In città non si parla d’altro. È lo scoop del momento, almeno per i cittadini foggiani. Quel famoso santino, riesumato dopo 28 anni, parrebbe da un noto leghista foggiano appassionato collezionista di immaginette elettorali, che ritrae il viso di Maria Aida Episcopo candidata consigliera per Paolo Agostinacchio alle comunali del lontano 1995 ha messo un po’ di pepe ad una campagna elettorale già accesa e spesso con toni aspri. Una doccia fredda per gli elettori, molti, forse la maggior parte, inconsapevoli. Il pupillo del campo largo progressista, fortemente voluta dall’eurodeputato 5 Stelle Mario Furore, era in quegli anni candidata indipendente del CCD (Centro Cristiano Democratico), il partito fondato l’anno prima dagli ex DC Pier Ferdinando Casini, Clemente Mastella e Francesco D'Onofrio, che rifiutarono di aderire al nuovo Partito Popolare Italiano. Quello stesso CCD allora governato in Capitanata dall’ex sottosegretario Gianni Mongiello, di cui era molto amico Gigetto Episcopo, padre di Maria Aida e membro del direttivo del partito.
“Altro che volto nuovo della politica, altro che assessore tecnico e basta” - vociferavano alcune persone incontrate per il centro storico sabato mattina, a poche ore dalla notizia lanciata dal quotidiano l’Attacco. “Nella politica vale la coerenza” gridava qualcuno sull’isola pedonale. “Le sue precedenti scelte non influiscono sulla sua bontà politica. Bisogna guardare ai fatti e ai danni del centrodestra”, rispondeva qualcun altro.
Comunque la si pensi, una cosa è certa: quel santino elettorale, a pochi giorni dalla prossima tornata alle urne (si voterà il 22e23 ottobre, ndr) ha il suo peso sulle spalle della Episcopo che avrebbe sempre sostenuto di appartenere ad un’area progressista, cancellando di fatto una fetta importante della sua storia politica. E le reazioni degli altri candidati sul “caso”, come era facile immaginare, non si sono fatte attendere.
di Mauro: “La coerenza in politica è un valore, significa essere leali nei confronti dei cittadini”
“Credo che la campagna elettorale non debba scendere su questi livelli, credo che la campagna elettorale debba invece essere politica - ha voluto ribadire ai microfoni de l’Attacco l’On. Paolo Agostinacchio che ha confessato di non ricordare la candidatura di Maria Aida Episcopo avvenuta nel lontano ‘95. La stessa che appoggiò l’entrata in scena del suo governo -. Ad oggi abbiamo un centrodestra e un centrosinistra – rincara l’ex sindaco di Foggia - il primo che ci sta presentando alla pubblica opinione con programmi e idee chiare supportate dai vertici nazionali; il secondo, invece, che si rifugia molto spesso nell’invettiva, nell’odio per cui dà l’impressione di porre in essere un’azione diretta soltanto alla gestione finalizzata a se stessa, senza alcuna proiezione verso il futuro. Credo che i cittadini dovranno scegliere su questo, al di là di ogni equivoco. Non entro nel merito di altre candidature, credo però che in un momento drammatico come questo per il Paese si ponga una precisa scelta politica”.
“Bisogna stare più attenti alle dichiarazioni che si fanno, soprattutto se nel proprio percorso politico c’è stata una condivisione di quel centrodestra che noi vogliamo portare avanti in maniera coerente – ha poi aggiunto il candidato sindaco per il centrodestra Raffaele di Mauro -. La coerenza in politica è un valore – ribadisce – essere coerenti significa essere leali nei confronti dei propri concittadini. Quella coerenza in politica diventa lealtà nei rapporti umani. E su questo nessuno può avere nulla da dire nei nostri confronti. È una campagna elettorale che noi, del centrodestra, abbiamo impostato sui temi e sui progetti che vogliamo portare avanti per la nostra amata città. Gli altri hanno inteso basare la loro campagna elettorale su ricordi del passato o su insulti nei confronti della controparte. Bene noi siamo differenti, vogliamo parlare di Foggia e dell’amore che proviamo verso la nostra città. E continueremo a farlo in quest’ultimo scorcio di campagna elettorale per convincere quanti più cittadini possibili ad andare a votare e a scegliere ancora una volta un progetto del centrodestra collegato tra l’altro, al Governo Meloni che potrà portare benefici sul territorio” - conclude.
A dire la sua anche l’On. Giandonato La Salandra. “La circostanza che la Episcopo si sia candidata in passato col centrodestra è abbastanza irrilevante, quantomeno da un punto di vista storico - spiega a l’Attacco – del resto sono tanti quelli che oggi si presentano come civici ed hanno dei trascorsi legati al centrodestra fino a quando governava la Regione Puglia. Il giorno dopo hanno invece deciso di trasferirsi nel centrosinistra di Emiliano. Credo che la Episcopo debba fare il palio, in questi ultimi giorni di campagna elettorale, con una manifesta volontà di non confrontarsi con gli altri candidati sindaci rispetto a quella che è la sua proposta di governo della città che mi sembra fino ad oggi limitata a porre esclusivamente il dito su vicende personali e non su questioni amministrative”.
“Non è la prima volta che evidenzio come già dall’amministrazione Agostinacchio questa era una città che sapeva imporsi nella regione, un capoluogo che aveva una dinamica urbanistica che faceva sentire orgogliosi di essere foggiani, era una città che aveva ritrovato la propria identità. Se Foggia conta oggi il polmone verde più grande (Campi Diomedei, ndr) è merito del centrodestra; se Foggia ha una entità chiara intorno a Umberto Giordano è perché il centrodestra ha restituito vita al Teatro. Se i foggiani hanno oggi la possibilità di conoscere il commercio di prossimità è perché c’è un’isola pedonale che non ha nulla da invidiare alla più nota via Sparano”.
“Questa coalizione ha voglia di lavorare e continua a farlo: ha costruito nel tempo il proprio programma intorno alla città e alle sue caratteristiche. Il centrosinistra fa la sua campagna elettorale sul modello barese, legittimo per carità, ma Foggia non è Bari. Qualcun altro vorrebbe applicare invece il governo dei civici: se si fa politica si deve rispondere rispetto a ciò che si è fatto e non rispetto a vicende personali”.
Dello stesso avviso il consigliere nonché vice presidente del Consiglio Regionale Giannicola De Leonardis che ha poi aggiunto: “Abbiamo accolto la notizia con sorpresa – riferendosi alla vicenda Episcopo -. Ognuno, però, fa le sue scelte. Non si condanna nessuno, a questo punto non bisogna meravigliarsi di niente – evidenzia De Leonardis che sulla campagna elettorale ha poi concluso - E' ormai in dirittura di arrivo e si prevede un risultato a sorpresa per il centrodestra. C’è molto entusiasmo, le liste sono rinnovate con candidati di qualità e un candidato sindaco all’altezza di portare Foggia nel futuro”.
Risultati: Comunali Foggia 2023
Affluenza totale: 60,40% - Sezioni scrutinate: 147 / 147 - Aggiornato al: 24/10/2023 - 05:59
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