La lunga intervista rilasciata dall’ex Sindaco di San Severo Francesco Miglio a l’Attacco non chiude la fase di tensione politica che attraversa la città, ma finisce per aprire un nuovo fronte: quello interno all’opposizione e, in particolare, al Partito Democratico. A innescare la replica è una nota firmata da Francesca Florio e Michele De Lilla, componenti della segreteria cittadina del Pd, che accusano Miglio di aver offerto una lettura “distratta” e parziale della crisi dell’amministrazione Colangelo.
Nel documento, dai toni duri e polemici, i due parlano apertamente di un “oppositore distratto”, contestando all’ex Sindaco di aver “alluso all’esistenza di una verità nascosta” dietro le dimissioni del consigliere Ciro Pistillo e di aver descritto un’opposizione “troppo morbida e distante”. Una ricostruzione che Florio e De Lilla respingono con forza: “Fare opposizione – scrivono – non è appannaggio esclusivo dei consiglieri comunali, ma può e deve essere esercitata anche da chi, pur non sedendo in Consiglio, rappresenta una parte dell’elettorato e denuncia fatti e misfatti della maggioranza”.
Non manca l’affondo personale. Miglio, pur forte di un consenso elettorale significativo alle regionali, viene accusato di non aver mai svolto un ruolo attivo di opposizione: “Si è tenuto sempre distante, indifferente, non ha mai speso una parola né fornito suggerimenti utili per la città”. Al contrario, rivendicano, l’opposizione “diffusa” sarebbe stata portata avanti da altri dirigenti di partito, citando gli interventi pubblici del segretario Pd Antonio Bubba.
Ma la polemica pubblica sembra solo la superficie di una frattura politica più profonda. Sullo sfondo, infatti, pesa una resa dei conti interna al Partito Democratico cittadino, con equilibri già compromessi dopo le amministrative 2024. Secondo una ricostruzione politica che circola negli ambienti del centrosinistra, Florio rappresenterebbe il volto pubblico di un asse politico costruito insieme a De Lilla e allo stesso Bubba, in vista di una possibile candidatura alle primarie del 2029.
Un disegno che si scontra con l’altro blocco interno al Pd, riconducibile a Mariella Romano e sostenuto dagli attuali consiglieri comunali Sderlenga e Cataneo. Le tensioni si sono acuite dopo le regionali e con lo schieramento di De Lilla su Enzo Quaranta, scelta che ha ulteriormente diviso il partito. In questo quadro, l’attacco a Miglio appare meno come una risposta di merito e più come un passaggio di una partita tutta interna al Pd, dove il vero confronto non è con l’amministrazione Colangelo, ma sulla futura leadership del centrosinistra cittadino.
Intanto, mentre le opposizioni discutono di ruoli e primati, la crisi politica di San Severo resta sul tavolo, ancora priva di quei chiarimenti istituzionali che lo stesso Miglio (e non solo), al netto delle polemiche, indica come necessari per restituire trasparenza e credibilità all’azione amministrativa.
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