A differenza di quello che era successo nel 2019, questa volta da primo cittadino uscente Michele Crisetti non ce l’ha fatta a ribaltare l’esito del primo turno delle elezioni amministrative e Filippo Barbano è il nuovo sindaco di San Giovanni Rotondo. Netto il vantaggio con cui il candidato di MoVimento 5 Stelle, In…Formazione, Insieme per San Giovanni Rotondo, Sinistra in Comune, SìAmo San Giovanni Rotondo, Cittadini Sangiovannesi, ha ricevuto l’investitura dai concittadini: quasi 20 punti percentuale a suo favore, 59,39% a 40,61%. Una coalizione nutrita numericamente, quella del nuovo sindaco, nella quale “abbiamo anteposto le idee alle persone – ha spiegato Barbano -. Noi non siamo un cartello elettorale nato solo per vincere le elezioni. Abbiamo firmato un patto con la città, che nasce collettivamente e che vedrà come primo e fondamentale modo di operare la condivisione costante, la partecipazione alle scelte, il confronto con tutte le numerose espressioni della nostra comunità”.
Già a tre quarti di spoglio delle 26 sezioni in cui si è votato, Crisetti ha riconosciuto la sconfitta e ha fatto pubblicamente i complimenti all’avversario. “Poco fa ho fatto le congratulazioni al dottor Filippo Barbano, nuovo Sindaco di San Giovanni Rotondo – ha scritto l’ormai ex Sindaco -. I cittadini hanno deciso. Viva San Giovanni Rotondo. Ci aspetta un lavoro duro e serio. Grazie a tutti voi, siete stati fantastici. Io non dimentico quello che di bello abbiamo fatto in questi 5 anni. Grazie”. Il primo cittadino uscente aveva ottenuto ben altri numeri nel primo turno, mentre nel ballottaggio ha perso 578 delle 5.505 che aveva precedentemente conseguito. L’opposto di Barbano, passato dai 5.609 voti del primo turno ai 7.208 del ballottaggio.
Le prime dichiarazioni rese dall’eletto Sindaco Barbano sono innanzitutto per i ringraziamenti. Ha voluto rivolgerli a tutti e, in primis, al presidente del MoVimento 5 Stelle Giuseppe Conte – che aveva chiuso la campagna elettorale a San Giovanni Rotondo, per il comizio di venerdì 21 giugno scorso -, per aver creduto “nel nostro progetto”. Ringraziamenti che sono stati estesi ai “cittadini, agli uomini e alle donne della coalizione che hanno permesso questo risultato straordinario”. “Da domani inizieremo a lavorare per la città e per il cambiamento che i cittadini ci chiedono”, promette Barbano. Che rivolge anche un saluto a Crisetti, “auspicando che il dialogo per la nostra città possa avere la meglio sulle polemiche. A urne chiuse dico lavoriamo per i cittadini. Grazie a tutti!”.
Barbano e Crisetti sono arrivati al ballottaggio divisi da una manciata di voti, 104 per la precisione. Il candidato Sindaco di MoVimento 5 Stelle, In…Formazione, Insieme per San Giovanni Rotondo, Sinistra in Comune, SìAmo San Giovanni Rotondo, Cittadini Sangiovannesi, aveva infatti ottenuto 5.609 voti che sono pari al 36,9% delle preferenze. Il primo cittadino uscente Crisetti – sostenuto da Partito Democratico, Partito della Città, Avanti tutta!, Con San Giovanni Rotondo, Italia Viva - si era fermato al 36,25%, cioè 5.505 voti. Fuori dalla contesa, invece, la candidata del centrodestra Floriana Natale a cui non sono bastate le 4.072 preferenze conseguite, pari al 26,81%.
In fin dei conti, a San Giovanni Rotondo sono stati limitati i danni circa la scarsa affluenza che, invece, hanno riguardato altri Comuni pugliesi e, più in generale, italiani. L’affluenza al voto ha infatti superato di poco la metà degli elettori aventi diritto. Per l’esattezza, il 51,23% degli elettori sangiovannesi si è recato alle urne anche in questo turno suppletivo di ballottaggio. Nel precedente, erano stati il 64,81%. Anche nella scorsa occasione delle elezioni amministrative del 2019 si era dovuti ricorrere al turno di ballottaggio per definire il nuovo Sindaco. In quella occasione, votarono il 51,66% degli aventi diritto. Gli elettori che si erano recati ai seggi al primo turno erano invece stati il 64,12% dei 23.970 elettori sangiovannesi.
Al ballottaggio, i due sfidanti per la fascia tricolore erano Giuseppe Mangiacotti e Michele Crisetti. Il primo si presentò all’appuntamento finale con un margine di circa 1.200 preferenze di vantaggio sull’antagonista ma, come è noto, Crisetti ribaltò il risultato e fu eletto Sindaco con il 60,71% dei 12.141 elettori al voto. In quella tornata, Mangiacotti che era il candidato di Lega, Fratelli d’Italia, Partito della Città, Unione di Centro e Giuseppe Mangiacotti Sindaco era stato l’unico dei quattro che erano scesi a campo nel primo turno a presentare un dato negativo nel rapporto tra i voti conseguiti e quelli raccolti dalle liste a suo sostegno: circa 700 in meno.
Roberto Cappucci, sostenuto da Rifondazione Comunista, ne racimolò un centinaio in più rispetto ai consensi delle sue liste, Crisetti circa 400 voti in più e, poi, la pentastellata Nunzia Palladino ne totalizzò ben 860 in più del MoVimento 5 Stelle. Nel primo turno di queste elezioni, invece, Barbano ha ottenuto 444 consensi in più rispetto alle 6 liste che lo supportavano. Anche Crisetti e Natale avevano dalla loro un saldo positivo, ma più risicato: 115 voti in più delle 5 liste che lo volevano Sindaco per il primo, 26 per la seconda.
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