Torremaggiore, rottura insanabile tra Forza Italia, meloniani e Udc: “Impossibile raggiungere accordo”

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Sembra insanabile la frattura che nel centrodestra di Torremaggiore a poche settimane dal voto che rinnoverà il consiglio comunale, si è aperta tra le diverse forze in campo. Dopo la nota del referente cittadino di Fratelli d’Italia Michele Di Virgilio che di fatto ha sancito il fallimento di una trattativa per addivenire ad una alleanza e ad un candidato unitario interviene anche il coordinamento di Forza Italia, sentitosi evidentemente chiamato in causa. “Già durante la scorsa estate – illustrano gli azzurri -, si avviava un primo confronto aperto e partecipato, in cui ciascuna forza politica e civica produceva una analisi della situazione politico-amministrativa. In seguito si sono svolti diversi incontri e confronti, in cui Forza Italia con duttilità, esperienza e spirito di servizio autentico, ha proposto alcuni criteri e princìpi volti a costruire una valida e credibile alternativa all’amministrazione Di Pumpo. Dopo un percorso non chiaro e alternante, non siamo riusciti a costruire quella unità che era nei nostri intenti e fortemente avvertita dagli elettori di centrodestra e più in generale dai disillusi del centrosinistra. 

La verità che non va più celata, emersa in tutta la sua cruda realtà, è la scarsa consistenza politica di taluni presunti compagni di viaggio, l’assenza di spirito di coalizione, nessuna visione politica e sano pragmatismo, doti decisive per puntare a governare una comunità. Ci chiediamo dunque e soprattutto lo chiediamo ai cittadini liberi della città se l’obiettivo fosse quello di pretendere il candidato Sindaco, anziché costruire una coalizione per vincere, se puntare biecamente a farsi eleggere consiglieri comunali di opposizione anziché provare a scardinare un andazzo politico che solo a voce si dice di voler contrastare. Domande che troveranno risposta nei prossimi giorni e soprattutto nelle urne di giugno”.

In queste ore è in corso un tentativo di trovare la quadra attraverso l’intermediazione dei riferimenti provinciali delle forze politiche di centrodestra, in primis FdI, Fi e Udc che a Torremaggiore sono maggiormente rappresentative ma le speranze che si possa addivenire ad una sintesi sono molto fioche. Ad ammetterlo è Lino Monteleone, ex Sindaco, oggi consigliere d’opposizione e dirigente di Forza Italia. “Non sono ottimista rispetto a questo tavolo e vedo quasi scontato l’esito: ognuno competerà da solo. Abbiamo fatto il possibile per raggiungere un accordo politico, non di secondaria importanza il fatto di esserci fatti da parte anche se, ad onor del vero, tantissimi cittadini mi hanno chiesto di candidarmi nuovamente alla guida della città. Ciononostante abbiamo fatto una serie di valutazioni e riflessioni per non essere da ostacolo. Anche se si dovrebbe poi spiegare perché non possa essere presa in considerazione una figura come la mia che ha gestito per il tempo che gli è stato concesso, in maniera serena e trasparente, le problematiche che ogni Sindaco si trova ad affrontare, che avrebbe potuto ancora dire la sua legittimamente (Monteleone è stato l’unico candidato di centrodestra a vincere le elezioni dal 2011 ad oggi, ndr). Da parte nostra c’era la volontà di costruire un centrodestra unito, con una figura in grado di intercettare un consenso più ampio e giocarsela con un Sindaco uscente che oggettivamente è in vantaggio, non solo perché ha governato per 5 anni dopo 25 anni di consiliature mai concluse e più volte ho fatto presente che non è una cosa da poco. Ma anche perché l’amministrazione Di Pumpo ha avuto una grande fortuna come tutti i Comuni: il Covid che ha generato le criticità che sappiamo ma ha liberato immense risorse, soldi in cassa usati per completare i progetti delle precedenti amministrazioni e altri nuovi”.

Ecco perché sarebbe stato necessario un nome forte, tale da “smontare”, in senso politico, una storia che sembrerebbe ormai già scritta. Ma i giochi paiono fatti, anche se tecnicamente c'è ancora tempo per un accordo. La prima a defilarsi da una possibile coalizione è stata Massima Manzelli, che da tempo ha annunciato la sua candidatura a Sindaca. “Lei ha partecipato i primi mesi al tavolo – ha confermato l’ex primo cittadino -, ma più che altro per capire se avesse il nostro appoggio. Quando le è stato chiaro che non c'era spazio, se n'è andata per conto suo ma la sua figura non rientrava nel nostro, nel mio orizzonte. Per motivi legati al passato (Manzelli, allora presidente del consiglio e in maggioranza contribuì, dimettendosi, alla caduta di Monteleone Sindaco che non riuscì a concludere il mandato, ndr) ma anche al futuro: tra i criteri che abbiamo individuato per la scelta del candidato vi è l’assenza di conflitti di interessi. Basterebbe leggere le determine per farsi un'idea di chi c’è oggi all'opposizione”.

Ma anche i meloniani vogliono esprimere la loro candidatura, forti del consenso nazionale, il nome che circola è quello di Anna Lamedica, attuale consigliera, mentre l’Udc ha già lanciato un altro ex Sindaco: Costanzo Di Iorio. “A cui noi guardiamo onestamente con maggior favore – ha evidenziato Monteleone -. Sia chiaro che il nostro non è un giudizio sulle persone, che sono tutte ottime ma politico, elettorale. Dal canto nostro, non abbiamo mai fatto un nome, abbiamo cercato una figura terza, fuori dagli schemi politici in questi mesi. Ma non siamo giunti a conclusione e quindi abbiamo ‘ripiegato’ sul personale politico. Il nostro primo obiettivo però era cercare un federatore o una federatrice che avesse determinate caratteristiche in termini di esperienza e di presenza. Non ci siamo riusciti, di questi tempi non tutti sono propensi a candidarsi e quindi abbiamo deciso di ragionare con quelli che hanno dato la propria disponibilità”.

Una cosa è certa: Monteleone non sarà il candidato Sindaco di Forza Italia. “Non è tra le mie priorità in questo momento”, ancora incerta anche la sua presenza in lista, per quanto il suo impegno a sostegno sarà immutato, assicura. “Vorrei anche rassicurare gli elettori, i cittadini che si riconoscono nel mondo di centrodestra che noi, compreso il sottoscritto, siamo sempre gli stessi. Troveranno sempre dei punti di riferimento chiari in noi. Gli elettori di centrodestra sappiano che c’è e chi è l'uomo di destra a Torremaggiore.  Parlo ai cittadini: noi siamo sempre gli stessi e quindi continueranno ad avere in noi sempre un punto di riferimento”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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