La nicchia del whisky, Tommaso Perrucci dopo il gin Perr Terra rilancia e presenta la sua scelta

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Whisky o wiskey? Come nasce? Come si beve? Da quando Francia e Italia stanno timidamente iniziando a produrlo? Cos’è quello torbato e perché a volte in alcuni, di sente l’odore del mare? Curiosità, dettagli, storie, come quelle delle ex colonie inglesi o di una sposa giapponese, che hanno tenuto il selezionato pubblico di esperti e giornalisti incollati alle poltrone della cioccolateria Bramo di Cerignola per una straordinaria serata in cui il padrone di casa Tommaso Perrucci ha presentato il whisky prodotto, scelto e imbottigliato come voleva lui.

L’evento nasce in collaborazione con la Pellegrini che è importatore ufficiale di Koval. Ed è toccato a Davide Monorchio. sollecitato da Stefano Tatullo incantare i presenti con la sua conoscenza del prodotto.

Sentori, colori, che sanno di scoglio o di fuoco e botti che parlano e raccontano di luoghi e persone. L’idea di Koval, questa distilleria artigianale di Chicago, in Illinois è quella di far scegliere in distilleria un barile in base alle esigenze, ai gusti, ai desideri personali.

Come si fa? Semplice, ci spiega Perrucci: “Chiedi al master distiller cosa hanno come disponibilità e se riesci a conciliare le loro opzioni con le tue richieste, ti mandano dei campioni. La mia richiesta era quella di conciliare un whisky americano che fosse vero, originale, non dolce, piacione, io volevo un Ray, 100% segale”. E lo voleva perché, il distributore, quando ha sentito parlare di questo progetto,ha pensato a lui e glielo ha proposto. Così la macchina si mette in moto. “Loro a maggio scorso mi hanno mandato un campione di tre prodotti, dalle botti disponibili più vicine alle mie richieste, e poi dopo una degustazione con questi tre prodotti, ne ho scelto uno che è quello che abbiamo presentato adesso. Abbiamo scelto questa botte perché è quella che ha in pieno la stessa personalità di questo locale”.

Un prodotto sartorialmente costruito su questo locale, che vive del godere del piacere dell’ascolto. Potente, elegante, capace di lasciare una traccia di tutte quelle sensazioni che si provano entrando all’interno di un posto.

“Il famoso effetto wow e questo whisky lo ha”, spiega Perrucci.

Ma si beve ancora whisky? Oggi, quando sono tutti rum e gin dipendenti... O questo prodotto è solo per gli appassionati? Secondo il padrone di casa, “il prossimo step superata la moda del gin, e quella del rum che è consolidata, sarà la scelta del whisky e penso di essere stato pioniere nell’averlo vista in anticipo. Credo tornerà a imporsi sul mercato”.

Lui da otto anni, a Cerignola, costruisce Bramo, in quella che riconosce come una realtà difficile. “Una città difficile, sì, lo è, ma che nasconde delle perle come queste piccole realtà e per questo noi ci applichiamo e dedichiamo del tempo in più per cercare di venir fuori e offrire ciò che manca in questa città”.

E oltre, anche con il territorio. Nasce così la collaborazione con Lele Murani. “L’ho conosciuto perché lavoravamo con la stessa fotografa e mi è capitato spesso di vedere i suoi lavori e poi ho visto anche il suo locale. L’ho trovato molto simile alla mia filosofia. Lui ama molto la materia prima, il territorio, e quindi c’è stato un feeling naturale. Gli ho solo detto, Lele, vieni ad abbinare i tuoi piatti al mio whisky, assaggialo e lasciati ispirare. Fai come vuoi. Carta bianca. E lui ha accettato”. Qui è presente anche un’altra realtà, quella di Fabio Giovannozzi. “La sua tabaccheria non poteva mancare, perché questo appuntamento è figlio delle mie conoscenze, di un percorso fatto in questi dieci anni. L’ho incontrato ad altre serate e l’ho sempre ritenuto il leader massimo per quanto riguarda la fumata, e siccome in una serata dedicata al whisky la fumata casca a pennello, l’ho invitato”.

L’idea è quella di spingere su più serate come questa e più sinergia, perché se si cresce insieme il territorio prende più forza.

“Le connessioni sono molto importanti perché se io faccio da solo, resta qui, se riesco a collegare più eccellenze si fa rete. E stasera la connessione è anche con Luca Lacalamita a cui ho chiesto di farmi il pane di segale garganica e ho connesso anche lui al progetto. Mi piace collaborare con persone interessanti che mi fanno crescere, mi spronano e stimolano a fare sempre meglio e a crescere”.

Con i sigari, il whisky, la cucina del territorio, arriva anche il dolce. Una speciale pralina realizzata con una base di segale garganica e whisky. Dopo un anno di studio, ricerca e progettualità, oggi finalmente questo progetto ha visto la luce e ha raccolto consensi e soddisfazione.

Trentatrè galloni, 117 litri di whisky koval americano, speziato, pieno, corposo e potente, con un corpo di segale biologica dell’Illinois e un’anima artigiana.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet