Foggia, Salvini inaugura le targhe ai monopattini e “battezza” la piattaforma logistica di Borgo Incoronata

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A Foggia una tappa operativa, più che simbolica. Matteo Salvini ha scelto il capoluogo dauno per avviare materialmente la produzione dei nuovi contrassegni destinati ai monopattini elettrici, con una visita articolata tra il sito della ex Lotras e lo stabilimento dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, dove si è poi tenuto un punto stampa. La prima tappa, proprio nell’area della ex Lotras, ha rappresentato un passaggio preliminare ma significativo all’interno della giornata foggiana del ministro. Alla presenza della nuova proprietà della piattaforma di Incoronata, il fondo internazionale Fhp con vicepresidente Armando De Girolamo, il titolare della delega alle infrastrutture ha sottolineato il carattere “coraggioso” di chi fa impresa nel Mezzogiorno d’Italia. Per molti osservatori la sua presenza è apparsa come un implicito sostegno alla progettualità - “lo sforzo dei miei ultimi 30 anni” come ha ribadito in più di una circostanza pubblica patron De Girolamo - che prova a tenere insieme porto di Manfredonia, snodo di Incoronata e aeroporto Gino Lisa. Poi il trasferimento al Poligrafico. Un luogo che richiama anche una dimensione produttiva e logistica del territorio e che si inserisce nel percorso della visita come momento di avvicinamento al cuore operativo dell’iniziativa. È infatti nello stabilimento del Poligrafico che prende forma la fase concreta del progetto, con la realizzazione fisica dei nuovi contrassegni destinati alla diffusione su scala nazionale. Proprio al Poligrafico è stato presentato il primo “targhino” realizzato in Italia. Dimensioni ridotte (circa 5 per 6 centimetri), struttura compatta e un codice alfanumerico composto da tre lettere e tre numeri per rendere ogni mezzo identificabile in modo univoco. Un passaggio che si inserisce nel quadro della nuova disciplina in arrivo dal 16 maggio 2026, con l’obiettivo dichiarato di colmare il vuoto normativo che finora ha caratterizzato la circolazione dei monopattini e di introdurre elementi di maggiore controllo.

Nel suo intervento, Salvini ha posto l’accento sulla sicurezza. “La sicurezza stradale era ed è una delle mie priorità da ministro e da genitore. Nel primo anno di nuovo codice abbiamo avuto più di cento morti in meno e più di mille feriti in meno. Conto che il buon senso di chi è alla guida continui a dare questi ottimi risultati”.  Poi il passaggio sui monopattini, affrontato senza particolari giri di parole. “Adesso arriviamo, come promesso, anche sui monopattini. Perché purtroppo morti, feriti, incidenti con danni anche gravi sono causati anche da queste due ruote che a volte, truccate, vanno anche a 40-50-60 all’ora”.

Dal piano generale alla concretezza del luogo visitato. “Siamo nella fabbrica in cui verranno fatti i contrassegni, le targhe, per tutti i monopattini”. Quindi l’elenco delle misure. “Il casco già oggi è obbligatorio, anche se ne vedo pochi in giro e sensibilizzo le polizie locali per il bene di chi li usa. Casco, targa e assicurazione per il bene di chi usa il monopattino e di chi è vittima di un incidente e ad oggi non si può rivalere contro nessuno”. Un passaggio che segna la linea dell’intervento normativo, accompagnato da un’apertura, seppur prudente, su altri mezzi. “Per il momento siamo ai monopattini, poi per quanto riguarda il mondo delle bici e delle due ruote, che mi sta particolarmente a cuore, stiamo investendo tanto su piste ciclabili e superstrade ciclabili vere e in sicurezza. Ragioneremo anche con loro, ma non c’è al momento l’ipotesi di targa e assicurazione”.

Accanto al tema della mobilità urbana, il ministro ha toccato anche la questione energetica e il peso dei carburanti. “Noi lo diciamo da settimane, non è una proposta di ieri. Noi rischiamo il blocco dell’Italia per l’aumento del costo del gasolio, della luce e del gas. E quindi, se Bruxelles non permetterà a tutti di investire per aiutare famiglie e imprese, noi chiederemo di poter aiutare gli italiani”. Ancora una sequenza di categorie, anche qui elencate con precisione. “Penso, ad esempio, ai camionisti, agli agricoltori, agli agenti di commercio, ai tassisti. Con questo costo del gasolio le aziende sono in enorme difficoltà”.

Alla visita erano presenti esponenti locali e nazionali della Lega, tra cui i foggiani Joseph Splendido e Napoleone Cera, insieme al senatore Roberto Marti. Una presenza che ha fatto da cornice politica a un appuntamento dal taglio prevalentemente tecnico, ma con evidenti ricadute sul piano normativo e sulla gestione quotidiana della mobilità. Il debutto del “targhino” segna infatti un passaggio concreto: dall’assenza di regole a un sistema di identificazione che punta a rendere più tracciabili mezzi e comportamenti su strada, introducendo strumenti di controllo e responsabilità finora assenti in un settore in rapida espansione. Un cambio di passo che si dovrebbe tradurre, almeno nelle intenzioni del governo, in una maggiore tutela sia per chi utilizza questi mezzi sia per gli altri utenti della strada, in una ricerca di equilibrio tra innovazione della mobilità urbana e necessità di regolamentazione. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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