio iter in assemblea legislativa, punta a coordinare lo sviluppo degli scali di Bologna, Parma, Forlì e Rimini all’interno di una pianificazione di lungo periodo, basata su integrazione infrastrutturale, sostenibilità e competitività economica. La norma riconosce gli aeroporti come infrastrutture strategiche per l’accessibilità del territorio e per la crescita del sistema produttivo e turistico regionale. L’obiettivo è superare la logica della competizione tra scali e costruire invece un modello interconnesso, capace di valorizzare le specificità di ciascun aeroporto. “Vogliamo costruire un sistema integrato, in cui ogni scalo possa contribuire allo sviluppo del territorio e alla competitività della nostra regione”, ha sottolineato il presidente della Regione Michele de Pascale. “In un contesto che vede la domanda di mobilità e di connessioni internazionali in costante crescita, è infatti sbagliato contrapporre il ruolo strategico internazionale dell’aeroporto Marconi con la crescita degli altri scali”. Il progetto di legge rafforza l’integrazione tra trasporto aereo, ferroviario, stradale e fluvio-marittimo, con particolare attenzione al riequilibrio modale del trasporto merci verso soluzioni più sostenibili.

“Gli aeroporti”, ha fatto eco l’assessora a Infrastrutture, Mobilità e Trasporti Irene Priolo, “rappresentano oggi infrastrutture decisive per collegare sistemi produttivi e filiere dell’export ai principali mercati europei e globali. Con questa norma la Regione definisce una strategia di sistema che mette in relazione trasporti, logistica e sviluppo economico”. Tra gli obiettivi indicati anche il rafforzamento del trasporto merci su ferro e la costruzione di una rete logistica regionale sostenibile capace di integrare porto, interporti, scali ferroviari e aeroporti. Un ruolo centrale viene attribuito anche allo sviluppo turistico. Secondo la Regione, gli aeroporti rappresentano la principale porta di ingresso internazionale verso i territori emiliano-romagnoli.

Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di 4 milioni di euro annui: due milioni saranno destinati all’abolizione della council tax, l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, per gli aeroporti con meno di 700mila passeggeri annui, misura pensata per aumentare l’attrattività degli scali minori e favorire nuove rotte; altri due milioni finanzieranno interventi per il trasporto merci su ferro, attraverso strumenti come ferrobonus, riduzione dei costi delle tracce ferroviarie e incentivi operativi nei terminal logistici. La legge introduce inoltre nuovi strumenti di governance. Verrà istituita una cabina di regia composta da Regione, Comuni sedi aeroportuali, gestori degli scali, Apt e Unioncamere Emilia-Romagna, con possibile partecipazione anche di Mit, Enac ed Enav previo accordo con lo Stato. Accanto a questo organismo nascerà anche un tavolo permanente sulla logistica sostenibile, che coinvolgerà istituzioni, associazioni datoriali, sindacati e soggetti del sistema economico regionale, con l’obiettivo di coordinare le strategie di sviluppo dei nodi intermodali e della piattaforma logistica regionale. E’ proprio il modello emiliano quello che in Fhp Group hanno in mente anche per la Capitanata, sempre che la Regione Puglia ci creda.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet