Varata la Giunta comunale a Manfredonia: i super assessori di Campo, La Torre, Pecorella e Zingariello

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Ogni tassello è andato al suo posto e la squadra assessorile è pronta. Se non fosse stato così, “avrebbe significato che qualcuno aveva fatto saltare di nuovo tutto mettendosi di traverso – la riflessione di un ex eletto -, quasi ad anticipare che la vita di quest’Amministrazione sarebbe stata molto tribolata già dalle sue prime fasi”. I nomi sono quelli circolati nelle scorse settimane e, quindi, non ci sono particolari sorprese. Quello che invece spiazza è l’attribuzione delle deleghe che, in più di un caso, uniscono Settori ‘pesanti’ in capo a un solo assessore. Il Partito Democratico – con i suoi 6 consiglieri eletti - è  il  maggiore azionista della coalizione che ha portato all’elezione di Domenico la Marca e resta confermato che sono tre gli assessori in Giunta: due donne e un uomo. 

Quest’ultimo è Matteo Gentile, al quale sarà assegnata la delega alle Attività produttive. “Questo assessorato possiamo chiamarlo Paolo Campo, vista la sua nota vicinanza a Gentile”, commenta un frequentatore di Palazzo San Domenico. Nelle ultime ore si era ipotizzato l’accorpamento, in capo a Gentile, anche della delega al Bilancio che, invece, è stata assegnata a Cecilia Simone, che è anche vicesindaca. “La sua è la delega Saverio Mazzone”, il nuovo commento tra il serio e il faceto. Mentre Rita Valentino è stata convinta a desistere dalla presidenza del Consiglio comunale e, alla più suffragata delle scorse amministrative, è stato assegnato Sostenibilità, Qualità della vita e Comunità energetiche.

Il nuovo presidente del Consiglio sarà Michele Iacoviello. È stato infatti lui a vincere la disputa per una carica che è comunque più stabile rispetto a quella da assessore, ma Molo 21 ha dovuto rinunciare a metà pattuglia assessorile e indicarne solo uno: Giovanni Mansueto. L’avvocato che coordina la civica e che ha sostenuto per primo la candidatura a Sindaco di la Marca sarà l’assessore all’Urbanistica, a dispetto delle voci che volevano che la delega restasse al primo cittadino. All’Urbanistica, secondo i beninformati, Mansueto dovrebbe sommare le deleghe ai Contratti e appalti e anche quella al Contenzioso.

Più sullo sfondo ma comunque importante è la delega che verrà assegnata al consigliere comunale Matteo La Torre. Si tratta di quella ai progetti PNRR, cioè il pane quotidiano del giovane nipote di Franco La Torre, che svolge in giro per l’Italia l’attività professionale di progettista e esperto di fondi UE.

Uno degli ostacoli da superare per comporre la Giunta era rappresentato dalla collocazione di Francesco Schiavone. Il più votato di Progetto Popolare ha un rapporto di stretta vicinanza con l’ex vicesindaco e assessore Salvatore Zingariello. Proprio per questo, alcuni degli alleati di coalizione non vedevano di buon occhio la richiesta avanzata per i Lavori pubblici, cioè proprio l’assessorato di cui si è lungamente occupato Zingariello. Il compromesso finale è stato quello delle Opere pubbliche. Ma non solo. Ci sono anche le deleghe al Turismo e ai Grandi eventi, che sono molto vicine alle sue inclinazioni e esperienze precedenti, come l’ultima da presidente della Pro Loco di Manfredonia.

L’altro assessore di Progetto Popolare sarà un’assessora: Sara Delle Rose. “Questo è l’assessorato di Stefano Pecorella” viene ricordato per via dei rapporti privilegiati tra i due. Nonostante il risultato delle urne l’abbia relegata come quarta in termini di preferenze nella sua lista dietro a Gianpio Ognissanti e Antonietta D’Anzeris, cioè la seconda dei non eletti, per l’ex consigliera di Io voto Gianni che fece cadere la precedente Amministrazione con la sua firma decisiva per le dimissioni, c’è l’assessorato al Personale.

La compagine assessorile è conclusa da Maria Teresa Valente, seppure anche nel suo caso ci sia stata qualche incertezza. Si è trovato un accordo per la delicata delega al Welfare che non è di secondo piano, insieme alla Cultura. Piuttosto le difficoltà rivenivano - come anticipato due settimane fa su queste colonne - dal fatto che con Valente assessora entra al suo posto in Consiglio comunale Michele Prencipe. È un eletto che rende conto a Vittorio D’Ambrosio - dipendente comunale, presidente dell’associazione Diomedes e padre dell’altra consigliera eletta da CON Manfredonia Maria D’Ambrosio -, che è in rottura con Valente e Angelo Riccardi. 

“Non era un ragionamento sbagliato pensare bene al da farsi, visto che in qualunque momento i due consiglieri potrebbero dire di non sentirsi rappresentate dall’assessora Valente e chiederne la sostituzione”, commenta un veterano. Lo stesso Riccardi avrebbe invitato la sua ex segretaria a fare un passo di lato e indicare al suo posto una figura esterna come l’avvocato Matteo Ognissanti – che è già stato assessore, con la delega all’Urbanistica però -, ma Valente ha accettato la sfida. È lei l’assessora in quota CON Manfredonia.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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